Cpt di Torino: Innaugurazione col morto.
La fine degli invisibili.
Innaugurazione con morto. No, non parlo di una discoteca dove dei balordi hanno fatto una rissa e qualcuno ne è uscito cadavere come purtroppo continua a succedere in questo paese. Non parlo neanche dell'innaugurazione di qualche gioielleria che viene rapinata in cui o il rapinatore o il rapinato muoiono. Se fosse accaduto questo, non ve ne sarebbe stato bisogno perchè tv e giornali lo avrebbero sbattuto in prima piano, da veri sciacalli di drammi da strumentalizzare quali son diventati.
Parlo invece di Hassan Nejl, marocchino di 36 anni 'ospite' del Cpt di Torino, struttura gestita dalla Croce rossa.
In base ai primi rilievi, Hassan è morto per effetto delle complicazioni di una polmonite virale.
Hassan ha avuto la febbre alta per tutta la giornata di venerdì. A lui è stato somministrato solo un antinfiammatorio. E' morto nella notte, nel sonno dicono, facendo tornare alla mente "la morte dei giusti": ma voi immaginate qualcuno affetto da una polmonite mortale dormire tranquillamente di notte?
I compagni di campo denunciano che i soccorsi chiamati, o meglio invocati, non sono mai giunti. Mohammed Alhuiri, 25 anni, iracheno: «Per tutta la giornata di venerdì stava malissimo. Si lamentava. Non si reggeva in piedi. Aveva la febbre alta, mi ha persino chiesto di toccargli la fronte perché sentissi anch'io». Alle tre è stato visitato dal medico di guardia, nell'infermeria della Croce Rossa. «Ma forse pensavano fosse una cosa leggera o non gli hanno creduto — racconta Alhuiri — perché gli hanno dato una medicina, se ho capito bene un antibiotico, senza nemmeno verificare se potesse essere allergico. Hassan era tossicodipendente, prendeva il metadone, aveva problemi, stava ancora male. Eppure non hanno voluto più saperne di lui.
L'hanno lasciato solo. L'hanno trattato come un animale». A mezzanotte e mezza la situazione si è aggravata. «Ho perso la voce a furia di urlare — spiega Alhuiri — a mezzanotte e quarantacinque gridavamo tutti. Dopo un po' è arrivato un addetto della Croce Rossa. "Fino a domani mattina non c'è il medico", ha spiegato. Poi se n'è andato. Hassan si è steso sul suo letto, era caldo, stava malissimo... ».
Ma loro sono extracomunitari, clandestini e dunque non sono attendibili. Meglio far fede a ciò che ha detto il presidente della croce rossa: "Quanto agli eventuali ritardi nei soccorsi lo chiariranno gli accertamenti, ma occorre considerare che la struttura - ha aggiunto - e' presidiata anche dalle forze dell' ordine e una richiesta di aiuto sarebbe stata sicuramente ascoltata''.
Dunque secondo il presidente della Croce rossa, Hassan Nejl è morto nel sonno di polmonite fulminante senza che nessuno se ne accorgesse o comunque se i compagni se ne sono accorti hanno preferito non chiamare nessuno, perchè altrimenti le forze dell'ordine avrebbero certamente fatto qualcosa.
Il presidente della Croce Rossa forse tende a vedere le persone un po' troppo in bianco e nero secondo me, perchè a volte capita, anche nelle migliori famiglie, che ci siano pecore nere. E se per le strade delle rivolte, talvolta il poliziotto che massacra il manifestante lo si riesce persino a riprendere, può darsi anche che il poliziotto che non gliene frega nulla di un Marocchino clandestino si sia fatto i fatti suoi.
E' una possibilità, come la prima. Ad ogni modo resta il fatto che se fosse stato in una casa qualunque, o anche per strada, forse, un cristiano degno di tal nome con la coscienza di accompagnarlo in ospedale lo avrebbe anche trovato.
Un giorno di agonia e nessuno si è accorto di nulla. La realtà dei Cpt dei quali già ora non conosciamo praticamente nulla (almeno attraverso i tg) ma che in futuro diverranno sone invisibili che ospiteranno invisibili entità sgradite all'insicurezza del cittadino. Insicurezza che probabilmente, seppur legittimata da fatti, è stata amplificata sino a divenire una vera fobia.
Hassan Nejl è morto, ma in Italia di questo clandestino tossicodipendente non frega a nessuno, anzi: "uno in meno nelle strade."

































christian
se veramente volete parlare di qualcosa di socialmente importante,vi consiglio di vedere l'ultimo post del mio blog www.io-ignorante.blogspot.com
Angelo P.
Con il signoraggio bancario sfondi una porta aperta. E' certamente una delle teorie più rivoluzionarie di tutti i tempi ed uno dei motivi di mia diffidenza su Beppe Grillo, il quale ha smesso di parlarne in pubblico (anche quando glielo chiedono espressamente) da quando ha iniziato a lavorare per la Casaleggio Associati, che secondo alcuni è in partnership con una multinazionale Americana, la Enamics (se non erro) che ha per clienti il dipartimento del tesoro U.S.A., Pnb Paribas e soprattutto la banca d'affari J.P. Morgan.
Noi siamo di Guardiagrele, la patria del Simec, "la moneta locale" introdotta dal professor Giacinto Auriti, che tu penso conosca in quanto alla fine degli anni novanta oltre al Simec tra le iniziative fece anche causa allo Stato ed alla Banca D'Italia e che insieme a Pascucci è sicuramente il padre fondatore di questa battaglia.
