Sindaco di Rapino: "la diffamazione è reato!"
mail di smentita del Sindaco Rocco Micucci riguardo il post "Rapino: comune in relax"
Pubblico la mail inviatami dal Sindaco di Rapino Rocco Micucci, per smentire il nostro precedente post riguardo il meeting di Sanzano. La presente valga come rettifica delle
imprecisioni riportate sul post precedente che era di fatto un "commento" dell'articolo di qualcosaincomune.it "Il team amministrativo si riunisce a Sanzano".
Seguirà un post con la mia risposta alla sua mail.
From: sindaco@rapino.net
To: dr_hope@hotmail.it
Subject: la diffamazione è reato
Date: Tue, 27 Jan 2009 22:44:50 +0100Ciao Angelo
capisco che riesci a movimentare il tuo blog solo se parli del sottoscritto, dato che il resto dei tuoi post quanto a commenti sono tutti vicino o pari allo zero. E ti ringrazio per l'importanza che mi dai.
Vorrei però farti notare che i commenti vuoti e sterili di uno o due soggetti, (ma probabilmente si tratta della stessa persona) animati solo da odio e rivalsa nei miei confronti, deprimono e mortificano la valenza di quello che scrivi, non sempre condivisibile ma pur sempre apprezzabile già perchè sono pensiero, così come ho già avuto modo di dirti.
Da questo, però, arrivare alla diffamazione e all'ingiuria pur di attirare un pò di attenzione, oltrepassa il limite.
Sindaco e amministratori di Rapino vanno in riunione dove e quando gli pare, perchè non gravano assolutamente sulle casse comunali. Ognuno paga di tasca sua per se e per i propri familiari. Non ci sono fatture a carico del Comune. La nostra è una splendida consuetudine che possiamo permetterci innanzitutto perchè pima di essere compagni di un'avventura amministrativa, siamo amici. Non è un caso, forse puoi fare un post anche su questo, che ogni venerdi andiamo anche a giocare a pallavolo tutti insieme. E il lavoro che in quei giorni facciamo diventa anche un piacere per lo stare insieme.
Ora, se questo per Guardiagrele può sembrare strano, forse perchè i rapporti tra amministratori si basano su rapporti di forza o appartenenze partitiche, per Rapino è una bellissima realtà che le tue affermazioni non possono infangare.
L'ingiuria e la diffamazione per te che sei tanto ligio al rispetto delle regole sono reati e tu le stai compiendo, pur di creare un argomento che stimoli qualche inutile commento.
Pertanto ti diffido immediatamente a rettificare quanto hai scritto, avvisandoti che se pensi poter esistere come blogger cercando ogni volta di coinvolgermi con le tue stupidaggini, caschi male. In futuro, visto che agli inviti a prendere un caffè rispondi con offese e illazioni gravi, salterò la prassi delle diffide, perchè la onorabilità di amministratori mia e di tutti i miei consiglieri, confermati per due volte dagli elettori e sotto gli occhi di tutti (quando vuoi ti accompagno a fare un giro nella realtà da noi amministrata), non può essere inquinata con argomenti di quel genere.
Naturalmente ti diffido a pubblicare la mia mail, invitandoti a prederne solo atto, sapendo bene che tanto lo farai comunque e che io mi prenderò ancora la soddisfazione di averti fatto fare quello che volevo (quando trascrivi ti pregherei di farlo fedelmente evitando i grassetti che non ci sono!)
Cordiali saluti
Rocco Micucci
Sindaco di Rapino
N.B. Ovviamente, grassetti e sottolineature sono stati inseriti da me in un secondo momento. Angelo Primavera.

































