Nucleare a tutti i costi? Almeno si discuta sulla generazione. | Musica e impegno sociale

Nucleare a tutti i costi? Almeno si discuta sulla generazione.

Il centrodestra impone il nucleare "sporco".

by Angelo Primavera

Grazie al nuovo governo da oggi sapremo che l'Italia diverrà un bel serbatoio di scorie radiattive con aumentate probabilità di disastro nucleare. Scajola dimostra la linea di un governo che del futuro dell'Italia se ne frega e nel fregarsene non offrirà alcun tipo di concertazione alla popolazione.

Si dice no al nucleare a priori? No! Qui si dice no al nucleare che vuole mettere in campo il centro-destra, il nucleare di terza generazione che per giungere al quantitativo di energia pensato (35%), si attesterebbe a più di una centrale nucleare per regione.

A prescindere dal fatto che il solare da solo sarebbe più che sufficiente, se prodotto su larga scala (con enorme abbattimento di costi) a soddisfare il fabbisogno energetico domestico di tutto il paese eliminando per sempre le bollette energetiche (da qui il SIAMO PRONTI di Enel ed Eni che vedono nel solare una minaccia ai loro profitti), Rubbia ed altri scienziati sono allo studio di un nucleare di quarta generazione  che prevede la produzione di energia attraverso bombardamento del nucleo di Tanio con ultrasuoni e che non dovrebbe procurare scorie.

Ma al centro-destra populista questo non frega. Meglio arrivare al 2013 con il primo mattone di una centrale nucleare "sporca" che attendere il 2018 e magari (qualora la ricerca porti i risultati sperati) ottenere un nucleare che magari anch'esso produrrà inquinamento, ma almeno non scorie radiottive.

Oltretutto, sia ben chiaro, che le centrali nucleari costeranno un capitale assurdo. Enel ed Eni, per coprire i costi dovranno innalzare le bollette di luce e gas già da ora, il che in aggiunta al costo in continua crescita del greggio provocherà un'impennata dell'inflazione che demolirà completamente il già inesistente valore d'acquisto di salari e stipendi.

Per una volta spero che queste motivazioni siano plausibili anche per i "non ambientalisti". Quando arriverà il nucleare di quarta generazione, dati alla mano si potrà discutere. Ma il nucleare di terza, quello che produce scorie, lasciamolo perdere perchè diverrà obsoleto nel giro di un decennio (tempo di costruzione delle centrali se andassimo a ritmo degli altri paesi).

Conoscendo l'Italia, noi arriveremo ad innaugurare la prima centrale nucleare di terza generazione quando in altri paesi si poggeranno i primi mattoni di quella di quarta. Credo sia una follia.

Io penso che bisognerebbe fare una scissione tra l'uso domestico e l'uso industriale dell'energia. Sviluppare il solare termodinamico per l'uso domestico, incentivarlo in modo da poter abbattere i costi, renderlo accessibile alle famiglie e sollevare le stesse dai costi dell'energia ed attendere la quarta generazione per l'energia destinata alle industrie. Ciò che verrebbe risparmiato dalla prima soluzione, in attesa del nucleare di quarta generazione, sarebbe affidato, sottoforma di detrazione sui costi energetici alle imprese.

Non sarebbe un modo sensato di prendere due piccioni con una fava? Penso che a parte Enel ed Eni che campano sulla spremitura all'osso dei cittadini italiani, nessun altro sano di mente baratterebbe un'energia gratuita come quella del solare termodinamico (per la propria casa) con la perenne dipendenza soggetta alle speculazioni dei mercati finanziari, di fornitura da parte delle grandi aziende energetiche.

Ovviamente, se la quarta generazione rispetta quelle che sono le premesse. Altrimenti il "No" se la beccherebbe anche quella. Il sole è fonte inesauribile di energia pulita. Sviluppando le tecnologie ed incentivandone la diffusione, il sole da solo basterebbe a mandare in pensione qualsiasi altra fonte di energia (in un ventennio circa). Ma a chi dalla fornitura energetica ricava gran parte del suo potere e del controllo sulle masse, credo che questa idea non incuta timore: ma induca panico profondo.

