Lacrime e sangue.
"finita l'era delle cicale", ma con le zecche come la mettiamo?
Il tempo delle cicale è finito dice Chiodi. In effetti pare esser giunto l'inverno ed è il momento in cui formiche regine e formiche soldato festeggiano.
La conferenza stampa di Chiodi, che poverino già ha rischiato l'infortunio picchiando contro la scrivania (per il Centro è colpa della scrivania
troppo bassa e non del Presidente poco sveglio ma forse era una battuta uscita male...ndm), è da manuale. Toglietegli diversi centimetri, tingetegli i capelli, mettetegli i tacchi e
l'espressione da televendita permanente (ma forse quella ce l'ha già) e... Identici!!!
"Lacrime e sangue", tagli alla spesa pubblica!
Da dove si parte: Dagli stipendi dei consiglieri e del presidente?
Dalle auto blu? dagli staff politici? Dalle consulenze dorate? Ovviamente no. E' finito il tempo delle cicale, mica quello delle zecche!
Si parte dai fondi a pioggia alle associazioni. Basta concertini, basta manifestazioni, basta eventi culturali. Solo i meritevoli (chi decide chi sono? Con quali
criteri?) avranno fondi. Tradotto: basta con associazioni che prima prendono soldi dalla regione e poi si permettono magari di invitare artisti che si mettono a contestare
governi, amministrazioni ecc.ecc.ecc.
Poi 7.000 invalidi sono troppi, c'è stata "manica larga". Giustissimi i controlli se in percentuale sono tanti, ma tutto ciò viene messo alla voce
tagli, quando invece, al limite, eventuali recuperi sarebbe auspicabile che venissero ridistribuiti in casi come quello della donna di Castel di Sangro di cui parlavamo nel post precedente, o per consentire
ancora agli invalidi di utilizzare gratuitamente i mezzi pubblici. Che poi è singolare: si taglia sulle associazioni (alcune delle quali oltre ad organizzare manifestazioni
culturali, svolgono attività di supporto agli invalidi) e quindi viene da chiedersi: l'invalido chi dovrà pagare (e quanto) per potersi
muovere?
Sulla sanità non chiuderanno i piccoli ospedali, ma solo i reparti doppione a distanza di poche decine di Km. Tiriamo un sospiro di sollievo? Manco per idea. Noi
siamo tra Chieti ed Ortona, due presidi che hanno i nostri stessi reparti in pratica: dove credete taglieranno? La geriatria di Chieti? la Day surgery di Chieti o Ortona? Medicina a
Chieti? Come da piano ovvero garantiti lungodegenza e riabilitazione: l'Ospiziale è servito.
Per l'ambiente ribadito il no al centro oli. Coraggioso! Ma nessuno gli domanda nulla a proposito delle trivellazioni su piattaforma lungo la costa,
dell'impianto previsto nel teramano, delle estrazioni fin nel cuore della Maiella, della legge impugnata da Berlusconi?
I termovalorizzatori si faranno, ma dato che sono già dannosi, li si costruirà dopo che diverranno anche inutili. Infatti, si rimane sulla linea di Franco Caramanico:
si costruiranno a seguito del raggiungimento del 40% di differenziata. Questo farà si che raggiunto il 40% o si disincentiverà la differenziata o la regione
sarà costretta a comprare immondizia (di dubbio controllo e provenienza) da altre regioni per alimentarli. Una volpata per la quale però bisogna dare a Cesare quel che è di
Cesare e ringraziare l'ex assessore all'ambiente e la passata affidabilissima giunta.
Ovviamente non poteva mancare il top spot del 2008 a livello nazionale, rivisitato con una spruzzatina di Trito Abruzzese. Lotta dura ai funzionari che non producono
efficenza (fannulloni). Per Chiodi non è vero che ci sono enti inutili, o meglio: qualcuno c'è, ma altri sono solo gestiti da incapaci.
Qualcuno fazioso ora potrebbe pensare che quest'ultimo punto significa: "licenzio chi mi pare e sostituisco con chi mi pare!". Assolutamente no. E'quasi pronto il codice etico
redatto direttamente da lui per evitare il ritorno della vecchia politica. Quali saranno le restrizioni? Non è dato saperlo. Un punto a caso? Niente. Forse l'ha chiesto alla
befana per l'epifania e si sa, la parente povera di Babbo Natale a volte tira brutti scherzi, quindi meglio non creare false aspettative.
Questo in sintesi il quadro programmatico emerso dalla conferenza stampa del nuovo governatore. Intanto impazza il toto-assessori, un qualcosa che è come il calcio
mercato: più interessante del campionato che segue. Tra i vari nomi candidati alle poltrone dell'esecutivo regionale, al bilancio viene fuori un nome che la provincia
di Chieti conosce benissimo, dati i disastri che ha provocato da Presidente della stessa: Mauro Febbo.
Ora, io so che questo blog non sarà molto simpatico agli esponenti del PDL e soprattutto al neo-presidente Chiodi. Ma veramente, nell'interesse anche suo:
Tutto quel che volete, ma vi prego: FEBBO AL BILANCIO, NO!
