Danilo
Non ho capito bene l'ultimo pezzo «ti diffido a pubblicare la mia mail, invitandoti a prederne solo atto, sapendo bene che tanto lo farai comunque e che io mi prenderò ancora la soddisfazione di averti fatto fare quello che volevo». Allora vuol dire che voleva fartelo pubblicare oppure no? Ma questi politici, o presunti tali, parlano o fanno apposta a parlare sempre in "politichese". Poi non mi sembra che solo i post a lui "dedicati" sono gli unici ad essere commentati. Comunque in effetti ha ragione all'inizio quando dice che gli si da troppa importanza. Non credo che la meriti in fin dei conti tutta questa attenzione.
alessio
.. almeno in questo il nostro ing. ha classe.. lui le critiche le accetta magari ti risponde a muso duro ma non scende a questio livelli..
Angelo ,per quel che può servire, ti sono vicino moralmente..
Paolo
Fai bene a trascrivere tutto, Angelo, è giusto che si legga bene per capire. Tutti possiamo riflettere su qualcosa; a me ad esempio, è parso di vedere che che la frase "è sotto gli occhi di tutti" è scritta senza l'accento sulla e .(Da qualche altra parte , un po' di tempo fa, su qualche altra scartoffia,non ricordo dove, avevo letto , se non ricordo male, la parola "abietto" con due b.
Però, Angelo, hai notato come ti leggono?Se ti hanno scritto vuol dire che ti leggono e, a parer mio, per un qualche motivo, "ti danno anche importanza" come si usa dire, sennò farebbero finta di non aver visto (io, per esempio, farei così, se mi fosse indifferente ciò che leggo ). Vai avanti con il tuo lavoro, è più importante di quanto pensi.
Anonimo
Il "nostro" ha classe? Mah, lui se lo segna chi si azzarda a dire qualcosa contro il suo pensiero, altro che accettare le critiche, fattelo dire da quelli she stavano con lui e che sono usciti perché non coerenti alla "sua" linea politica già da quando c'era il PDS. Anzi io lo ritengo più subdolo e più terribile da questo punto di vista del Micucci di Rapino.
Anonimo (1)
(E' spuntato un altro "anonimo" stasera?Almeno firmati "anonimo guardiese", sennò ti confondono con me, quello che scrive più di frequente, di Rapino:così mi rubi il nome: da stasera ci aggiungo "1") Presumo, altro "anonimo", che tu stia parlando del Prof. Caramanico. Beh, io ti dico che ti sbagli, e approfitto per rispondere qui, visto che nell'altro post (quello di di rettifica ) di Angelo non si riesce per problemi col computer. Angelo dice, a ragione, che il Prof. Caramanico in un post ha raccolto ben 44 opinioni ma non si è MAI permesso di minacciare nessuno, e io che seguo il blog da tempo questo lo posso garantire.Questo si che significa "avere classe", ti piaccia o no. Non ho mai letto toni intimidatori da parte del Prof. Caramanico,devi aver proprio sbagliato persona, beati voi guardiesi che ce l'avete.
Francesco Blasi
E' paradossale che si sventoli sempre più stucchevolmente la carta bollata, mentre è imbarazzante che lo facciano persone pubbliche. Le querele per diffamazioneche approdano in giudizio si risolvono per lo più in bolle di sapone che si dissipano dopo anni, talvolta anche per sopravvenuto decesso per vecchiaia di una delle parti. Fino a non molto tempo fa bastava annunciarle per riscuotere l'efficacia mediatica voluta, mentre oggi è in declino anche l'effetto-eco. I tribunali sono colmi di scartoffie che essudano pretestuosi e sgradevoli vomiti di ego ridondanti, in nove casi su dieci destinati a una rapida archiviazione perché il fatto non sussiste. Almeno fino a quando non sarà reato esprimere un'opinione.
Nello specifico, l'ipotesi di finanziamento con fondi pubblici di un'attività amministrativa (come tale veniva presentata nella velina rapinese, e qui è l'errore) non avrebbe leso l'onorabilità di alcuno. Se così fosse, l'Italia intera avrebbe più disonorati che invocano giustizia e riabilitazione erga omnes e urbi et orbi, le più plateali possibile, che foglie in caduta libera in autunno.
