Diritto d'opinione. | Musica e impegno sociale

Diritto d'opinione.

Minacciar querele non aiuta i chiarimenti.

by Angelo Primavera

Rompo il silenzio sulla questione, nonostante che sia ormai circa una settimana che sono stato messo al corrente di sviluppi riguardanti un mio pezzo "La Politica è cultura di condivisione" pubblicato su questo blog. Il pezzo pare abbia toccato nell'intimo l'amministrazione di Fara S.Martino che nella mia percezione di quella realtà, non si è riconosciuta. 

Da una settimana mi giungono voci sul fatto che la suddetta amministrazione stia valutando l'ipotesi concreta di sporgere una querela per diffamazione a mio carico. Se non ho capito male avrei diffamato l'amministrazione di Fara S.Martino scrivendo che impedisce o quantomeno osteggia un determinato tipo di attività, omettendo che essa collabora con 12 associazioni e che all'Agorà ha concesso una struttura cittadina per un convegno la settimana scorsa. Innanzitutto, se esistesse in Italia il reato d'omissione e fosse applicato su tutti coloro che fanno informazione di professione dando dati incompleti, penso che 4/5 degli iscritti all'ordine dei giornalisti sarebbro in galera o quantomeno costretti a pagare fior di quattrini. Il problema è che però, se è veramente questa la volontà dell'amministrazione, ci sarebbero da inoltrare anche diverse querele per calunnia ai danni di ragazzi, alcuni dei quali giovanissimi, che della possibilità d'espressione si sentono privati e che sarebbero rei di aver palesato questa loro visione. Sarà una loro "distorta" percezione della realtà, ma sta di fatto che è così. Dai ragazzi parte il sentimento che io ho semplicemente intercettato ed interpretato. Sono loro che sentono di non aver spazi.

Nel raccontare quell'esperienza ho messo insieme impressioni raccolte sul territorio e mie riflessioni, e per tanto rivendico un principio legittimo che è il diritto d'opinione, sancito e tutelato dalla costituzione. Se una rappresentanza dell'amministrazione, come avviene nelle nostre iniziative qui a Guardiagrele, avesse espresso pubblicamente appoggio a quella manifestazione con una presenza sul luogo, si sarebbe certamente evitato tutto ciò. Forse c'erano: ma non hanno sentito dal palco la vena polemica della mia introduzione riguardo il manifesto sulla questione Acqua? E se si, come mainon hanno chiarito allora? Ma probabilmente non c'erano. Così come probabilmente, senza la prefazione abbastanza sarcastica, ed a mio parere, nell'impostazione, discriminatoria per l'associazione, sui fini culturali dell'Agorà che ho letto nel manifesto affisso dall'amministrazione, a quelle voci non avrei dato tanto peso, perchè si sa, gli scontenti sono ovunque.

Ciò che però trovo assurdo in questo momento è sentire parlare di querele senza che nessuno, ne dell'amministrazione, ne cittadino di F.San Martino, abbia apposto un commento in cui queste tesi, riflessioni e percezioni, vengano confutate.
Anzi, per la precisione una reazione c'è stata e mi sembrava abbastanza in linea con ciò che ho espresso. Quereliamo anche a Mattia qualora, esprimesse verbalmente o per esteso gli stessi concetti che ha approvato con il commento "senza parole!"? In più penso che di cittadini ed amministratori da qui ne siano passati, altrimenti la copia cartacea del pezzo non giungerebbe fino all'anticamera del consiglio provinciale (nella mia mente la immagino in una busta pronta ad esser esposta come pietra di scandalo, ma alla fine sono certo che fosse al seguito del Sindaco solo per dar la ragione del suo disagio e chiedere appoggio per una mediazione con il sottoscritto.).

Forse è chiedere troppo, forse un amministratore non ha il tempo di scrivere due righe per difendere pubblicamente il buon operato della sua giunta. Forse noi non meritiamo il privilegio di un confronto ed è giusto che chiunque abbia una percezione "distorta" o semplicemente diversa della realtà di Fara S.Martino la cambi sull'eco della minaccia di querela.

Mi è stata notificata la volontà di un colloquio privato in cui il Sindaco, in veste ufficiale di rappresentante dell'amministrazione, ci terrebbe a chiarire alcuni aspetti della questione. Ora mi chiedo: per prassi i chiarimenti vengono sempre dopo le minacce di querela? E che beneficio ne avrebbe l'immagine pubblica dell'amministrazione in un chiarimento a quattrocchi? Ci si attende una rettifica del sottoscritto?

Io vedo la proposta, che tornando indietro sulla querela apprezzo se non altro per il fatto che dimostra un ritorno al buonsenso proprio di un contesto democratico. Vedo e rilancio, offrendo lo spazio di un post al Sindaco (o chi per lui) per smentire tutto ciò che ho scritto e difendere le ragioni dell'amministrazione, cosa che per altro, poteva esser fatta anche prima, senza necessità di minacciar querele, con un commento o con una richiesta attraverso uno qualsiasi degli indirizzi e-mail che si trovano nelle sezioni personali della biografia.

