Pd: un'opposizione finta per finte "scazzottate"
e lo "Psiconano" finisce per sembrare Bud Spencer
Per chi, come me è un abitué del blog "voglioscendere" di Travaglio, Gomez e Corrias, la notizia è datata già di qualche giorno. Stasera son sicuro che Travaglio la riporterà ad Anno Zero, ma vale la pena parlarne anche qui. L'avocatura di Stato, ha presentato una memoria difensiva sulla legge Gasparri copiata per sommi capi dalla memoria difensiva di Mediaset.
La cosa può lasciare indifferenti o comunque non sorpresi all'indomani dell'annuncio della squadra di timonieri armati di bussola alla Jack Sparrow (che non punta a nord, ma dove si ha voglia ed interesse personale di andare) annunciata da Berlusconi. Ma se si tiene presente che tale memoria difensiva è figlia dell'oggi morente ex governo di centro-sinistra viene da ridere (o da piangere a seconda dei casi).
E' dunque così che parte l'opposizione al regime di Silvio Berlusconi? Non so voi che non l'avete votata, ma io sento già la mancanza della sinistra arcobaleno. Per quanto non lo sopportassi mi manca anche Diliberto e per quanto mi venisse l'orticaria quando lo vedevo, a momenti rimpiango Caruso. E chi ha parlato qualche volta con me sa che bassa considerazione io avessi di costoro.
Le notizie svaniscono già ora. Svanisce la legge di iniziativa popolare dell'8 settembre (che può non esser gradita o condivisa, ma almeno va discussa in parlamento). Svanisce il conflitto d'interessi nel momento in cui si mostra in tutta la sua enorme minaccia. La vittoria del centro-destra a Roma è figlia di quel conflitto di interessi.
Di contro non si sente più parlare dell'ampliamento alla base americana di Vicenza, non si sente parlare del Trattato di Lisbona, che i cittadini dovrebbero conoscere se non altro perchè rappresenterà, nel futuro, la carta costituzionale europea e tale carta, come scriverò in una articolo che uscirà sul giornale "Il foglio dei giovani" a fine maggio, prevede la possibilità della reitroduzione della pena di morte.
Ma l'opposizione, che poteva esser criticabile ai tempi di Bertinotti, ai tempi di Diliberto, ai tempi in cui Cofferati, prima di diventar sindaco di Bologna, portava in piazza milioni di persone per difendere i diritti dei lavoratori, oggi non esiste. Tra Pd e Pdl non v'è necessità d'inciucio perchè non vi sono asti e contraddizioni programmatiche.
Se Di Pietro dal suo blog e nel silenzio mediatico è l'unico (almeno lui) a tenere in vita nell'arco parlamentare il discorso sul conflitto d'interessi del premier, che all'estero rappresenta pietra di scandalo e fa precipitare l'italia negli indici di democraticità, il resto del panorama "rappresentativo" si dimentica questa parte.
Ci sono solo due spiegazioni che possono fornire una lettura dell'odierno silenzio del costituendo "governo ombra" su questa problematica. La prima è l'ignoranza sul fatto che tale potere mediatico ha condizionato e pregiudicato l'esito del voto e tale ignoranza è sufficiente a sancirne l'incompetenza ed a mandarli tutti a casa; la seconda è la contiguità di una corrente Pidina (D'Alemiana suppongo, "ma anche" Veltroniana) che in funzione della sua autoconservazione ha deciso di offrirsi come comparsa in una commedia di scazzottate finte alla "Lo chiamavano Bulldozer" in cui non solo essa fa la parte di quello che le prende sempre, ma soprattutto fa fare a Berlusconi la parte di Bud Spencer. Inutile dire che anche questa seconda legittima il desiderio di vederli a tutti a casa. Poi ci si chiede perchè il Pd è stato massacrato alle elezioni?
































