La Strategia di Israele: Radere al suolo la Palestina.
<<E' vero che lasciamo distruzione, ma almeno risparmiamo la vita ai nostri soldati!>>
<<Quando sospettiamo che in una casa si nasconda un terrorista, prima spariamo un razzo e poi due cannonate. Quindi inviamo una ruspa ad abbattere un muro. E' vero che lasciamo distruzione, ma almeno risparmiamo la vita dei nostri soldati!>>
La prima cosa che salta agli occhi di questa raccapricciante, in quanto fredda e lucida, prassi seguita dall'esercito israeliano in questa guerra (per la quale si moltiplicano gli appelli ma non si avvistano iniziative concrete), è che è applicata non quando si ha la certezza della presenza di terroristi, ma quando se ne ha anche solo il sospetto. Se nella casa diversamente c'è qualcun'altro che magari non può uscire, o degli ostaggi, gli innocenti salterebbero in aria o verrebbero seppelliti dalle macerie.
Ora, dal momento che il sospetto, in un territorio come la striscia di Gaza, è praticamente dietro ogni muro, la tattica militare di Israele, spiegata in maniera così elegante che sembra veramente una strategia sofisticata, in realtà si limita al semplice radere al suolo la Palestina con tanto di palestinesi compresi nel prezzo.
Israele ha rigettato in faccia ogni tentativo fatto dall'Onu per ottenere un cessate il fuoco. Con le dovute cautele nel fare i paragoni, se tale rifiuto fosse venuto dall'Iran, dubito fortemente che il mondo occidentale sarebbe rimasto a guardare come ha fatto sinora. Israele, se fosse l'Iran, avrebbe già sperimentato tutta la potenza di fuoco dell'aviazione anglo-americana: in pratica, la sua stessa medicina.
L'Intervento che Israele giustifica come un attacco ad Hamas, che piaccia o no è governo legittimamente eletto dal popolo palestinese, è una violazione degli accordi internazionali che dovrebbe costare ad Israele pesanti sanzioni.
In 17 giorni i morti palestinesi sono prossimi a giungere a quota 1000 e l'attacco di terra delle forze israeliane, specie se svolte con la strategia esposta all'inizio, non potrà che incrementare ulteriormente tale cifra. Se la comunità internazionale non interviene, al momento dell'insediamento di Barak Obama (il quale ha prima dato in pratica degli incapaci ai suoi predecessori e poi ha dichiarato la questione palestinese come priorità assoluta) della striscia di Gaza e di una buona parte dei palestinesi non saranno rimaste che le ceneri.
Ma la comunità internazionale, senza la guida USA, rimane o timida in disparte oppure, come nel caso del governo italiano e di Berlusconi in particolare, a farsi i cazzi propri tra le nevi di Roccaraso e la campagna elettorale in Sardegna. Tra i paletti di uno slalom ed i banchetti di Villa Certosa: la vergogna italiana in questi giorni si concentra tutta qui.

































Morgan
Perché sto con Israele
Quello che sto per dire non piacerà a molti, e ferirà molte anime candide.
Ma è quello che penso, al di là di facili buonismi natalizi, ed è forse l'unica analisi politica possibile in questo periodo.
In questi giorni di guerra sento troppe voci gridare allo scandalo e stracciarsi le vesti contro l'offensiva militare di Israele nella Striscia di Gaza.
Leggo continuamente di pressioni di tutti i Paesi del mondo nei confronti di Israele perché proponga un cessate il fuoco.
Ma troppi Paesi dimenticano che è Hamas che ha interrotto il cessate il fuoco.
Troppi Paesi parlano ora, ma non hanno mai speso una parola di solidarietà nei confronti delle città colpite dai razzi sparati da Gaza. Razzi che uccidono tutto l'anno, per anni, non solo tre giorni l'anno.
Tutti si commuovono per i bambini palestinesi, ed è sicuramente un sentimento nobile, ma nessuno si commuove pensando che in Israele i fratelli - bambini che vanno a scuola, bambini anche loro - viaggiano su scuolabus blindati diversi, così almeno uno di loro tornerà di sicuro a casa vivo.
Tutti i Paesi occidentali dimenticano che Israele è stato fino a poco tempo fa o è attualmente in stato di guerra con tutti i suoi vicini. E dimenticano che sono state le Potenze occidentali a formare lo stato di Israele con le terre dei palestinesi, in un tentativo tardivo e frettoloso di pulirsi la coscienza dall'Olocausto. Sono loro che hanno cacciato Israele in questa situazione.
Troppi Paesi occidentali dimenticano che tra i principi fondamentali degli Stati vicini di Israele c'è un obiettivo come la cancellazione di Israele dalla faccia della Terra. Una cosa che gli Israeliani hanno già provato sulla loro pelle. Non è una minaccia fantasiosa e lontana dalla realtà. È qualcosa che è accaduto e che può accadere di nuovo.