La mia speranza è solo che da quelle parti, le critiche e le percezioni "distorte" della realtà, (perchè gli unici fatti concreti che cito sono il manifesto ed il festival itinerante e se mi si dovesse attaccare lo si dovrebbe fare su quelli), non vengano risolte a minacce o a querele. Sarebbe antipatico. Anche se, a pensarci bene, nell'odierno scenario politico una denuncia e magari una condanna posson sempre tornare utili a chi, sotto determinati stemmi, decide di far carriera politica. Ma assicuro tutti, e chi mi legge o mi conosce lo sa, che non è di certo il mio caso.

Il blog resta aperto dunque sia a commenti che ad eventuali lettere aperte. Non so l'amministrazione, ma io eviterei di andare in causa, non tanto per il timore di perderla che per quanto mi riguarda è prossimo allo zero, quanto per il tempo che farebbe perdere ad entrambi e la pubblicità, non certo positiva, che ne avrebbe un'amministrazione che querela un ragazzo di 28 anni reo d'aver espresso, in un momento di dibattito sui perchè del distacco dei giovani dalla politica come quello che viviamo, un suo pensiero (soprattutto in caso di sconfitta).

Non ho intenzione di far guerra a nessuno, perchè intendo la democrazia in un contesto di confronto, talvolta anche dai toni accesi, e soprattutto perchè sul piano personale, per ora, non ce l'ho con nessuno. Ma qualora il messaggio non fosse passato, sono pronto a difendermi con ogni strumento a mia disposizione.

Detto questo resto in attesa di eventuali risposte e comunque non v'è necessità di andare in giro a chiedere i miei dati personali. Cliccate: "Biografia" poi sulla destra "Angelo P." e la mia mail è accessibile a tutti: se proprio dunque chiedeteli a me direttamente ed io, come mio diritto, valuterò se fornirveli o meno. Per comodità l'indirizzo e-mail lo aggiungo qui sotto, naturalmente facendo presente a coloro che scrivono che a mia discrezione deciderò di pubblicare eventualmente lo ritenessi importante, qualsiasi mail recapitata, anche se non espliciatamente autorizzato dal mittente (valuto l'invio stesso della mail come dichiarazione di nulla osta alla pubblicazione).

Quindi per intimidazioni che vogliano rimaner private  prego affidare buste contenenti proiettili, lettere scritte con ritagli di giornale e/o firme di avvocati al locale comando dei Carabinieri di Guardiagrele che di certo saprà come recapitarmi il tutto(dati i venti di guerra voglio sottolineare l'aspetto satirico e distensivo di questa chiusura).

A presto.

signorsperanza@gmail.com

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Giuseppe Di Maio

2008-05-11 12:06:43


Ciao Angelo, come procede la vita? Il Sindaco di Fara San Martino ha messo in atto le sue minacce?
Con noi ( Associazione cultura Agorà ) è già riuscito a concretizzare le minacce fatte. Come ti dissi l’ultima volta che ci siamo sentiti abbiamo intenzione di organizzare un calcetto tra tutti i comuni limitrofi al nostro Paese. Come da prassi burocratica abbiamo fatto richiesta al comune per autorizzarci a svolgere questa manifestazione sportiva nel campo di calcetto comunale inserendo le partite in un periodo tra il 15 luglio e il 15 agosto, naturalmente senza andarci a sovrapporre ad altre manifestazioni in programma. Il Sindaco ci ha già preventivamente non concesso la disponibilità del campo a causa di lavori che devono essere fatti per la costruzione di un asilo nido adiacente alla struttura sportiva, lavori che non hanno ancora una data precisa e che devono ancora essere programmati con la ditta appaltatrice. Ma cosa ancora più grave, questi lavori potrebbero essere tranquillamente svolti senza andare ad occupare il campo da calcetto, che proprio durante il periodo estivo e sempre interessato da partite a livello amatoriale tra tutti i ragazzi del paese che tornano per l’estate, in quanto per la maggior parte dell’anno sono fuori per lavoro e studio. Detto questo, non pensi anche tu che sia il periodo meno indicato per rendere non praticabile una struttura sportiva? Oltre a questo avviso, il Sindaco ci ha inviato un’altra lettera in cui ci definisce maleducati per non averlo fatto intervenire nel convegno “sull’ambiente e sviluppo compatibile”, come se dovesse essere un nostro preciso dovere chiedere il suo intervento al convegno, e sempre in questa lettera ha specificato che un atteggiamento di questo tipo non potrà passare inosservato e quindi in parole povere ci renderà la vita difficile se non impossibile. Ci sarebbe da ricordargli che lo statuto comunale prevede la promozione di tutte le attività culturali, sportive e ricreative, non il loro impedimento. Ormai da qualche anno nel nostro Paese non abbiamo più una società sportiva di calcio, non viene più svolto il torneo di calcetto estivo ( che definirei tra i più belli e entusiasmanti rapportandoli con altri fatti nei comuni vicini al nostro ), non viene più svolta la rassegna musicale alle sorgenti del fiume verde durante la notte di San Lorenzo, etc….
MI SEMBRA CHE NEL NOSTRO PAESE LE INIZIATIVE E LE ATTIVITA’ PER I RESIDENTI SIANO STATE RIDOTTE AI MINIMI TERMINI E CHE AL POSTO DI QUESTE SI STIA CERCANDO DI CREARE UN PAESE A MISURA DI TURISTA…………SARA’ QUESTA UNA POLITICA DISINTERESSATA?

Con Stima
Giuseppe

2

Angelo P.

