Presidenza della Commissione di vigilanza RAI
Il governo corrompe politicamente per mantenere il controllo sull'organo di propaganda di Stato.
Quello che è accaduto riguardo la scelta del presidente della commissione di vigilanza sulla Rai è indicativo di un regime dittatoriale. C'è ben poco da far obiezioni. La scelta
spettava all'opposizione per "tradizione democratica" e la maggioranza doveva solamente prenderne atto.
Ma il controllo sui media è fondamentale al mantenimento dello stato di incoscienza dei cittadini italiani. Immaginate una Rai libera (nelle redazioni non dirette da soggetti servili
a prescindere quali Riotta e Vespa) di informare il cittadino, di proporre programmi che non rischiano di incorrere in censure quando vanno a render pubblici i magheggi scellerati del
governo.
Ogni dittatura fonda prevalentemente il suo potere su tre cose. La forza, che dimostra con azioni volte ad impressionare il cittadino e ad indurlo a desistere da qualsiasi forma di
dissidenza nei confronti della politica adottata dal governo; la formazione, ovvero il controllo dell'istruzione, attraverso il quale ottenere un progressivo annientamento delle
capacità critiche, mediante il revisionismo storico progressivo, frutto del controllo privato ed elitiario dell'offerta educativa; l'informazione, che sotto regime diviene puro
strumento di propaganda governativa atta ad individuare nemici, ad esaltare la figura di chi governa, a frantumare in pezzi minuscoli ogni possibile blocco d'opposizione.
Questa è l'Italia di oggi. Il veto su Orlando è di fatto il negare ogni eventualità di uscire da questo incubo; le restrizioni alla rete sono il secondo passo verso un qualcosa che
forse neanche il governo Cinese riesce oggi a fare.
Presto l'unico modo di fare e ricevere informazione vera sarà infrangere la legge, compiere atti di pirateria informatica. L'informazione sta per diventare reato. Intercettazini ed
atti giudiziari, accuse, processi, siti nucleari, militari, discariche tossiche, termovalorizzatori...tutto sarà segretato e/o nascosto agli occhi dei cittadini. Questa sarà a breve,
se rimarremo con le mani in mano, l'Italia che vivremo.
Ascolta "Lettera dal Futuro" sul My Space de "I Menestrelli di Graelion"!

































W Di Pietro!
E' vero che si vota il 14 e 15 dicembre, ma io a destra non voto di sicuro!