Il governo regala l'acqua alle multinazionali?
una legge approvata in agosto minaccia il bene più prezioso.
Signore e signori, vi porto la prova di come agisce questo Governo e di come la democrazia e la libertà siano veramente in pericolo. A seguito di una mail mandata da
Danilo ho fatto le mie verifiche ed ho scoperto quanto segue.
Il 25 giugno 2008 il viene approvato il DL (decreto legislativo) nr 112/2008. Attraverso il link, andate alla fine
dell'articolo 23 "Modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato" e potrete notare come è seguito subito dall'articolo 24.
Il 5 agosto 2008 (mentre tutti pensavano alle ferie, Grillo e Travaglio compresi) il Parlamento approva il decreto che diventa
legge L 133/2008. Ma spulciandolo, qualcuno si è accorto che nel frattempo, in questo decreto è stato aggiunto un articolo: l'articolo 23 bis.
l'articolo 23 bis porta il seguente titolo: "Servizi pubblici locali di rilevanza economica"
In quest'articolo si impone la privatizzazione di tutte le risorse pubbliche, in particolare dell'acqua, sulla base delle regole di mercato. Il che significa, non
prevedendo ostacolo di alcun tipo, che si apre il mercato alle multinazionali per il controllo dell'erogazione di acqua.
Il testo rimanda alle Regioni la decisione delle modalità contrattuali sulla gestione delle reti, ma non esplicita "alcun onere" dei privati riguardo la manutenzione
ed il ripristino della rete di distribuzione, che resta pubblica proprio per far ricadere tutti i costi sulla collettività e garantire ai privati esclusivamente
l'utile.
Data la nostra realtà, l'incredibile situazione in cui versa il nostro territorio, stiamo sperimentando in questi mesi cosa significa affidare ad un privato (SASI nel nostro caso) la
sola gestione della distribuzione senza alcun tipo di onere riguardante la manutenzione dell'impianto. Siamo a novembre ed a causa di tubature fallate ovunque e di
una mancanza totale di investimenti pubblici o privati per garantire nuovi approvigionamenti idrici, non abbiamo che poche ore d'acqua al giorno. Le bollette comunque
le paghiamo, le tariffe si alzano ogni anno e paghiamo anche l'aria che passando ad ogni ripristino del flusso attraverso i condotti viene conteggiata come
acqua! (quant'aria avremo pagato come acqua da giugno ad ora?)
Ma sebbene questa realtà della privatizzazione sia già un qualcosa in essere (non v'è novità in questo), con questa legge non solo si fa obbligo d'affidamento a privati della
gestione della risorsa, ma si specifica anche che questo deve avvenire secondo le sole regole (quali? Proprio Tremonti parla di una mancanza totale di regole
nel mercato!) di mercato e quindi si apre all'assalto delle multinazionali che mentre il mondo è ancora ossessionato dal prezzo del petrolio, sono già avanti ed
intendono mettere le mani sull'oro azzurro.
L'acqua permette la vita. Controllare l'acqua significa avere un potere assoluto su ogni popolazione. Le multinazionali, o comunque i privati, possono gestire
(garantendo un minimo non definito e quindi "suscettibile" a stime di quantità simili a quelle del petrolio) la risorsa più scarsa ed importante del pianeta come preferiscono ed
oltretutto non vengono messi limiti riguardo la "commercializzazione" del bene. In pratica si parla solo di "distribuzione" e per distribuzione si può intendere anche
'imbottigliamento. Le speculazioni che abbiamo visto sul prezzo del Greggio sono state nulla in confronto a quelle che vedremo sull'acqua, con la differenza che se la
benzina sale, magari troviamo il modo di farne a meno quando non è indispensabile la macchina o troviamo mezzi e forme di energia alternativa; se sale il prezzo dell'acqua,
alternative non ne esistono ed a noi non resterà che pagare.
Prego, chi un po' se ne intende di esaminare con cura questo Art. 23 bis e valutare se le mie considerazioni sono in qualche modo errate. Resta il fatto che,
se i bene informati definiscono l'affare "SASI" una sorta di truffa, questo articolo, per come è scritto, potrebbe rivelarsi una rapina, ben nascosta in un "innocuo"
decreto legge che nessuno si è degnato di rileggere prima dell'approvazione o il cui art 23 bis è stato considerato poco importante.
Questo è comunque il governo della libertà, della trasparenza, del nuovo che avanza! Che inserisce articoli a tradimento in decreti apparentemente innocui o che trattano di tutt'altra questione, per far passare inosservato un provvedimento "impopolare" ed evitare il dibattito parlamentare su ogni questione "delicata". Lo hanno fatto con la scuola, l'hanno provato a fare con le leggi salva-premier (articolo nel decreto sui rifiuti però scoperto) e lo fanno in ogni cosa che potrebbe toccare la loro "immagine". Privatizzano tutto, così da comprare tutto ed aver potere su tutto, senza scrupoli, per il solo lucro dell'elite di cui sono rappresentanti ed esponenti. Vanno fermati e subito.
WAKE UP!!!
