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andrea69

2008-05-25 12:20:05

Professor Tullio Regge, da premio Einstein della Fisica lei come vede l’energia nucleare? Una promessa per il futuro, una schifezza del passato che ritorna, o che altro?
«Il nucleare è già una realtà per l’Italia perché siamo circondati da centrali in Francia, Svizzera, Germania e Slovenia. E per quanto riguarda la tecnologia è collaudatissima. In Francia con 54 impianti non hanno mai avuto un incidente in 40 anni. Un tecnico di una centrale nella valle del Rodano che ho visitato mi ha detto che la cosa peggiore che è successa è stata una grandinata che ha danneggiato il tetto del reattore. Ma sotto c’erano diversi metri di cemento armato... quindi questa cosa gli ha fatto solo la barba. Per il resto, nulla».

Ma Cernobil non è stata una fantasia.
«Io ho seguito per filo e per segno Cernobil. Non c’era il doppio guscio, perciò la centrale era come se fosse messa lì in una stalla in campagna. L’impianto di moderazione era a barre di magnesio che rendeva il reattore instabile. E i tecnici si sono messi a togliere le barre tanto per vedere che cosa succedeva. Una stupidata fra le tante che hanno fatto».

Però dare la colpa all’errore umano non assolve il reattore, finché l’uomo resta una parte necessaria del sistema.
«Ma quando i tecnici hanno fatto esplodere la centrale stavano facendo una cosa che non avrebbero dovuto. Quello non è stato un errore, è stata una vera scempiaggine. E comunque le centrali non si fanno più così. Neanche le nuove centrali russe, da allora, hanno più avuto incidenti».

Questo cancella i morti, i tanti malati a distanza?
«L’esplosione di Cernobil ha fatto 59 morti. L’Organizzazione mondiale della sanità dice che le vittime a distanza per cancro alla tiroide sono state 300. E per carità, è una cosa che mi fa orrore, anche perché erano quasi tutti bambini. Però il fumo ogni anno fa 5 milioni di morti, di cui 90 mila in Italia, inclusi bambini per fumo passivo. Una Hiroshima all’anno solo in Italia. Bisogna essere prudenti col nucleare, ma anche fare un calcolo razionale dei rischi reali. E in ogni caso un incidente del tipo di Cernobil non ci può più essere».

Le centrali che vengono detta «a sicurezza intrinseca» lo sono perché hanno degli apparecchietti di cui ci tocca fidarci?
«No, si fermano automaticamente quando si supera una certa temperature perché le leggi della fisica impongono che succeda questo. Non è questione di apparecchi».

Non resta però irrisolto il problema delle scorie da sistemare per 10 mila anni?
«In Francia le sistemano in cave saline a un chilometro di profondità. Perché saline? Perché dove c’è il sale, evidentemente, non ci sono mai state infiltrazioni d’acqua che possa dilavare le scorie. Quanto ai 10 mila anni: la radioattività si dimezza ogni 30 anni, per cui in un secolo non resta quasi più niente. E le scorie sono fuse in barre di metallo, a loro volta chiuse in casseforti metalliche. E ci sono rilevatori di tutti i tipi, per cui se ci fosse qualcosa di anomalo si potrebbe intervenire. Mica si buttano lì le scorie e non ci si pensa più».

Non le sembra che le centrali atomiche siano un bersaglio fin troppo invitante per i terroristi?
«Certo, se arrivano dei disgraziati con una bomba è un problema. Non nego i rischi, non dico di fare il nucleare e basta. Bisogna farlo sicurissimo, con tutte le misure di sicurezza e di controllo. Mi auguro che si facciano dei gusci con tanti metri di cemento che non solo resistano alla grandine ma anche a un aereo che vi venga fatto schiantare sopra, per incidente o di proposito».

Supponga che qualcuno dica: io non sono anti-nuclearista per principio, ma aspettiamo una generazione, così avremo gli impianti a fusione con molti problemi in meno.
«Beh, la fusione controllata si farà con un isotopo dell’idrogeno che si chiama trizio ed è radioattivo. Quindi non è detto che sarà più sicura. La tecnologia attuale è collaudatissima e sicura e anche gli impianti di terza e quarta generazione sono frutto dell’evoluzione di questa tecnologia collaudata e sicura».

