La Sasi aumenta del 13% le bollette dell'acqua
...e l'aria? A quanto ce la mette?
Tanto per completare il quadro di un desolante panorama di scelte politiche passate di cui paghiamo le conseguenze oggi, dalle pagine de Il Centro, scopriamo che la Sasi chiude in perdita (con un anno di ritardo) il bilancio 2007 ed ha approvato ritocchi di tariffe in aumento, per l'acqua, del 13%.
Si sono dimenticati di dirci però se il 13% di aumento interesserà anche l'aria che per mesi ha fatto girare a vuoto i nostri contatori producendo bollette non veritiere sulle quali, il Sindaco prima ed il Consiglio Comunale poi, hanno chiesto un rimborso anche a fronte dei disagi subiti dalla cittadinanza.
La Sasi giustifica la mancanza di investimenti in diversi territori (tra l'altro senza citare l'area di Guardiagrele-Orsogna) proprio con il blocco delle tariffe in relazione alle variazioni dell'inflazione. Gli aumenti, che se non sbaglio Danilo segnalava vicini al 40% dalla nascita della Sasi ad oggi, non erano sufficienti se non a fare interventi di manutenzione ordinaria.
A parte che vorrei anche dare un'occhiata al numero ed alla dislocazione di questi interventi, dato che è fatto noto il ritrovarsi con una rete di tubature colabrodo, trovo che oltre al danno (vissuto negli ultimi due anni è che di certo vivremo anche nel 2009) questa sia anche l'ennesima beffa.
Una beffa che fa il palio con il dirottamento dei fondi destinati a collegare il nostro acquedotto con la sorgente di Fara S.Martino attraverso Taranta Peligna, (progetto inizialmente approvato) spostati per consentire di avere, (stranezza??) più acqua ai territori lancianesi e costieri (se non erro).
La politica, su ogni fronte, non solo su quello sanitario, ha dimenticato le zone interne ed il motivo è semplice da comprendere. I bacini d'utenza sono bacini elettorali ed il peso del nostro bacino elettorale non regge quello di Lanciano, di Ortona, di Chieti e di altre zone più popolose.
Siamo nel pieno della crisi sanitaria e dobbiamo affrontare un problema alla volta. Ma al più presto, il consiglio comunale dovrà verificare, almeno a mio avviso, la risposta della Sasi in merito alle richieste fatte di rimborso delle bollette ed in merito agli investimenti per risolvere quella carenza idrica che per gran parte dell'anno ci trasforma in un Sahara ai piedi della Maiella. Una carenza idrica che colpisce il turismo, le attività e dunque la nostra già fragile economia.
































