Guardasigilli ai matrimoni di mafia...
Con Angelino Alfano la tradizione prosegue.
Ci sono diverse costanti nei vari governi degli ultimi anni. Una di queste è per quella che vede i Ministri della giustizia oltre ad esser esteticamente discutibili quasi obbligati ad avere in curriculum un matrimonio di Mafia.
A lungo si è parlato nella scorsa legislatura di Clemente Mastella e del suo esser testimone di nozze, insieme a Totò Cuffaro (ex governatore di Sicilia, condannato in primo grado per favoreggiamento a mafiosi) del boss Campanella di Villabate, comune due volte sciolto per mafia, lo stesso comune di quel Nino Mandalà, boss della famiglia che ha garantito la latitanza a Provenzano dal 1999 in poi ed ex socio in affari con il neo-presidente del senato Schifani.
Ora, se andate su Wikipedia e cercate il nuovo ministro di giustizia, On.Angelino Alfano, trovate quanto segue.
In video del 2002 (poi acquisito dalla Procura di Palermo) Alfano è ripreso mentre bacia Croce Napoli, boss mafioso di Palma di Montechiaro morto poco tempo dopo, alle nozze della figlia. Alfano ha sostenuto di non sapere chi fosse la persona che stava baciando e di essere stato invitato dallo sposo. Il fatto non ha avuto conseguenze giudiziarie.
Dal 2005 è coordinatore regionale di Forza Italia in Sicilia. Succede a Gianfranco Miccichè, guidando la corrente maggioritaria di Forza Italia, più fedele all'ex Governatore della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro.
Insomma, quello che viene definito anche su Wikipedia "il più giovane ministro della storia della Repubblica", con l'ex ministro di grazia e giustizia(indagato da De Magistris, inchiesta prima avocata e poi archiviata) e con l'ex Governatore Cuffaro (ora Senatore per l'UDC) ha in comune la strana usanza di trovarsi "inconsapevolmente" ai matrimoni di Mafia.
Quella di baciare boss mafiosi "inconsapevolmente" sembra essere da un po' di tempo una pratica che porti bene, o almeno un passaggio obbligato per giungere all'ambita poltrona di "guardasigilli".
In più è abbastanza curioso come, questi personaggi abbiano tutti quanti un legame "accidentale" l'un con l'altro. Mastella e Cuffaro legati a Campanella; Campanella legato a Mandalà, Mandalà legato a Schifani e Alfano legato a Cuffaro. Insomma, con queste amicizie o "inconsapevoli" frequentazioni, forse si riesce a capire cosa intendeva il cavaliere nella frase del suo discorso per ottenere la fiducia alle camere: "Sradicamento delle cattive abitudini della criminalità organizzata!". Infatti a lui, ai matrimoni di mafia non l'ha ancora invitato nessuno e non invitare Berlusconi è probabilmente vista dallo stesso, come una cattiva abitudine.
Andiamo bene.

































Problem Man
Si, sono belle cose queste qua...