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andrea69

2008-05-25 12:31:47

Per info, vi invito a guardare il sito della TVO in Finlandia dove è in costruzione un reattore nucleare di terza generazione.
Nello stesso sito come vedrete già sono operativi due reattori CORE di seconda generazione a sicurezza intriseca.
Non bruciamo subito le streghe, o no????

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Angelo P.

2008-05-25 14:32:21

Io non brucio le streghe sul rogo. Dico semplicemente che secondo me, essendoci valide alternative ecologiche al problema "energia" che oltretutto possono esser realizzate in tempi più brevi, se si vuole lavorare sul nucleare, si lavori sul nucleare pulito, di quarta generazione; si attendano gli esiti del nucleare di quarta generazione. Come dice Rubbia, quando si ragiona in termini di energia ed ambiente, non bisogna ragionare in termini di decenni, ma di secoli.
La Finlandia sta costruendo dei reattori di terza generazione, ma alla fine la struttura di sicurezza è la stessa. Cambierebbe solo il combustibile da quello che ho capito. Ma il problema al di la dell'approvigionamento e della sicurezza della centrale in se, è e rimane comunque quello delle scorie. Che in 30 anni si dimezzi interessa poco, dato che il valore radioattivo delle scorie è talmente alto che per diventare "innocue" ci vogliono appunto migliaia di anni.
Io non capisco perchè si debbano costruire centrali nucleare, quando per ottenere gli stessi risultatii si potrebbe sfruttare il sole. Mio zio lavora a Di Iorio. Mi ha detto che la sua fabbrica sta studiando una pannellatura per alimentarsi (se non del tutto) anche ad energia solare. Perchè il solare deve esser visto con tanto discredito e deve esser tanto sottovalutato, quando alla fine garantisce, con 20.000 euro 30 anni di energia illimitata per una abitazione intera?
Poi l'Enel mente e mente di brutto. Deve fare investimenti spaventosi per le centrali. Per abbattere quei costi, il taglio alle bollette del 20-30% non potrà esserci prima di 20 - 30 anni dalla messa in funzione della centrale stessa.
Io questo non comprendo. Abbiamo una fonte di energia illimitata e certamente pulita; abbiamo allo studio un nucleare che dalle premesse dovrebbe risolvere il problema delle scorie radioattive: Perchè puntare su un nucleare che, per quanto sicuro dal punto di vista degli incidenti, rimane sempre "sporco" in quanto produce scorie. In più sai a livello di costi cosa significa individuare un sito idoneo 1 km sotto terra, scavare, metterlo in sicurezza ecc,ecc,ecc,? Uno sproposito. Siamo in Italia, hai visto già cosa è successo con i rifiuti tossici in Campania, ma anche qui in Abruzzo. a Bussi. Perchè rischiare? Perchè quando l'energia si può ottenere in modo sicuro, pulito e certamente economico? il Nucleare in 30 anni ti garantisce un calo di costo sulla bolletta del 30% se va bene. Il solare in 10 l'abbattimento dei costi di realizzo ed i restanti 20 anni sono solo spese di manutenzione. Pensa cosa significherebbe, non pagare più energia elettrica e riscaldamento per 15-20 anni minimo (anni di garanzia attuali). Non pensi che a te cittadino, ma anche alle imprese come energia da integrare magari con eolico ed a combustibile, non sia una soluzione migliore sotto ogni punto di vista?
Io non comprendo questo. Il Nucleare non conviene sotto alcun aspetto e noi lo facciamo. I nostri politici, di qualsiasi schieramento ci hanno già insegnato che non interessa loro qual'è il nostro interesse, ma solo il loro profitto e quello di chi li sostiene al potere. Facciamo per una volta qualcosa che abbia buon senso alla base. Solare (neanche eolico perchè deturpa a mio modo di vedere il territorio) e grandi investimenti nello studio del nucleare di quarta generazione (se realmente pulito come dicono). Non ha senso? Perchè pensiamo a noi stessi in termini antieconomici regalando ai nostri figli un futuro pericoloso sia dal punto di vista ambientale che della sicurezza? Viviamo in un periodo di relativa pace...ma da 60 anni. Ti sei mai chiesto cosa accadrebbe se finissimo in guerra (con le politiche occidentali dell'ultimo decennio, specie ora con le questioni del riarmo non è da escludere) e bombardassero quelle centrali? In quel caso il solare converrebbe anche da un punto di vista strategico, perchè interrompere la fornitura energetica delle nostre città sarebbe impossibile, non basterebbe colpire una città. Dovrebbero letteralmente raderle al suolo.
Io cerco di vedere oltre i prossimi dieci-venti anni. La politica dovrebbe essere lungimirante, almeno in questi campi. Invece pensiamo all'interesse di oggi e basta. Io lo trovo assurdo. Il mio non è estremismo. Io penso sia semplice buonsenso. Poi ognuno dice la sua. Ma prepariamoci, perchè quello che sta accadendo a Napoli con le discariche è nulla rispetto a quello che faranno le popolazioni quando scopriranno che sul loro territorio verrà costruita una centrale nucleare.
Pensa a Fara S.Martino; pensa se fosse individuato il sito per una centrale e/o per un deposito di scorie. Pensa ad uno stabilimento in cemento con due camini enormi nel centro della tua valle che la De Cecco apparirebbe un microbo. Pensa al fatto che l'uomo e fallibile e che un errore umano potrebbe provocare anche un piccolo incidente potenzialmente pericoloso. Pensa a questo moltiplicato per due o tre in ogni regione da qui a 50 anni. Poi pensa alla tua valle com'è adesso, ma con pannelli solari e fotovoltaici sui tetti delle case e delle strutture già esistenti, senza abbattere un albero, spostare una pietra, scavare un metro-quadro di terreno. Pensa che entrambe garantirebbero la stessa fornitura energetica, ma che la seconda dopo i primi dieci anni a questi costi, non ti costerà più nulla per altri venti. Pensa queste cose e dimmi: sono pazzo? Sono un estremista? Io non lo so, ma a me sembra solo di ragionare.

