Solitudine e democrazia. | Musica e impegno sociale

Solitudine e democrazia.

il perché ritiro la proposta del comitato.

by Angelo Primavera

Otto giorni fa proposi attraverso questo blog un documento riguardante la mia idea di creare a Guardiagrele un comitato contro il centro oli, le politiche petrolifere delle multinazionali in abruzzo e contro il ddl 1441-ter A allo studio del parlamento che di fatto toglie, in un concetto di federalismo al contrario, la possibilità alle regioni di apporre veti ad insediamenti ritenuti strategici come quelli petroliferi o come inceneritori e centrali nucleari.

Ero mosso da grande passione, una passione che però mi ha giocato un brutto scherzo che è il motivo per il quale oggi, scaduto quell'ultimatum, nessun volantino gira per le strade di Guardiagrele.

Di fatto, sul documento più volte riproposto sul blog e mandato ed inoltrato via mail, ho inserito il mio contatto. Mi potevo aspettare un silenzio dall'amministrazione, di cui una parte è evidentemente troppo impegnata a tirare la volata elettorale al sindaco ombra ed ex Assessore Regionale all'ambiente, ma non mi aspettavo, a parte chi mi ha detto che non posso pensare che una amministrazione possa star a pensare agli ultimatum di un cittadino qualunque, che nessuno scrivesse qualcosa o che i commenti dei post rimanessero vuoti.

Ieri sera, quando mi sono seduto per scrivere quel volantino, mi sono reso conto che nonostante le centiania di visite e le decine di persone che abbiano ricevuto quell'e-mail, ero solo.

Mi sono chiesto a quel punto il perché ed ho realizzato che ero solo perché avevo fatto tutto da solo. Per quanto possa esser giusta la causa, far tutto da soli non apporta cambiamenti allo stato attuale delle cose. Se ti va male non ottieni nulla; se ti va bene sei solo l'ennesimo faro che una serie indistinta di pecore seguono e basta.

La solitudine aiuta a riflettere ed insegna lezioni che il consenso non consente di comprendere. Ti insegna a pensare con la tua testa ma anche che ognuno dovrebbe farlo e che se vuoi realmente rompere gli schemi non devi porti come idea da seguire, ma trovare il modo semplicemente di divenire lo strumento che permetta portare avanti un progetto frutto del confronto di più idee mosse da un unico obbiettivo.

Per questo ho abortito la mia iniziativa odierna, frutto di un Io, per quanto possa esser nobile negli intenti, e non di un Noi. Probabilmente per questo perderò credibilità per alcuni, ma preferisco rimanere coerente con un desiderio di vera democrazia, piuttosto che con l'idea di finire a fare il Grillo della situazione, peggiorando drammaticamente le cose.

Questa società non ha bisogno di eroi o di fari nella nebbia; ha bisogno solo del fatto che ognuno si renda conto di possedere dentro di se il giusto quantitativo di eroismo e di luce per contribuire, insieme agli altri, ad illuminare il mondo. E nel nostro piccolo è ciò che penso serva a Guardiagrele.

L'umiltà è ciò che più difetta chiunque riesca, in qualunque modo (politica, lavoro, informazione, opinione, ecc.) a raggiungere il potere dato dal "consenso". Io l'umiltà, senza rendermene conto, l'avevo persa dietro a banali statistiche che danno questo sito in perene ascesa di attenzione per i suoi contenuti. Di questo vi chiedo scusa.

Se battaglie ci dovranno essere le proporremo, le discuteremo e le combatteremo insieme. Per il resto continuerò a dare il mio parere spesso scomodo e fastidioso, specie per chi il potere lo amministra, come ho sempre fatto.

Non ci tengo a far la parte da protagonista della stessa rivolta inconcludente che spesso e volentieri si ripropone dinanzi ai nostri occhi. Desidero esser parte, al pari di tutti quelli che ne sentono come me la necessità, di un cambiamento che sia rivoluzionario nel concetto di non avere come riferimento un soggetto, ma una collettività.

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1

Tom P.

2008-12-09 19:54:23

Scopro il tuo blog passando dalla discussione su quello di Franco Caramanico. Anche in quello che leggo qui condivido molte delle cose che dici e soprattutto il modo attento e riflessivo con cui affronti i problemi. Non è il modo più confacente a questi Mala Tempora che viviamo e il senso di solitudine è inevitabile, lo provo spesso anch'io. Però anche un incontro fortuito e virtuale come questo ci dice che non è una solitudine reale, è solo ombra passeggera. Continua così.
Saluti

2

Angelo P.

2008-12-09 21:09:34

Grazie Tom di questo attestato di stima e dopo aver letto la prima di quelle che credo saranno molte pagine del tuo blog, oltre che i commenti sul blog di Caramanico, posso dire che passerò molto tempo si di esso ed invito chi passa di qui a fare altrettanto perché ciò che hai scritto nell'ultimo post, anche per come è scritto, merita d'esser letto. La mia solitudine è la solitudine di ogni idealista vero di questi tempi forse, acuita dall'aggravante che sono anche un cantautore e quindi ancora più sensibile ed attento ad aspetti, per i più, trascurabili. Ad ogni modo questo post è anche un invito per quelli che passano di qui. Come mi ha fatto notare Giuseppe Di Maio, che ho sentito separatamente e come sostengo anch'io, dobbiamo creare un punto d'incontro reale, che sia un punto di partenza reale per iniziative condivise. Ma non voglio esser io ad organizzare il tutto e non voglio che questo blog ne diventi una bandiera. Deve essere un incontrarsi e basta. Si potrebbe prendere l'auditorium di guardiagrele in affitto per una sera e vedersi, una prima volta, senza programmi ne nulla. Conoscersi, parlarsi, guardarci in faccia, raccontarci le nostre realtà e pian piano, da li, iniziare a pensare ad un qualcosa che ci permetta di crescere come individui e come cittadini. Io penso sia la cosa più importante da fare ora...mettere insieme il coraggio dei singoli e prima ancora di lanciarsi in qualche "folle" avventura, ritrovare il piacere di riunirsi per il solo gusto di fare ciò che purtroppo, da un po' di tempo, facciamo solo davanti ad un pc: parlare delle nostre idee, dei nostri sogni...parlare di noi.

3

Giuseppe Di Maio

2008-12-10 09:10:50

Come ti ho già detto in separata sede quello di creare un incontro fisso in cui di tanto in tanto incontrarsi e discutere dei temi che ci stanno a cuore è un passo essenziale per dare una svolta reale al nostro discutere su blog e network virtuali.
Da questi primi incontri poi si deciderà insieme se e come darsi un organizazzione e una struttura, ma la cosa più importante è essere in tanti; altrimenti diventa l'ennessimo fuoco di paglia.
In quanti condividono che è il momento di lasciare il "parla scrivi" come disse Orwell in "1984" e cominciare a incontrarsi veramente e realmente?

4

Giuseppe Di Maio

2008-12-12 16:45:52

Vedo che nessuno a parte me pensa che sia il momento di dare una svolta reale e decisiva al nostro discutere on-line........pazienza, ma visto che ho citato il romanzo “1984” di Orwell spero di non fare la stessa fine del protagonista “Winston Smith”...........

5

Angelo P.

2008-12-12 22:25:44

Mi sa che tocca veramente partire da soli, da una birra e quattro amici per poi allargarsi attraverso pubblicità sia sul sito che tradizionale. Che poi alla fine è meglio così...Giuseppe, vediamoci, magari la settimana prossima ed iniziamo a preparare qualcosa, a buttar giù qualche idea.

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