2008-05-11 20:06:21

Andrea 69, nel post incriminato e minacciato (ad ora non è giunta alcuna querela, cosa saggia in quanto non ve ne sono assolutamente i presupposti, avendo chiesto più di un parere ad amici legali ed a giornalisti professionisti), si sta prodigando in una difesa ad oltranza della stessa amministrazione e teorie sulla realtà lavorativa, ambientale ed energetica che io reputo alquanto discutibili. Ignoro chi sia costui, dice di essere un operaio De Cecco, ma non mi interessa: qui vige il codice di Voltaire: “Non sono d’accordo con la tua idea, ma mi batterò fino alla morte perché tu sia libero di esprimerla a tutti” . Cmq, per tornare a questo commento, di cui ho deciso di fare un post (perchè alla fine son cose che è giusto siano più visibili, sia per offrire un miglior quadro della situazione, sia per offrire maggiori possibilità di risposta e/o smentita), ho denotato proprio dalla discussione che ti dicevo una carenza culturale dalle vostre parti. Potevo inserire queste ulteriori componenti di allarme riguardo l'associazione di cui mi aveva messo a parte il vostro presidente, Antonio Di Marino, che me le rese note insieme alla minaccia di querela a mio carico, ma ho trovato più giusto che se la cosa avesse assunto connotati tali da farvi percepire una minaccia, sarebbe stato compito vostro, e dei cittadini di Fara denunciarli. Questo perchè così la si finisca anche di scartavetrarmi i gioiellini di famiglia con la storia che io, in quanto esterno, non so e dunque non devo parlare (cosa che per altro continuerò a fare ogni volta che lo riterrò opportuno).
Inutile dire che il mio invito ad una risposta concreta, offrendo la possibilità di pubblicare un post all'amministrazione è finita nel silenzio e che questa occasione mi è gradita per rinnovarla in maniera da aggiungere, ai "chiarimenti" quest'ultimo fatto. Per ora c'è stato solo questo Andrea e per il resto silenzio e non perchè nessuno dell'amministrazione sia passato di qui (ho fonti che mi dicono che di qui son passati eccome!) ma perchè forse, al nostro livello di cittadini, gli "eletti" tendono a non abbassarsi più. Ma se a me che sono cittadino di Guardiagrele forse una risposta non è tenuto a darla, a te che sei di Fara, quindi, per dirla alla Grillo "suo datore di lavoro", magari si.
Cmq, posterò questa lettera. Invito chiunque voglia aggiungere commenti a riguardo a cliccare sul realtivo post (dell'11 maggio).

3

Giuseppe Di Maio

2008-05-11 21:00:21

Noi siamo sempre aperti ad un dialogo aperto, corretto e diplomatico. Restiamo in attesa di replica ed eventuale smentita delle mie parole. Per quanto riguarda l'invito a farti i fatti tuoi in quanto non sei un cittadino di Fara San Martino mi sembra alquanto ingiustificato, che cosa significa che ognuno si preoccupa dei problemi del proprio condominio e se ne fotte di tutto il resto? Devi dire alla persona che ti ha scritto quelle affermazioni che quella che descrive lui non e politica e discussioni di problemi sociali, ma altro!!!!!

4

Angelo P.

2008-05-11 22:25:47

Ho già risposto nella fattispecie a tale punto di vista. D'altronde, quello che guardiagrelesociale.it e il progetto del nostro assessorato di un impegno condiviso e coordinato tra diversi attori sociali del nostro territorio, portano avanti è un'iniziativa a mio avviso vincente nella costituzione di una comunità. Dal momento che il mio concetto di comunità non ha limiti territoriali, per me è fondamentale l'interazione con attori sociali e cittadini che condividono gli stessi obbiettivi è una naturale evoluzione di quel disegno, ma non solo. Ciò che qualcuno dovrebbe comprendere è che io non faccio questo per oppormi politicamente a qualcuno in nome di una bandiera, ma per oppormi ad una politica che, senza bandiere di riferimento, dimentica il fondamentale apporto del "differente" nell'ambito della formazione di una comunità. Raggrupparsi in nuclei con pochi obbiettivi ed identica visione politico-sociale-economica, escludendo gli altri, non è condivisione, ne comunità: è una setta. Questa è una cosa a cui, avverto, dobbiamo star attenti anche noi. E' importante, al di la dei confronti accesi e delle scaramucce che sono fisiologiche nel rapporto tra identità ideologiche differenti, cercare di coinvolgere nelle nostre iniziative anche gli oppositori. A loro discrezione il parteciparvi o ostacolarle, come a nostra discrezione, specie se chi si oppone detiene il potere amministrativo, denunciare evuentuali impedimenti e/o limitazioni non solo quando essi non sono legittimi (perchè chi amministra ha mille ed una arma burocratica per impedire o ostacolare le attività poco gradite) ma anche quando sono coperti da un'ombra di ingiustizia. E' nostro diritto esprimere opinioni, ma non dobbiamo, dal momento che conosciamo l'avversità con cui vengono trattate le notre idee, assecondare la politica di contrapposizione a blocchi che di fatto divide ulterirmente la comunità, divisioni che rappresentano la principale fonte di impoverimento della nostra società, sia dal punto di vista civico che culturale. Dobbiamo combattere quando è inevitabile, quando le possibilità vengono negate, lavorare per portare la nostra voce ad un volume ascoltabile da tutti, ma non dobbiamo mai incorrere nella facile tentazione di far in modo che solo la nostra voce sia udibile. Motivo per il quale seguito incessantemente ad invitare l'amministrazione a partecipare in prima persona a questo dibattito. Se poi, come diceva andrea 69, per loro siamo solo cicale inutili, continueremo nonostante qualsiasi ostruzionismo a cantare e non tanto per una nostra sfrontata sfida al potere, quanto per la legittimazione del nostro diritto di espressione, opinione, di iniziativa ed azione, che nell'insieme sono fondamenti della libertà e della democrazia. Siccome sono certo del fatto che con l'Agorà e la maggior parte degli utenti del Blog queste idee trovano terreno fertile, mi auguro che vengano lette dagli altri in un'ottica finalmente estranea alla strumentalizzazione politica, che non ci appartiene, ma come mezzo per creare un confronto vero, una vera comunità rispettosa di ogni sua differente identità. Resta il fatto, come dimostrato, che all'occorrenza le cicale sanno pungere e seppure lo scorpione oggi è oggettivamente più forte, nell'eventualità di uno scontro, son certo, potrebbe anche vincere, ma non uscirne totalmente illeso (politicamente parlando). Non dico questo, come potrebbe essere erroneamente interpretato per minacciare. Dico questo perchè forse, per dare rispetto, alcuni devono sentire di avere a che fare con qualcuno che sia quantomeno alla propria altezza. Una dimostrazione di forze, più che altro ideologica e morale, che spero induca chi di dovere a non prendere i nostri temi come banali chiacchiere di quattro stampalati che non hanno che fare il giorno, ma come una realtà con cui, prima o poi, si spera in un'ottica di reciproco rispetto e di dinamiche democratiche, dovrà confrontarsi.