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Danilo

2008-05-25 19:23:36

Sono appena tornato dalla Germania la prima cosa ad aver notato è come si viaggia tranquilli in autostrada nel pieno rispetto delle norme, così come anche nelle città sia grandi che piccole, sarà dovuto anche alle salatissime multe ma intanto gli automobilisti avranno qualche santino in meno sui cruscotti. Poi le vastissime zone di verde, anche in questo caso sia fuori che nelle città, Berlino ad esempio su una superficie di ben 850 km² un ¼ di essa è aerea verde, parchi e boschi. Tornando al tema del post, ho visto numerosissimi pali eolici per la produzione appunto di energia eolica. Sapevo che la Germania ha il nucleare, per cui mi ha colpito molto questo fatto. Infatti appena mi sono ricollegato ad internet ho fatto una ricerca ed ho trovato quanto segue: La Germania ha deciso di uscire gradualmente dal nucleare con una legge approvata nel 2002, due anni dopo un'intesa raggiunta tra l'allora governo di Gerhard Schroeder e le imprese energetiche. L'accordo proibisce la costruzione di nuove centrali e prevede che quelle attive dovranno essere spente al più tardi 32 anni dopo la loro messa in funzione. Ciò significa che l'ultimo reattore, quello di Neckarwestheim 2, in servizio dal 1989, dovrebbe chiudere nel 2021. Al momento le centrali attive sono 17, concentrate nel nord-ovest e nel sud del Paese. Dal 2002 ad oggi sono stati spenti due reattori. Il prossimo dovrebbe chiudere i battenti entro fine 2008. Il tema dell'uscita dal nucleare è uno dei principali punti di contrasto all'interno della Grande coalizione. I socialdemocratici vorrebbero rispettare la tabella di marcia approvata da Schroeder, mentre i cristiano-democratici del cancelliere Angela Merkel vorrebbero prolungare il funzionamento delle centrali oltre il 2021. In mancanza di un accordo il contratto di coalizione prevede che la legge del 2002 non verrà modificata in questa legislatura. Secondo i dati provvisori dell'Associazione tedesca dell'industria dell'energia e dell'acqua (Bdew), lo scorso anno il nucleare ricopriva il 22% della produzione totale di energia elettrica in Germania (la quota cala da anni: nel 2006 era al 27%). Nel mix della produzione netta di corrente in Germania il nucleare è superato soltanto dalla lignite ed ha la stessa quota (22%) del carbone; le rinnovabili avevano nel 2007 una quota del 14%. Ora se negli altri paesi stanno man mano cercando energie alternative, perché noi dobbiamo iniziare dal nucleare, non sarebbe meglio cominciare direttamente dalle alternative? Non lo so certo che con questi aumenti dei costi energetici verrebbe la voglia di dire ma chi se ne frega facessero quello che vogliono…

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Angelo P.

