Veltroni "dismesso".
Mills condannato, Sardegna al PDL.
Il Pd ormai è andato, morto, sepolto. Re Silvio lo prende a schiaffi anche in Sardegna nel giorno in cui Mills viene condannato a 4 anni e 6 mesi in quanto corrotto (chissà da chi!?!?) in quel processo dal quale Berlusconi si è salvato solo grazie al Lodo Alfano.
Così Veltroni, il segretario di quella che da una opposizione ombra è diventata una disposizione trasparente, si dimette. 16 mesi di puro suicidio politico nel voler proporre come modello quello di un partito che non attacca l'avversario per principio, giustificandosi dicendo che lo fa "per il bene del paese".
Peccato solo che il bene del paese coincida, almeno dal mio punto di vista, proprio con l'attaccare una maggioranza che, senza neanche troppe vergogne, ha già piazzato le mine e si appresta a far saltare ogni piliastro costituzionale della sedicente democrazia italiana.
Ora si attende solo l'esecuzione finale di Antonio Di Pietro che con le sinistre ormai cancellate (rifondazione con la scissione di Vendola è riuscita a dividere l'atomo!), porrà fine a 60 anni di speranze vane. Riposino in pace i padri costituenti: loro ci hanno provato!
































