Gli sproloqui di Cossiga. | Musica e impegno sociale

Gli sproloqui di Cossiga.

Gli "intoccabili" possono permettersi questo ed altro...stiamo attenti!

by Angelo Primavera

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì»

E' passata quasi inosservata questa esternazione di Francesco Cossiga, Presidente emerito della Repubblica Italiana. Una dichiarazione che va censurata in tutto e per tutto se rapportata al presente e sulla quale bisogna riflettere riguardo al passato.

Io non so come possa essere tollerata una cosa del genere in un paese democratico come dichiara d'esser il nostro. Spesso mi si è voluto far intendere che il "diritto d'opinione" ha un limite per quello che io scrivo, ma con simili esempi si dimostra chiaramente che ogni opinione è lecita, purché si abbia il potere per esprimerla e nel caso di Cossiga, farla diventare (come da sua ammissione) realtà. E' la confessione spontanea di un crimine gravissimo che oltretutto, attraverso un giornale, si sprona l'attuale governo a ripetere.

Ho voluto riportarla perché merità di non esser dimenticata. Ho voluto riportarla perché sia un esempio del cosa si può arrivare a pensare e fare. Quando e se ci saranno scontri, ricordiamole queste parole, perché Cossiga le ha dette in quanto non esercitando alcun potere effettivo e non rappresentando altri che se stesso, non ha interessi o logiche di partito da tutelare. Ma è bene comprendere che facilmente, dietro ad episodi come quelli della Diaz e del Bolzaneto, giusto per citarne due recenti, esiste questa mentalità e la stessa strategia d'azione del Governo. Devono dunque star molto attenti gli universitari, essere vigili sui partecipanti alle proteste.

Quando vedrete scontri, quando vedrete manganellate, quando vedrete locali o quartieri in fiamme o quando vi inquadreranno "manifestanti" facinorosi che provocano danni e guerriglia, non dimenticate queste parole. Perché chi ha interesse a mantenere il potere non le dice, le smentisce, talvolta le condanna...ma spesse volte le riconosce legittime all'atto pratico.

Testo integrale dell'intervista

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Danilo

2008-10-25 08:40:35

A proposito dello sproloquio di KoSSiga (con le due "S" come svastica, come si scriveva sui muri nel 1977 quando avevo 18 anni e la pensavo... come la penso oggi) stamattina curiosando su internet ho trovato la notizia che la Senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale-PD ha ritenuto necessario presentare al Senato un Disegno di legge per l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti che determinarono, il 12 maggio 1977, la morte della allora diciottenne Giorgiana Masi. Militante Radicale, uccisa da un colpo di pistola vagante, mentre altre persone furono ferite in modo grave, partecipava ad una manifestazione nonviolenta in occasione dell'anniversario della vittoria del referendum sul divorzio. A capo del Viminale allora c'era proprio Francesco Cossiga, che negò in modo categorico che il proiettile vagante potesse essere stato sparato dalla Polizia, nonostante numerose foto e testimonianze inequivocabili abbiano successivamente portato all'identificazione di un poliziotto con tanto di nome e cognome, e immortalato mentre in borghese, vestito con una maglia a strisce, si era infiltrato nella manifestazione per fomentare i disordini. È proprio vero quando si nasce cattivi dentro si rimane così in eterno come eterno è questo signore che sarebbe un ottimo dirigente della CIA se non fosse italiano e sardo. I cattivi non muoiono mai e sono da buon esempio ai nuovi cattivi.

2

Angelo P.

2008-10-25 14:13:06

Queste dichiarazioni non necessitano di una commissione parlamentare. Sono una confessione vera e propria. Cossiga è improcessabile, in quanto per questa cosa il parlamento non darebbe mai un'autorizzazione a procedere ne tantomeno, qualora sopravvivesse sino alla sentenza definitiva, deciderebbe, qualora colpevole, di escluderlo dal parlamento. E' comunque una vergogna per la nostra Storia nazionale. Un Presidente della Repubblica, quindi non parliamo di un Alemanno qualunque. Io veramente, quando l'ho letta sono rimasto senza parole, per quanto sia convinto ormai da tempo, grazie anche ai filmati del G8, che gran parte dei famigerati Black Block fossero la riproposizione di quel medesimo schema. Ripeto: non so quanto andrà avanti la protesta e quanto diverrà aspra. Ma invito tutti gli studenti manifestanti che passano di qui a spargere la voce (qualora non lo sapessero) e preparare adeguate misure per la loro sicurezza così da impedire qualsiasi infiltrazione. Gli infiltrati vanno denunciati SUBITO ed isolati dalle manifestazioni.

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