2008-05-25 20:27:14

Verrebbe da dirlo e concordo su questo. Ma sulla terra siamo ospiti, entità di passaggio. Cosa consegneremo alle generazioni future? Questo dobbiamo chiederci, perchè alla fine è questa la posta in gioco. Il problema è che ci se ne dimentica troppo facilmente, o si da per scontato che non vi saranno problemi, imprevisti, danni collaterali. Io con il futuro non voglio rischiare, ne con il mio, ne con quello delle generazioni prossime. Abbiamo il solare ed altre fonti. Perchè dobbiamo rischiare? E' questo che non comprendo: non ha senso, almeno per me.

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Danilo

2008-05-25 20:51:04

Io ricordo sempre quando ero ragazzo ed ero un boy scout. Uno dei motti che ricordo con piacere quando andavano in campeggio, e che nel mio piccolo cerco di metterlo sempre in pratica è:«Lascia il posto che hai occupato migliore di come lo hai trovato». Se facessero tutti così sarebbe fantastico, ma purtroppo non viene quasi mai messo in pratica. Si dovrebbe reintrodurre nelle scuole l'educazione civica, ma non un'ora la settimana, almeno uno al giorno. Ieri appena tornati con il treno da Bologna, alla stazione di Pescara attentendo l'autobus mi sono ...reso conto di essere rientrato in Italia, infatti da uno degli autobus pronti per partire e pieno di studenti pendolari, uno di loro ha lanciato dal finestrino una bottiglia di plastica vuota. Si dovrebbe cominciare da queste piccole cose per crearci un mondo migliore.

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andrea69

2008-05-29 22:29:18

Invidio la vostra ingenuità. Invidio il fatto che non volete sapere da dove nasce l’ energia basta che ci sia.
Voglio da subito raffreddare il tuo smisurato OTTIMISMO sui tetti foto voltaici, segui quello che dico.
Allora una casa ha un tetto, e assorbe 3 Kw (normale fornitura enel per il residenziale).
Ecco Rubbio che accende la lampadina e voi tutti a bocca aperta adesso mettiamo il tetto fotovoltaico, e via tutti i pecorari a fare leggi spettacolo, e tutto il fumo che abbiamo ancora negli occhi.
Ok devo ammettere che un tetto fotovoltaico per una casa è ok, allora avete ragione, e io e tante alte persone con i piedi per terra sbagliamo kazzo ho fallito!!!!.
Ma poi ci penso un po’ e vi faccio una domanda, ok la mia casetta si può dotare di un tetto fotovoltaico ok, metto le mani in tasca e devo trovare 6000 euro per 1 kilowatt, quindi per la mia casetta da 3 KW devo cacciare io 18.000 EUROOOOOO.
Ok mi daranno i soldi è un investimento ok ok ma intanto caccio 18.000 EURO!!!!!!!.
Quindi 18.000 euro 3 KW 20 mq di tetto occupati.
Ma qui la domanda sorge spontanea !!!, se un palazzo ha 100 appartamenti quindi occorreranno 300kw, quindi 5.400.000 EURIIIII, ma un tetto di 2000 metri quadrati dove kazzo sta!!!!!!
Capite che state dicendo solo cretinate , capite quanti palazzi di centinaia e centinaia di appartamenti ci sono??????
Poi per accumulare l’ energia per la notte quando il sole non c’è avete la più pallida idea di cosa dico oppure no?????
Riprendo il tuo progetto solaris per deluderti ancora una volta sai perche non è stato neanche preso in considerazione??
Nelle aree desertiche le tempeste di sabbia a volte creano dune e montagne di sabbia in 24 ore !!!
Conosci TU o rubbio, qualcuno che con una scopetta andrà a pulire i 200 KMQ di pannelli ?????
Poi che la Germania chiude le centrali, stanno bruciando la mondezza di Napoli a tutta carica, indifferenziata, per produrre energia che rivenderanno a noi cretini in Italia.
Poi i porci stanno da tutte le parti, io ho visto un gruppo di Tedeschi ubriachi che vomitavano e spaccavano bottiglie, quindi ogni mondo è paese, poi l’ erba del vicino è sempre più verde .
Meno male che ci sono persone come me, che sono convinte, che noi abbiamo il più bel prato di tutti, e che i virus non riusciranno a piegare l’ Italia.
Nucleare si grazie!!!!!
Petrolio da bruciare no grazie!!!
In Germania solo il 6, 4 % dell’ energia proviene dalle Rinnovabili MA IL RESTANTE 93,6 è petrolio e nucleare e mondezza di Napoli, non dite Kazzate per favore.
Cosa lasciamo lo dobbiamo dire ai speculatori degli anni 60 -70, quelli hanno fatto danno veramente Amianto Formaldeide Mercurio .
Conoscete Enrico Fermi ??, un Italiano “Formica”, che ha donato al Mondo una fonte inesauribile di energia, benché se ne dica, un Italiano VERO!!!!!.