5

andrea69

2008-05-13 01:21:17

Grazie, rispondo qui solo perchè mi piace farlo, io sono coerente con le mie idee da sempre, e non accetto critiche senza contradittorio, io non ho fatto mai nulla per ottenere qualcosa .
Non so se tutti possono dire la stessa cosa.
Io amo la politica e la coerenza da sempre, non sono un papozzo da bar, io ho le palle quadrate e vivo la mia vita al meglio.
Io lavoro da sempre, non faccio il fico con i soldi di mamma e papà io ho le palle understand??
Inutile mettere avanti la cultura e piangere per ogni cosa ,fate ridere !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
A chi ai dato lezioni tu?? Su cosa???
Sul lavoro?, Sull’ energia, su cosa fammi sapere
Il tuo diritto di opinione si scontra con il mio diritto di non sentire cazzate sul MIO paese, non difendo un’ amministrazione, difendo il MIO PAESE, il posto dove vivo, e dove alcune persone stanno male ma continuano a restare senza problemi .
Se si sta tanto male a Fara perché restate??
A Fara si vive da sempre così, anzi prima era peggio dov’ erano questi profeti?????
Perché queste cose non le dite a fara, che le stampate qui ?????????????????
Ma poi mi chiedo, ma tu spiegami perché fai da altoparlante a delle vocine fammi sapere.
Pensavo che eri diverso ti avevo valutato diversamente, ma quando dici operaio di Dececco operaio e operaio cambia qualcosa?
Fammi sapere se da una parte scrivi e mi rispondi, e dall’ altra fai il super eroe che ha battuto il cattivo, perché per questo gioco sono troppo adulto per accettarlo !!!!
PS La coerenza è segno di maturità, puoi essere bravo e colto quanto vuoi ma se sei un trasformista sei uno dei tanti.
Ti avevo valutato diversamente, Peccato!!!!! Non mi sbaglio siete tutti uguali!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Addio.

6

Angelo P.

2008-05-13 04:15:57

Non ti insulto se esprimo la mia opinione dicendo che secondo me da voi c'è un problema culturale, perchè tu stesso lo manifesto con questa sorta di rancore verso "quelli come me" che non ha proprio alcun motivo di essere dato che "quelli come me" non vanno a rompere le scatole a nessuno, se non quando vedono o percepiscono delle ingiustizie o dei diritti negati. Ho solamente risposto a Giuseppe dicendo quello che penso: ovvero che difendi l'amministrazione e non il paese, perchè se critiche che son state fatte su questo sito, sono state sull'amministrazione e neanche in generale, ma riguardo un unico aspetto, che è quello culturale-sociale. Il fatto che io trovi le tue teorie sul lavoro discutibili credo sia lecito. Io mi confronto con te, ragiono con te, ma non do ragione a te. Ci sono, di tanto in tanto delle cose più o meno condivisibili, che sono la base su cui si può attivare un dialogo, ma tendi a vedere in bianco e nero e senza sfumature, o almeno a me così sembra, specie quando dai addosso a qualcuno. Operaio De Cecco era l'unica informazione utile che ho a parte il tuo nick name...non è una discriminazione. Son stato operaio (seppur sempre PRECARIO) per anni e per me un operaio è un operaio. Che poi, sul come funzioni la De Cecco, visto che siamo in tema, ti invito a parlarne, così abbiamo finalmente una bella realtà industriale che sfata il mito del precariato...ammesso che sia così: per ora su questo mi confesso ignorante.
Non era mia intenzione fare il bullo, ne offendere nessuno. Ho solamente palesato come, al di la delle minacce ricevute per interposta persona, non è giunta ancora una voce di smentita (a parte la tua) dall'amministrazione. Se ti ho offeso in qualche modo con questo ti chiedo scusa, solo che lasciatelo dire, per essere uno che realmente crede di valere ciò che dichiara sei un po troppo suscettibile. Ed in chiusura, quantunque fosse una colpa, io farò sempre da autoparlante alle vocine, perchè le voci grosse, non ne hanno bisogno ed anzi, ogni tanto dovrebbero imparare anche a tacere ed a tendere l'orecchio. In democrazia è così che funziona.
Non credo che sia incoerenza il fatto di dialogare in maniera pacata con te in un post e sbeffeggiare il potere (a proposito: si chiama satira per chi non lo sapesse) in un altro. Io non ho nulla contro di te, quindi se lo comprendi e bene, altrimenti, così come non ti zittisco qualsiasi cosa dici (entro i limiti della decenza che non hai mai superato per ora), non ti costringerò a tornare o a proseguire.
Riflettici un attimo...forse l'hai presa dal verso sbagliato. Se leggessi con minor pregiudizio forse, molto di ciò che scrivo ti apparirebbe meno ostile.

