La norma anti-sky: perché se ne parla tanto? | Musica e impegno sociale

La norma anti-sky: perché se ne parla tanto?

Perfino Il Giornale, per difenderla, ne evidenzia i motivi.

by Angelo Primavera

Il Giornalaccio di Berlusconi, ignorando le balle raccontate agli italiani sulle limitazioni alle bollette di luce e gas ed ai pedaggi autostradali, che da sole basterebbero ad un'esecuzione (mediatica) sulla pubblica piazza (mediatica anch'essa!), continua ad insistere sulla linea dell'incomprensione del perchè si faccia un gran parlare di conflitto d'interessi criticando Berlusconi.

La cosa buffa è che nel cercare di spiegare il perché l'aumento iva al 20% su Sky sia giusto, rende palese proprio il conflitto d'interessi del premier.

Dall'articolo firmato Paolo Bracalini vi riporto quanto segue:

In Europa l’Iva sulle pay tv supera il 10% quasi ovunque, con picchi minimi e massimi in Francia (5,5%) e in Svezia (25%). È curioso che in Gran Bretagna, dove c’è la più florida società europea del gruppo Newscorp, cioè BSkyB (9 milioni di abbonati), l’Iva sia al 17,5%, cioè piuttosto alta. In Germania è al 19%, in Spagna al 16%, in Irlanda al 21%, in Olanda al 19%. Insomma se il nuovo regime fiscale collocherebbe l’Italia tra i paesi più rigidi, quello tenuto finora per Sky è stato tra i più morbidi d’Europa.

L'iva in Inghilterra, Il Giornale forse non è informato, è stata abbassata dal 17.5 al 15%. Gli unici paesi in cui la pay tv si paga di più è l'Irlanda e la Svezia. Rispetto agli altri paesi, con questo decreto, Sky viene svantaggiata.

Ma andiamo avanti perché il piatto forte ce lo servono sul finire:

Un rapporto dell’istituto ItMedia Consulting, intitolato significativamente «Il sorpasso di Sky», prevede che entro due anni la pay-tv satellitare sarà il primo operatore italiano per quote di mercato (pubblicità, abbonamenti pay, canone Rai). Attualmente Sky è il terzo polo con il 30% del mercato tv, superata da Rai (34%) e da Mediaset (32%), ma secondo gli analisti nel 2010 l’emittente di Murdoch dovrebbe avanzare i suoi competitor...

Ed èccolo qui, lampante ed evidente, anche nelle pagine de Il Giornale, il conflitto d'interessi.
Sky potrebbe sopravanzare mediaset nelle quote pubblicitarie. L'unico modo per impedire che ciò avvenga è farla costare di più, diminuire dunque gli abbonamenti e di conseguenza la pubblicità.

Più semplice di così?

Andiamo invece a parlare di Berlusconi, dato che in questo pezzo si parla anche del troppo agevolato aumento di introiti a favore della tv satellitare

In questo contesto - non certo ostile - Sky ha raggiunto risultati eccellenti, come dimostra la «promozione» europea di molti suoi top manager. I ricavi hanno avuto un trend eccezionale dall’esordio ad oggi: sono cresciuti da un tasso medio annuo di circa il 20% passando da 1,5 miliardi nel 2003 a 2,5 miliardi nel 2007. Anche i margini hanno registrato un’ottima dinamica, diventando positivi già a partire dal terzo anno dal lancio della piattaforma.

bene, L'Unità di ieri mostrava invece di quanto sia cresciuto in soli quattro anni, dal 2002 al 2006, ovvero gli anni di efficacia dovuti ai provvedimenti del suo precedente governo, il reddito di Berlusconi. Preparatevi fan del Cavaliere perché sarà una mazzata!

Negli anni della crescita zero e della crisi successiva all'11 settembre, Silvio Berlusconi ha portato il suo utile annuo da 12,7 milioni di euro nel 2002 a 139 milioni nel 2007.

Non so quanti altri elettori comuni non appartenenti ad un'elite come quella del quartino di tappo invecchiato 72 anni in botte di Arcore possano vantare un aumento di reddito personale del 110% in soli 5 anni.
Il tutto è stato ottenuto attraverso leggi ad personam per salvare le sue aziende (dai falsi in bilancio ad esempio) per salvare le sue televisioni (varie leggi salva rete 4 che tutt'oggi è abusiva sulle frequenze assegnate ad europa 7) e che riguardavano le centiania di aziende possiedute o controllate o partecipate dal cavaliere.

Berlusconi con il conflitto d'interessi si è arricchito a dismisura a danno degli italiani. Chi credete che abbia pagato la diffusione del suo "digitale terrestre", già allora obsoleto, dato che tra satelliti e reti internet questo tipo di trasmissione è già preistoria? Chi ha pagato soprattutto il contributo di 300 euro a decoder prodotti dalla ditta del fratello Paolo, consentendo a Mediaset di godere di un vantaggio di almeno un anno sulla piattaforma digitale terrestre a pagamento e quindi di monopolizzarne il mercato?

Ora, Il Giornale, se non fosse carta straccia o uno spreco di spazio web rubato ad un qualcosa di certamente più utile, si concentrerebbe su ciò che questo Governo, a fronte di slogan rassicuranti, e spot riguardo provvedimenti alla luce dei fatti inesistenti, non sta facendo per fronteggiare la crisi.
Un mese fa Berlusconi prometteva a destra ed a manca; due settimane fa invitava a consumare. Oggi Tremonti definisce l'azione del governo come "un'aspirina data ad un malato terminale!".

Ma di chi è Il Giornale? Di chi è la Mondadori? Di chi è Mediaset? Chi controlla la Rai attraverso una sorta di golpe e l'acquisto a mercati chiusi di Villari? Chi deciderà a breve su tutti i progetti d'impianto dell'Eni e dell'Enel? Chi controlla gran parte del mercato pubblicitario ed al contempo ne stabilisce le regole? Chi fa questo e tanto altro ancora in Italia, controllando di fatto tutta la vita del paese e dei suoi cittadini? Chi fa tutto questo mentre migliaia di lavoratori perdono il posto, mentre la media e piccola impresa chiude o emigra all'estero?

Peccato solo che il PD, ex DS e Margherita, dimentichi d'esser stato al governo e l'opportunità di una legge contro tutto ciò, l'ha avuta...D'Alema, Dini e Mastella permettendo ovviamente!

 

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1

Ale

2008-12-04 13:38:05

Ecco... Cose che in buona parte si sanno, fatta eccezione la lista di dati tecnici, ma cmq al solito ci risiamo. Qui da noi si fa unicamente il più possibile per l'accumulo immediato. Berlusconi quindi ha capito tutto. Accumula oggi per poter avere la possibilità e il tempo di accumulare di più domani... Noi invece... andiamo avanti a forza di "aspirine"... e intanto il cancro è praticamente allo stadio terminale e non c'è operazione che tenga. Auch! Poveri noi.

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