Il linguaggio intimidatorio della richiesta di rettifica, semmai, aumenta le probabilità di una querela, sì, ma a parti invertite.
Anonimo (1)
Eccellente.
anonimo (2)
O sei veramente di Rapino e quindi non lo conosci bene,oppure sei un paraculo di F.Caramanico. Ho scritto e ripeto ,lui è molto furbo e non scende al livello di Micucci, ma è più spietato e più furbo. Poi pensila come vuoi chissenefreca.
Anonimo (1)
Sarà pure come dici tu, eppure a Rapino se ne parla molto bene.
Francesco Blasi
PER ANONIMO (2):
Poiché qui si parla appunto di querele per ingiuria, calunnia o diffamazione, è bene mantenere nel profondo della propria anima nera termini come "paraculo", "furbo", "spietato" e "bastardo", almeno se sono riferiti a una persona chiaramente identificabile.
Oltre a denotare un astio puerile, restituendo un'immagine disperata di chi le pensa e le scrive, danneggiano il servizio che Angelo Primavera rende al pubblico, a beneficio della conoscenza e del dibattito.
Celarsi dietro l'anonimato non è vietato, almeno per ora, ma farne uso per screditare e manganellare terzi non è leale, nè sportivo.
Oltretutto, l'anonimato è molto imperfetto, giacché dall'indirizzo IP si risale con facilità al titolare dell'utenza.
Angelo P.
Certe parole, come avverte Blasi, non sono consentite in effetti dalla legge. Si tramutano in insulti gratuiti anche se credo di aver inteso che il termine utilizzato da anonimo 2 sia un termine che volesse solo rafforzare un'idea, che sebbene esprima un opinione severa e forte sul soggetto, non intendeva offendere lo stesso (VERO???).
Per me "furbo" è un termine legittimo; spietato è un termine legittimo anch'esso purché circostanziato; "paraculo" dipende dal contesto, ma "bastardo", nel 99% dei casi non può passare. dunque lo rimuovo non per censurare, ma per tutelare chi ha scritto tale termine ed anche per riportare tutti nell'ordine di idee che spendere insulti non da maggior valore alle idee, bensì le indebolisce ed impoverisce.
Oltretutto è un rischio, come ricordava Blasi dato l'anonimato "virtuale" (che in caso di reato viene svelato tramite recupero dell'indirizzo IP), non è una tutela per chi lo scrive. Motivo in più per usare quantomeno il nome di battesimo.
Che l'indignazione non diventi insulto. La critica intelligente unita allo spirito d'iniziativa sono le armi più efficaci che abbiamo in mano per combattere qualunque tipo di "potere". Per sedare la diatriba vi riporto le parole di Fabrizio De Andrè che spero aiutino a tramutare questa sterile polemica in una riflessione utile:
"bisogna farne di strada da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano che ti dia il senso della violenza
ma bisogna farne altrettanta per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire che non ci sono poteri buoni."
Ovviamente, riflettete sul senso dei versi e non prendeteli, come facilmente e scioccamente farebbero altri, per accuse o giudizi a voi rivolti.
anonimo (2)
La parola usata non era per offendere la persona , ci mancherebbe,ma per usare un termine "forte" per far capire la differenza. Comunque avete ragione e me ne scuso. userò termini più consoni se rifarò un commento. Scusate acnora .
Angelo P.
Non ci devi delle scuse. E' nel tuo interesse, per tutelarti e per tutelare le tue opinioni che verrebbero altrimenti sminuite. Io ho capito subito cosa volevi intendere figurati. Cerco di non sorvolare mai sul fatto che siamo esseri umani e che specie chi il potere lo "subisce", ha molti più sentimenti che ragioni e che quindi è più esposto a "sbagliare", almeno per quello che è il significato comune di questo verbo...il problema è che spesso molti lo dimenticano. Ecco perché ho corretto il tuo commento e ti ho invitato a fare maggiore attenzione. Buona giornata anonimo 2, che spero un giorno di poter chiamare con il tuo vero nome.