Il Consiglier Coerenza.
I valori cambiano...i Caramanico restano.
[...]La scelta di Orvieto e lo scioglimento dei Ds, l’interruzione di un percorso e la volontà di costruire un partito nuovo voluto da Prodi, l’accordo con la Margherita, il riferimento a un manifesto di valori che non mi sento di condividere, una collocazione internazionale che non è quella del PSE: sono tutte fasi di una strategia per me incomprensibile e inaccettabile che rimette in discussione la mia identità e la mia storia. Ed è proprio questa difesa della mia identità, non una testarda nostalgia del passato, ad avermi spinto ad aderire alla mozione Angius e ad impegnarmi nella fase congressuale per cercare di evitare scioglimenti e per dare una connotazione diversa al partito che si andava costruendo.
Si è trattato di una campagna congressuale vissuta con passione e entusiasmo, una campagna che ha avuto un risultato molto positivo e inaspettato in termini di consenso, ma evidentemente non sufficiente per correggere la rotta. Non è rimasta che la delusione, da me manifestata già nel congresso provinciale e in quello regionale. Poi la decisione, maturata dopo il congresso nazionale, di proseguire a fare politica continuando a guardare a un orizzonte di Sinistra troppo distante dalle direttrici prese ormai dal partito democratico.
Voglio ribadire che l’adesione a Sinistra Democratica rappresenta una scelta sofferta perché diversa da quella di tanti altri compagni e compagne di vecchia data con cui ho condiviso preoccupazioni e soddisfazioni per molti anni, ma è comunque l’unica scelta per me possibile.
A Stefania, a Silvio e ai tanti compagni che hanno cercato di dissuadermi dalla mia decisione va tutto il mio sincero ringraziamento ma, alla fine, bisogna scegliere e la mia decisione è coerente con il mio modo di pensare e di essere. E’ questa l’unica scelta che mi permette di trovare stimoli, motivazioni e passione nell’impegno politico. [...]
Franco Caramanico
Un anno fa, Franco Caramanico trovava nel nascente PD "un manifesto di valori" che non si sentiva di condividere. Dal taglio di questa lettera il dissenso totale rispetto ai valori espressi dal PD è palese, deciso e netto.
Ad un anno di distanza colui che scrisse queste righe è stato eletto al Consiglio Regionale nelle file del PD. A voler essere faziosi, (o forse semplicemente onesti
ed intelligenti) tra i valori di Sinistra ed i valori del PD, il valore della poltrona sembra aver prevalso su tutto.

































Danilo
Certo però Angelo, sempre a male vai a pensare... In un anno cambiano di cose! Da assessori regionali si passa a consiglieri, da assessori comunali a semplici consiglieri. E poi si sa l'unica vera coerenza che ha veramente mantenuto in questi anni, e ne sarà andato fiero, è stata quella di non dare mai spazio a "quelli" di rifondazione, quando questi chiedevano o proponevano un amministrazione allargata. Ma soprattutto di "tagliare" dallo stesso partito di appartenenza persone che non la pensavano come lui, quelli cioè che non erano allineati e coperti al suo pensiero. Di esempi ne potrei fare parecchi, ma per il diritto alla privacy evito di fare nomi. Non vorrei che qualcuno di questi, mi avesse commissionato in passato qualche timbro…
Ma quello che mi meraviglia (!?) è come mai, pur sapendo questo il segretario provinciale PD commissaria la locale sezione solo perché non accetta imposizioni. A questo punto mi viene un dubbio, ma avrò mai capito effettivamente il vero significato della parola “coerenza”?
Alex
CARAMANICO: MENO 1200 VOTI A GUARDIAGRELE
Finalmente ci stiamo svegliando!