Parlare di signoraggio bancario, per svelare quella che oggettivamente appare come la truffa del secolo però non può prescindere da una soluzione alternativa che oggi, a conti fatti non è ancora esistente, in quanto le monete locali sono pagliativi temporanei che non possono contrastare lo strapotere delle Banche centrali.
Oltretutto il discorso delle monete locali è un discorso che ha due grosse falle. La prima riguarda l'approvigionamento delle materie prime non presenti nella realtà locale. Per essere efficace la moneta locale dev'essere riconosciuta anche al di fuori del territorio in cui è adoperata e questo attualmente non è possibile e lo sarà ancor di meno appena verrà ratificato il Trattato di Lisbona il quale costituirà la carta costituzionale (a mio avviso incostituzionalmente creata perchè fatta nel silenzio totale) dell'Ue. Infatti il Trattato di Lisbona dice: "L'europa è un'unione la cui moneta è L'Euro", con credo l'unica eccezione della Gran Bretagna. Come per le leggi, la costituzione sovranazionale tente a divenire parte integrante della costituzione degli Stati membri. Da questo codicillo dunque, la definitiva investitura dell'Euro ad unica moneta accettata nell'unione. Va da se che se la tua moneta locale non viene accettata per l'acquisto delle materie prime e di beni di prima necessità di cui il territorio non è provvisto, saremo sempre costretti a mantenere l'Euro e quindi non potremo mai e poi mai cambiare questo stato delle cose. La seconda falla riguarda il discorso del credito. La moneta locale non consentirebbe il credito, se non con il sistema applicato dalla banca Cooperativa Jak in Svezia. Un credito che ha il vantaggio di non esser soggetto alle speculazioni dei mercati internazionali, ma che se non viene introdotto in maniera graduale, provoca un collasso totale del sistema, e non mi riferisco solo a quello bancario, ma soprattutto a quello generale, del lavoro, della gente. Il sistema Jak è stato teorizzato da un Danese che provò a creare una moneta locale, la quale però fu bocciata dal regno di Danimarca alla fine degli anni 30' (se non erro). Potrebbe essere, in un mondo che si muove sulla base del credito una prima rivoluzione. Si parte dal credito di risparmio, in modo che le risorse economiche rimangano legate alla terra ed alla gente che le ha prodotte per qualche decennio e poi, successivamente, quando l'economia del territorio si basa su un'economia reale e non più speculativa, si può ritornare a vagliare l'ipotesi della moneta locale, o moneta del popolo.
Si deve parlare di Signoraggio, ma bisogna farlo in maniera coscienziosa. Denunciare una truffa è una cosa. Trovare un sistema alternativo ed introdurlo in modo da non far piombare l'intera nazione nel caos totale, è un'altra. Sono alla ricerca del libro Euroschiavi, nel quale si dice quali sarebbero le eventuali soluzioni per uscire da questa situazione e soprattutto ci sono spiegazioni tecniche un po' più precise.
Al momento per quel che ne so, il Signoraggio bancario è una teoria molto verosimile, che per come percepisco le cose ha buone possibilità di esser giusta, specie per il silenzio che l'avvolge. Ma dopo aver firmato il primo V-Day di Grillo ed essermi accorto solo dopo di quello che c'è dietro (basta vedere le analogie tra il video "Prometeus il futuro dei media" su yputube o nella pagina sezione "minacce" di questo blog, e le tematiche del secondo V-Day) sto molto più attento a farmi bandiera di pensieri altrui.
Per il resto: tutto è socialmente utile, specie ciò che viene taciuto. La morte nel silenzio e nell'indifferenza di un immigrato in un cpt, le balle o le assurdità del nucleare, la realtà di ciò che avviene in Campania, in cui secondo me la mano della Camorra sposa quella dello Stato affinchè cessi l'attenzione sulla zona e si possa ricominciare a far affari nel silenzio, oltre che magari attingere ai finanziamenti degli inceneritori. Tutto è socialmente utile. E' utile per far riflettere su quelle che possono essere le variabili di ciò che con rapidità assurda ci sta investendo e di cui molti ignorano gli effetti collaterali a medio e lungo termine, probabilmente perchè stremati da uno stato di cose al limite della sopportazione da troppo tempo.
Non si può oggi discutere di Signoraggio e della profonda ingiustizia ad esso legata (se venisse confermata a pieno questa teoria) senza che la gente possieda la sensibilità giusta per distruggerlo e non crearne un'altro. Si finirebbe come sempre. Una rivoluzione che finisce quasi sempre per edificare una nuova tirannia.
L'unica vera rivoluzione è il risveglio delle coscienze. Se si svegliano quelle, se si riporta alla mente che "la terra è di nessuno ed i frutti son di tutti" (J.J. Rousseau) allora tutto sarà possibile. Ma finchè ciò non avverrà, qualsiasi genere di rivoluzione non farà altro che trasportare gli schiavi da una piantagione all'altra, senza soluzione di continuità.
La coscienza è la chiave di tutto. Per risvegliar quella mi batto. Sulle soluzioni posso portare i miei contributi e le mie teorie, ma alla fine, se si crede nella democrazia, finchè la gente preferisce dormire, si può solamente urlare affinchè si svegli, ma non svegliarla a randellate, come alcuni, sono certo, vorrebbero fare.
O trasformiamo il mondo in un luogo veramente migliore, o tanto vale lasciarlo così com'è.