Troppi dimenticano gli sforzi di Shimon Peres per trovare la pace, con continue concessioni ad Arafat, che ogni volta che vedeva esaudite le sue richieste ne avanzava di nuove, fino ad avanzare l'unica richiesta irricevibile, la cessione di Gerusalemme, unica e vera pietra tombale sul processo di pace. Troppi dimenticano come perfino un falco come Ariel Sharon si sia impegnato negli ultimi anni per raggiungere l'obiettivo di una pace in sicurezza fino a quando un maledetto malore lo ha tolto di mezzo, eliminando l'unico gigante politico dell'area.
Troppi dimenticano che sono gli stessi palestinesi di Gaza ad aver voluto Hamas al potere. La democrazia è anche questo. Libertà di decidere e necessità di rispondere delle proprie scelte.
Con Hamas hanno scelto la guerra. Ed è la guerra che hanno ottenuto.
Cosa fareste voi se la Francia ci attaccasse tutti i giorni con razzi su Ventimiglia, Torino, Genova, Aosta? Se ragazzotti svizzeri si facessero esplodere nella metropolitana milanese? Se l'Austria e la Germania dichiarassero che l'Italia deve sparire dalla faccia della Terra? Se la Slovenia finanziasse cellule terroristiche in tutto il Paese? Se ogni volta che salutate vostro figlio che va a scuola, vostro marito che va al lavoro, vostro padre che va in chiesa, doveste pensare “Speriamo che torni a casa”? Se ogni giorno della vostra vita sentiste le sirene annunciare l'arrivo di un razzo sul vostro paese, sulla vostra città?
Qualsiasi cosa possiate dire su Israele senza mettervi nei panni di Israele è ipocrita. Qualsiasi cosa possiate pensare al sicuro nella poltrona di casa vostra, mentre c'è chi vive su un'invisibile linea del fronte è ipocrita. Qualsiasi condanna emessa senza pensare è ipocrita.
Israele ha solo una colpa, per conto mio. Ogni volta che inizia un'offensiva bellica, si ferma sotto le pressioni internazionali, prima di aver raggiunto un qualsiasi risultato. Non si può ferire il nemico senza ucciderlo, perché tornerà a colpirti, dipingendoti come il demonio e tu non farai altro che rafforzarlo invece di indebolirlo.
Purtroppo la storia insegna che una pace duratura si ottiene solo quando una parte vince definitivamente sull'altra e gli impone la sua pace.
Quello che Israele ha fatto in Libano e in Egitto ne è la dimostrazione. Hezbollah ed esercito egiziano non rappresentano più una minaccia per Israele. Gaza dev'essere conquistata, casa dopo casa, se necessario. Hamas dev'essere sradicata, i suoi leaders eliminati fisicamente. Le connivenze finanziarie e militari di Arabia Saudita, Iran e Siria con i terroristi palestinesi devono essere spezzate definitivamente. A costo di dover arrivare a Damasco.
A qualsiasi azione corrisponde una reazione uguale e contraria, fino a quando non si torna a una situazione di equilibrio, dicono le leggi della fisica. E una forza troppo a lungo compressa, come quella di Israele, produce danni solo apparentemente più grandi di un'azione lenta e costante, giorno dopo giorno, anno dopo anno, come quella che Israele subisce da troppo tempo nell'indifferenza della comunità internazionale.
A volte la guerra è l'unica risposta possibile, anche se può apparire sbagliata.
Israele ha diritto all'autodifesa. Israele ha diritto a esistere.
Come lo avremmo noi al suo posto.
Tutto il resto è propaganda ipocrita.
Angelo P.
Ti rispondo con il post successivo che non so se tu abbia letto o meno.
Marco Travaglio bocciato in Storia del Medio-oriente.
Danilo
È aberrante il commento di Morgan. La risposta tramite post di Angelo è più che sufficiente. Aggiungo solo, visto in Sicilia c'è ancora la mafia nonostante nel corso degli anni ci sono stati degli arresti "eccellenti", radiamola al suolo, buttiamoci una bella bomba a testata nucleare ed il problema è risolto. A Napoli c'è la camorra, riempiamo il Vesuvio di cariche nucleari e risolviamo il problema. Il mio vicino di casa fa rumore con le sedie ed i tavoli, con una scusa entro in casa, gli apro di nascosto il gas e basta aspettare che accenda la luce e così risolvo il problema. A volte le soluzioni dei problemi sono così semplici che uno non ci pensa che sia quella giusta. A Morgan, cacati in mano e datti uno schiaffo.
Oliver
"Cosa fareste voi se la Francia ci attaccasse tutti i giorni con razzi su Ventimiglia, Torino, Genova, Aosta?" IO TI CHIEDO PERCHE' DOVREBBERO FARLO?
Se ragazzotti svizzeri si facessero esplodere nella metropolitana milanese? IO TI CHIEDO PERCHE' DOVREBBERO FARLO? Se l'Austria e la Germania dichiarassero che l'Italia deve sparire dalla faccia della Terra? IO TI CHIEDO PERCHE' DOVREBBERO FARLO? E POI TI CHIEDO PERCHE' I PALESTINESI LO FANNO?