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Angelo P.

2008-05-13 04:31:47

E perfavore...non siamo in Rai e dunque la favoletta del contraddittorio, che già li ha annoiato parecchio, lasciamola perdere. Un blog è pensato e realizzato proprio sulla logica del contraddittorio...i commenti sono il contraddittorio. Quindi qui nessuno parla o a mai parlato senza contradditorio, fatti salvi i casi in cui il contraddittorio (e non parlo di te) ha preferito tacere ed andare altrove a manifestare il suo dissenzo...ovviamente senza darla a me la possibilità di un contraddittorio! Cosa per altro strana perchè in genere i fatti non necessitano di contraddittorio e le opinioni si...e qui, i fatti in genere sono solo lo strumento per manifestare un'opinione. Il problema, dato che immagino da quale vocabolario venga questa parola usata da te, è che chi in genere invoca il contraddittorio, in casi come questi, in cui gli viene offerto, non si presenta, perchè quelle due o tre cose, da cui nascono le opinioni personali e legittime, non possono essere smentite in quanto vere. Pensiamo a Schifani ad esempio. Se avesse avuto la possibilità di un contraddittorio, di un faccia a faccia, come avrebbe potuto smentire i rapporti con i Mandalà, se ci sono fatti, risultati d'inchiesta che lo provano? Il contraddittorio serve alle opinioni. Questo è un blog che cita fatti e fa prevalentemente opinione. Offre i commenti come libero strumento di contraddittorio, quindi, Andrea, l'invocazione del contraddittorio lasciala ai politici che non vogliono che i loro panni sporchi (non personali) vengano lavati in piazza come sarebbe lecito e giusto che sia. Spegni la televisione e leggi qualche buon libro d'inchiesta...capiresti che in questo paese più che mancare il diritto al cotraddittorio, mancano il diritto/dovere di cronaca dei giornalisti ed il diritto d'informazione per il cittadino.

8

andrea69

2008-05-13 23:41:33

La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,

siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.

La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.

La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,

questo rumore che rompe il silenzio,

questo silenzio così duro da masticare.

E poi ti dicono "Tutti sono uguali,

tutti rubano alla stessa maniera".

Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.

Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,

la storia entra dentro le stanze, le brucia,

la storia dà torto e dà ragione.

La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,

siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.

E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)

quando si tratta di scegliere e di andare,

te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,

che sanno benissimo cosa fare.

Quelli che hanno letto milioni di libri

e quelli che non sanno nemmeno parlare,

ed è per questo che la storia dà i brividi,

perchè nessuno la può fermare.

La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,

siamo noi, bella ciao, che partiamo.

La storia non ha nascondigli,

la storia non passa la mano.

La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.


Francesco de Gregori --- La storia siamo noi.

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Antonio Tavani

2008-05-14 00:09:38

Buonasera a tutti i blogger. E buonasera e grazie dell'ospitalità al mio nuovo osservatore/censore Angelo Primavera. Mettiamola così Angelo (scusa il tono confidenziale, ma nei blog così si fa mi sembra): a me piacciono tantissimo i blog, seguo il tuo e le tue varie argomentazioni con molto interesse pur se spesso in totale disaccordo, e ne seguo tanti altri ancora, a volte condividendone i contenuti e i commenti, altre volte no. Democraticamente. Mi sia però "permesso" di dire che non posso più tollerare (pre)giudizi su fatti e questioni che non si conoscono pienamente, e sui quali - probabilmente, ma solo a mio modesto parere - necessiterebbe un confronto, onde evitare che il giudizio (legittimo anche se sommario) su una persona si trasformi in un giudizio (discutibile e confutabile) su un 'Amministrazione, e infne addirittura in un giudizio (inverosimile) su un'intera popolazione. Lo dico naturalmente da Sindaco eletto, e non da "eletto", lo avrai facilmente compreso. Credo tuttavia che la mia risposta in questo spazio a (diciamo così) qualche decina di inesattezze su tutto quanto ampiamente da te e da altri trattato, non interessi nessuno degli altri frequentatori del blog, Ti aggiungo che pur favorevole ai blog per me vale il colloquio personale più di ogni altra cosa, perciò ti invito nuovamente (come già fatto per voce dell'amico comune Nicola di Guardiagrele,....sarai d'accordo con me, ci si può stimare anche da posizoni politiche diametralmente opposte) a farmi visita, insieme ai tuoi colleghi del gruppo e a tutti quelli che vorranno accompagnarti. Ho premura di mostrarti quello ogni giorno che di vero, vivo e pulsante trasmette la mia Fara San Martino, quella che più amo e che più difendo ogni giorno. Alla fine del colloquio forse qualche tua convinzione sarà stata almeno scalfita, ma soprattutto io avrò potuto dire a te finalmente e democraticamente la mia. Grazie dello spazio che mi vorrai concedere.