8

Angelo P.

2008-05-30 06:09:45

Chi dice Nucleare No a priori? Mi pare che qui si parli con il buonsenso di chi vuol lasciare il mondo se non meglio di come l'ha ereditato (cosa per altro se si volesse neanche difficile) quantomeno invariato. Quindi nuclare pulito? Parliamone. Nucleare radiattivo ed antieconomico: No grazie.
Riguardo il fotovoltaico sui palazzi può essere in effetti un problema. Ma non si fa la rivoluzione energetica in un giorno, la ricerca avanza nel frattempo e comunque se non riuscisse a sopperire a tutto il fabbisogno dello stabile, almeno contribuirebbe. Tu fai il saputo, ma si vede che le tue "conoscienze scientifiche" si fermano a ciò che ti è comodo. In Europa ci sono decine di palazzi enormi che costruiti con criteri particolari, pur avendo appartamenti normalissimi, campano di energia solare. Nel frattempo che non si va avanti, si possono sempre alimentare con l'energia tradizionale.
Oltretutto durante la notte...ci sono gli accumulatori, ma questa parte tendi sempre a dimenticarla. Tu hai 3 kwh giornalieri a disposizione ma non li usi mai tutti. Quelli che non useresti finiscono in accumulazione ed addirittura, se la rete energetica fosse liberalizzata, una parte potresti rivenderla al vicino, contribuendo ad abbattere il costo dell'energia ed a contribuire al deficit dei palazzi di venti piani. Non è difficile: se ti fai due conti e soprattutto un ragionamento che non sia viziato da una propaganda "a dipendere" dai colossi energetici, ci arrivi anche te.
Il discorso del problema delle dune di sabbia: mai sentito parlare di deserti rocciosi? e cmq, quello di Rubbia era prevalentemente un esempio. Serviva a dare una misura del potenziale del solare. E per inciso: nel deserto arabo è in fase avanzata di progettazione la prima città interamente ad energia solare della terra. La stanno facendo gli Emirati Arabi uniti, quelli del petrolio. Ma loro sono dei cretini, non sono italiani veri, quindi non teniamone conto.
A tal propostito un'ultima cosa: esistono italiani veri e falsi? Ed io che pensavo ci si fermasse ai clandestini, agli extracomunitari, ai rom, ai comisti ai ricchi ed ai poveri. Abbiamo ora l'Italiano vero e l'italiano tarocco? Di grazia, il certificato di garanzia chi lo da? Da cosa si riconosce quello tarocco? Penso che noi tutti siamo abbastanza curiosi di sapere questa nuova diversità nella diversità.
Io nn so se ti rendi conto a volte di ciò che dici o se ormai vai a ruota libera senza freni convinto poi che questo modo di ragionare ti porti qualche profitto. Non sta a me dare giudizi, ma veramente hai la capacità di lasciarmi ogni volta a bocca aperta.

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