Tagliamo tutto, purché non si tagli l'ingiustizia. | Musica e impegno sociale

Tagliamo tutto, purché non si tagli l'ingiustizia.

La manovra di Tremonti taglia i fondi per ministeri ed enti locali. Ma esiste un'alternativa?

by Angelo Primavera

Bonaiuti dice: "Una finanziaria che non mette le mani in tasca agli italiani!". La finanziaria no; i disservizi dovuti al taglio netto delle spese ai ministeri ed agli enti locali si. Perché sia chiaro, i servizi che il pubblico dovrà tagliare a causa di un limitato budget di spesa, li pagheranno i singoli cittadini, rivolgendosi ai privati, con ovvio aggravio per le fasce di reddito più basse. 

In più con il blocco delle assunzioni dei precari, il margine del rinnovo contrattuale del pubblico impiego con aumenti stimati nel biennio al 3,2%, inferiore persino alle ridicole previsioni sull'inflazione che sono nell'ordine dell'1,7% anno (più realisticamente sarà tra il 2,5 ed il 3 come è stato sinora!) aggravano la situazione economica dei dipendenti pubblici.

L'effetto della Robin Hood tax, dicono gli esperti sarà un boomerang. L'innalzamento dal 26 al 33% delle tasse per i colossi energetici verrà certamente recuperato da questi ultimi sui costi dell'energia e quindi dalle bollette delle famiglie. 1,2 milioni di italiani dovrebbero ricevere la social card, principalmente anziani. Ma gli aumenti dei costi energetici, dei servizi e l'inesitente, per ora, azione a blccare l'inflazione ne vanificheranno tutti gli effetti in breve tempo.

Ciò che si otterrà nel complesso è un taglio di tutto, con un beneficio minimo e solo iniziale. Ma la cosa peggiore è che nessuno sembra fare un semplice ragionamento. Quando si parla di tagli ai ministeri ed agli enti locali, nessuno riflette sul fatto che questi tagli riguarderanno scuole, ospedali, assistenza sociale, servizi diretti al cittadino, raccolta e smaltimento dei rifiuti, forze dell'ordine, magistratura, infrastrutture. Siamo tutti sollevati di non pagare più tasse, ma a fronte di una tassazione che comunque è alta, perché resterà invariata, pagheremo per tutto il resto, con il risultato che continueremo a pagare tanto per aver sempre meno.

Quella di non alzare le tasse diminuendo i servizi è una bella mossa di marketing. Ciò che il cittadino non pagherà in tasse infatti, dovrà sborsarlo privatamente, con un ulteriore allargamento della voragine tra ricchi e poveri. I primi, capaci di garantirsi sanità ed istruzione privata, non avranno alcun tipo di cambiamento nel loro stile di vita. I secondi, nel tempo, si troveranno a pagare ai privati parcelle che faranno rimpiangere le tasse.

Si dirà che almeno, i soldi che si danno ai privati non vengono "mangiati" dalla politica e dal malaffare. Ma se invece di tagliare i ministeri, si facesse una finanziaria tesa ad un potenziamento di forze dell'ordine e della magistratura, in modo da poter recuperare ed attingere da fette sempre maggiori di quei 90 miliardi circa di euro che ogni anno vengono mangiati dalle mafie?
Se venisse aggiustata (invece che distrutta) la macchina della giustizia, L'Italia avrebbe un'alternativa a tassazioni e privatizzazioni che sono entrambi sistemi che ricadono principalmente sul cittadino. Ma con questa scena politica, e per una volta non parlo solo di Berlusconi e soci che ne sono l'emblema, ma di gran parte dell'arco parlamentare, pensare ad interventi in questo senso appare più che altro un'utopia.

Social Bookmark
  • co.mments
  • del.icio.us
  • Digg
  • Ma.gnolia
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Oknotizie
  • Segnalo
  • SEOTribu
  • Wikio
  • Segnaloitalia
  • Google Italia

Commenti

<< Maggio 2012  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

Giochi On-Line

Giochi Flash on-line

Clicca qui per giocare

Segnalato su...

Login Web Agency | Siti Web | Sofitek.it