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Angelo P.

2008-05-14 01:31:14

Su quelle che sono le tematiche riguardo Fara S.Martino che io ho espresso come opinione risultante dalla mia recente visita e dalle conversazioni avute con alcuni ragazzi del luogo, possiamo discutere. I toni del mio primo post erano figli di un'urgenza percepita, e di sensazioni non proprio positive riguardo questa mia seconda esperienza (la prima fu quel festival itinerante per il quale non ci concesse la piazza). Al confronto, messo in termini civili non mi tiro indietro anche perchè io sono sempre stato per il confronto. Ma mi lasci esprimere lo sconcerto, signor Taiani, per come siano differenti le sue modalità di approccio su questo blog rispetto a quelle avute con le persone che con me hanno contatti. Nella fattispecie, con entrambe, lei non ha mai manifestato prima il desiderio di un dialogo tra noi. Lei ha manifestato la volontà di querelarmi. Solo a seguito dell'inconsistenza di questa strada, palesata anche dal signor Tinari quando le ha fatto leggere il mio scritto, ha pensato ad un colloquio. Quindi io sono ben disposto, alla prossima occasione buona (magari ad una manifestazione dell'Agorà), ma restano comunque delle perplessità su questa modalità di arrivo al "dialogo". In più, non so se lei ha notato, ma recentemente ho pubblicato anche una sorta di "commento denuncia" sull'Agorà.

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Angelo P.

2008-05-14 01:41:37

Riguardo il commento di Andrea69: finalmente mi trovi concorde al 100%. Ls storia siamo noi, ed è per questo che ogni voce ha la sua importanza.

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Antonio Tavani

2008-05-14 11:42:12

Non sono d'accordo con te, ma non voglio polemizzare oltre, questa storia sta diventando stucchevole per me. Ti preciso che io non ho voglia/necessità/prurito di arrivare ad un dialogo con te, ma se trovo su un blog alcune innocenti considerazioni sul mio paese, sul mio operato e sui miei comportamenti, è "obbligatorio" per me chiedere un confronto-chiarimento. Evidentemente manca la volontà da parte tua a sostenere le stesse tesi in un amichevole e conviviale faccia a faccia, seppure allargato a chi tu volessi. Ne prendo atto. Del resto c'è una verità sul concerto del 2006, c'è una verita sul concerto di primavera, una verità sul "campetto", una verità sulla querela. Sulla cui inconsistenza o meno decideremo con calma e negli interessi dell'ente che rappresento, nei prossimi 60-70 giorni, visto che non è una questione personale, ma istituzionale. Avrai notato che non ho mai nominato la parola "minacce", è su questa che invito tutti ad un'accurata ricerca sul Devoto-Oli. Alla mia età (ma anche alla tua direi) non si parla nè per sentito dire, nè per riferito: si analizzano i fatti, si danno spiegazioni e commenti se ritenuto opportuno, a volte si fanno delle scelte, se tocca a noi farle. Ti aspetto, sono sicuro che non farai un torto nè alla tua intelligenza nè allo spirito di democrazia e libertà che pervade il tuo blog, sottraendoti all'invito a te rivolto.

13

Angelo P.

2008-05-14 19:06:03

Cosa sia una minaccia sono abbastanza grande per saperlo, ma non penso di aver esagerato mai con tale termine. Certamente, ne esistono di più precisi, o meglio "azioni intimidatorie", "frasi intimidatorie" ovvero atte ad intimidire, intimorire e quindi a far desistere qualcuno da ciò che Lei (e sottolineo Lei) valuta inappropriato. Il ricordare nel suo commento i termini per la querela credo sia stato abbastanza indicativo di ciò. Io signor Taiani le offro il beneficio del dubbio, sebbene, saranno coincidenze, tutti i fatti che mi hanno riguardato in fara S.Martino, non mi hanno fatto una bella impressione. Io le ho offerto un contraddittorio su questo blog in cui spiegase alla gente cosa c'è che non va in ciò che ho scritto. Siamo al secondo commento e lei non ha ancora contestato (offrendo diversa versione) una sola delle cose dette in questo blog. Mi dice solo di non esser d'accordo. Questo vale come persona. Io scrivo su questo blog, la gente legge questo blog, a lei conviene una smentita su questo blog. Non è d'accordo con me? Scriva in che modo ciò che ho detto è falso o fuori dalla realtà. Io non ho il prurito di vederla domani perchè non è mio interesse risolvere questa questione e qualsiasi eventuale inesattezza possa esser venuta fuori dalla mia percezione di Fara S.Martino; è piuttosto interesse suo. Il confronto diretto lo avrà, non tema, ci sarà occasione: ma a tempo debito signore. Nel frattempo, sarebbe il caso che smentisse i fatti circostanziando la smentita. Anche perchè sono curioso di leggere la sua versione. Riguardo il 2005, riguardo il cocerto di primavera, riguardo il campetto può valutare quel che le pare, querele d'ogni sorta, ma sa meglio di me che farebbe solo spendere soldi ai suoi concittadini inutilmente. Non esistono i termini per una querela per diffamazione, innanzitutto fino a prova contraria non ho detto nulla di falso; in secondo luogo ho espresso critiche nell'ambito del mio diritto d'opinione. Quando un personaggio si sente offeso o trova cose inesatte da parte di un giornale, non chiama il giornalista per convincerlo dei propri errori: fa una lettera al giornale con la quale rende pubblica la sua versione DEI FATTI: valuta se querelare il giornale, ma sempre in base ai FATTI. Il contraddittorio ha senso se lei viene qui e mi contraddice con FATTI che dimostrino l'inesattezza delle mie conclusioni. Se lei viene solo a dire di non esser d'accordo con me e che vuole un faccia a faccia, il contraddittorio cosa lo si invoca a fare? Come il prurito non lo ha lei di un faccia a faccia, non lo possiedo neanche io. Ed in genere se un'amministratore trova un'inesattezza nelle innocenti considerazioni di un ragazzo, la prima cosa che fa, le rettifica con un commento: Non cerca eventuali persone in grado di riferire del ragazzo i dati personali così da poter sporgere querela (o cmq in questo modo far sapere al ragazzo che per quello che ha scritto potrebbe essere querelato). Non porta quella stessa pagina fino al Consiglio provinciale, la fa leggere ad un collega politico dicendo che vuole querelarmi e sentendo (penso) l'ennesimo parere che le dice che non ci sono le basi per una vittoria della causa, magari ripiega sul confronto diretto. Ma in tanto ciò che sul blog 200 persone al giorno continuano a leggere sono le parole, le impressioni del ragazzo a cui l'amministratore si è preoccupato di minacciar querela, ma non di mostrare i fatti delle sue ragioni. Signor Tavani, se io sbaglio lo riconosco. Il problema per lei è trovarlo questo errore, considerazioni personali a parte. Sapere poi che lei è addiritura "obbligato" mi fa venir desiderio di sollevarla da questo "obbligo" gravoso e gentilmente rifiutare l'incontro, dato che a lei certo non interessa quello che ho da dire, e neanche un confronto, perchè chi è obbligato non ha proprio l'impostazione base per un confronto vero. E' suo desiderio, a mio avviso, solo convincermi, in un modo o nell'altro, del fatto che lei ha ragione ed io torto e che non devo scrivere più di Fara S.Martino, o almeno non farlo se prima non passo da lei a certificare che ciò che mi hanno detto alcuni ragazzi di fara S.Martino sia legittimo. Il confronto con me lo avrà a tempo debito. Per ora smentisca i fatti che ritiene errati, o altrimenti lasciamo perdere. Come lei giustamente dice in apertura di commento questa storia sta diventando stucchevole.

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Alessandro Zulli

2008-05-20 19:33:33

Salve a tutti, intervengo velocemente non essendo di Fara ma conoscendo il Sindaco da ormai tanti anni, volevo solo far notare, come è certa e ovvia la possibilità di Angelo di scrivere qualcosa su Fara come su altri paesi (magari anche un po sul nostro non farebbe male, ho trovato dei post sul campetto di Fara e non sull'ospedale di Guardiagrele, ma questo è un altro discorso) ma a mio avviso, se si parla di FATTI bisogna sentire PRIMA di scrivere, entrambe le parti in discussione, come dovrebbe fare un buon giornalista (visto che tu hai citato l'esempio) PRIMA di scrivere un articolo, altrimenti non stai raccontando i fatti, ma dai UNA VERSIONE DEI FATTI e la commenti tu personalmente.
A mio modestissimo parere questo non è corretto, non perchè il Sig. Di Maio che non conosco non dice cose corrette (non ho gli strumenti per giudicarlo) ma perchè va da se che se non c'è un contraddittorio (inteso come opinione chiesta alla controparte) possiamo avere per forza di cose solo una visione parziale della questione.
A mio avviso bene fa il Sindaco Tavani a non rispondere su questo blog, anzi per me ha già scritto troppo, semplicemente perchè lui rappresenta una istituzione e le istituzioni non scrivono sui blog, pretendono (ribadisco secondo me a ragione) di essere ascoltate PRIMA e poi casomai si muovono con azioni istituzionali a tutela dei propri interessi e della propria immagine.
Non per tornare sul tema a me tanto caro, ma la Iervolino e Bassolino rettificano i blog napoletani dove si parla di immondizia ?
Alex Zulli

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Angelo P.

2008-05-20 21:08:08

Ma dato che il sindaco Tavani il tempo di passar di qui lo ha avuto (due commenti lo dimostrano) invece che commentare sul come si dovrebbe fare opinione nel nostro paese o invitarmi a seguito di impossibilità di querela ad un chiarimento per interesse della sua gente (dato che il sito di Fara S.Martino non è accessibile) avrebbe fatto (e farebbe) bene a rispondere. Anche perchè, da quel che ho saputo a Fara questo blog è letto e quindi è anche suo interesse rispondere e smentire, parlare con fatti concreti e magari ascoltare voci contrarie in un'ottica di confronto. So da me che Bassolino non risponde a tutti quelli che gli scrivono blog contro: ma qui c'è un blog che pone una problematica e non credo ce ne siano altri. Penso che almeno, e dico almeno, potrebbe chiarire quei fatti sui quali pensava (o magari pensa ancora) che io abbia mentito e sui quali invece esiste un'altra verità. Spiegare pubblicamente dove ho mentito, non pregiudica certamente la possibilità di querelarmi, così come potrebbe, qualora io sia palesemente in errore, ottenere anche scuse. Se sbaglio lo riconosco. Ma badiamo bene: io parlo di fatti e non opinioni. Quelle solo altri fatti me le potranno far rimettere in discussione.
Poi, tornando al fatto in se: se io scrivevo un articolo di giornale, ovvio che mi sarei mosso su entrambi i fronti. Ma questo è un blog, non una testata giornalistica. Si esprimono opinioni, si raccontano esperienze, si confrontano idee ed al limite si propongono e diffondono notizie che nei canali "di regime" non vengono diffuse.
Io, e sono anche un po' stanco di ripeterlo, ho soltanto espresso le mie impressioni e coniderazioni su ciò che ho vissuto da Fara S.Martino. Fino ad ora, nessuno ha fornito FATTI che potessero farmele cambiare queste impressioni. E' ovvio che nell'avere nuovamente a che fare con la realtà di Fara S.Martino, si potrà sempre avere prova del fatto che mi sbagliassi e se avrò impressioni diverse in futuro, lo dirò senza problemi. Ma certo è che in un paese dove il sindaco viene eletto con il 90% dei consensi, con avversaria una "lista di servizio", magari il concetto di contraddittorio non è abituato lui ad averlo e chiunque dica o pensi cose contrarie, o metta in dubbio una sola parte del suo operato, non sa quello che dice. I fatti che io ho visto sono i seguenti: "spostamento del Festival itinerante nel 2006 in una zona secondaria all'ultimo minuto; manifesto di risposta dell'amministrazione che si apriva con una faziosa messa in dubbio gli scopi culturali dell'associazione Agorà; sentimenti di una "minoranza" di ragazzi che li si trovano male". A questi si aggiungono le cose denunciate da Di Maio, riguardo il campetto da calcio, il torneo ecc.
I fatti sono questi, incontestabili ed indiscutibili. Io mi sforzo di parlare del problema "culturale" e "sociale", sulla necessità di ascoltare veramente anche queste voci che magari non rappresentano la maggioranza. A Fara S.Martino non esiste un'opposizione politica che in sede istituzionale possa far valere diritti, opinioni ed idee di questi ragazzi. Io offro loro una voce per non rimanere nel silenzio. Se questo è un problema per qualcuno, mi dispiace per il qualcuno.
Per quanto riguarda l'ospedale invece, il sottoscritto ha scritto e riscritto con una rubrica su qualcosaincomune.it, giornale di Rapino che dal mio ultimo pezzo "verità da campagna elettorale" pubblicato con più di due settimane di ritardo (forse a caso di una riflessione critica per la prima volta bipartizan e non solo sull'operato della giunta Del Turco) non ne ha più parlato. Ho atteso di vedere su quel "giornale" se determinate "voci" che sono riportate anche sulla bacheca de "La Destra" fossero raccontate dalla redazione di Micucci, ma pare che sia lui, sia tutto il centro-destra, passato il periodo elettorale, dell'ospedale non si siano interessati un granchè. In più il centro-destra al piano sanitario non ha fatto ostruzionismo. Significa che non ha presentato una marea di emendamenti per frenarlo. Ergo il piano non era sgradito al centro-destra, anzi ben voluto. La piazza è stata una bella iniziativa. Un po' come ad Ortona, dove Alleanza Nazionale sta in piazza con il movimento contro il centro oli ed in consiglio comunale vota a favore. Ma in consiglio regionale, per gli ospedali, non si è fatto il tutto per tutto. E questa cosa andrebbe detta ai cittadini, perchè penso che i cittadini non si rendano conto che seppure i fatti c'erano ed era giusto battersi contro questa a mio modo di vedere scellerata soluzione ai guai finanziari della nostra regione, era tutto puramente strumentale, altrimenti, le iniziative proseguirebbero, perchè in politica la differenza tra una contestazione vera ed una strumentalizzazione si manifesta nella continuità. Invece caduto Prodi, vittoria elettorale alla mano: silenzio. 10:1 che se ne riparlerà per le provinciali! In questo giochino sono rientrato anch'io, criticando l'operato di Caramanico & Co. su un giornale on-line di un esponente vicino al centro-destra, ho contribuito (purtroppo) solo a far da megafono ad una protesta da elezioni. Me ne dispiace. Ho voluto dare una possibilità alla fazione opposta (non sono di un partito di sinistra e la mia fazione opposta significa chi è più vicino all'illegalità) di dimostrare che fosse veramente interesse il suo. Ma il risultato sono solo silenzio ora e nessuna proposta alternativa per risanare il buco da 1.700.000.000 di euro lasciato proprio da loro. A breve penso che comunque farò un'inchiesta sulla situazione attuale dell'ospedale. Certo è che quando lo farò, sarà una cosa seria. La realtà dell'Ospedale mi interessa parecchio, ma non la voglio offrire in pasto ad alcuna corrente politica.

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