Basta con i tossici alla guida! | Musica e impegno sociale

Basta con i tossici alla guida!

Ennesimo provvedimento spot alle porte...ma la soluzione c'è e nessuno la vuole.

by Angelo Primavera

Alle emergenze si deve rispondere con provvedimenti consequenziali. E' apprezzabile quindi l'iniziativa del Sottosegretario Carlo Giovanardi di far effettuare controlli antidroga a chi e' alla guida di veicoli". E' quanto afferma il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. "Lo Stato - aggiunge il Ministro - deve fare tutto quanto e' possibile per prevenire ed evitare tragedie come quella della morte della giovane di Anzio. Mi auguro che da sperimentali i controlli antidroga possano diventare ordinari, al pari di quelli effettuati per accertare l'assunzione di alcool. Non puo' esistere il diritto di drogarsi - conclude Matteoli - a maggior ragione non puo' essere consentito quello di guidare a chi fa uso di stupefacenti". (AGI) - Roma, 22 agosto

Ma quando leggo certe dichiarazioni mi viene veramente da ridere."Non puo' esistere il diritto di drogarsi - conclude Matteoli - a maggior ragione non puo' essere consentito quello di guidare a chi fa uso di stupefacenti"...
Se questo è vero, l'Italia aspetta ancora nome e cognome di quel terzo di parlamento che risultato positivo ad un test antidroga delle Iene, guida il paese da anni.

In merito alla proposta, per me è una cosa inutile continuare a fare controlli sulla strada, perché con le poche risorse che le forze dell'ordine hanno, alle volte per centinaia di chilometri non vedi una volate neanche se la vai a cercare in caserma. Io sono per l'obbligo a tutti i costruttori di inserire nella centralina dell'auto, un congegno collegato ad un etilometro che impedisca la messa in moto dell'auto, se colui che è al volante supera la soglia di legge e visto che ci troviamo, anche un rilevatore per le sostanze stupefacenti. Se sei positivo, non parti proprio! Nessuno finisce in galera e nessuno muore...nn è una duplice vittoria? Ovviamente i controlli dovrebbero continuare per evitare che si manomettano le centraline e perché il figo che pur di infrangere la legge, decide di bere o di farsi in macchina durante il tragitto dopo aver acceso la macchina, c'è sempre. Ma penso che le percentuali di incidenti dovute a questi problemi crollerebbero.

Ma quello delle centraline che potrebbero anche limitare le velocità tramite gprs (lo stesso sistema usato per i navigatori) in modo che l'auto non superi mai i limiti consentiti su quella strada, o che blocchino chi si mette al volante con un bicchiere, una sniffata, una pasticca una canna di troppo, credo siano mal viste da case costruttrici che sullo stile di vita a cui l'eccesso si associa sempre di più e sulle prestazioni del veicolo, puntano per fare soldi. Ergo, esistono le tecnologie ma non vengono utilizzate perché svantaggiose per chi fa soldi sulla pelle della gente. Andiamo avanti con le stragi, i politici continuino ad indignarsi ma non si offendano se dichiarazioni come questa non suscitano che ilarità.

 "Lo Stato deve fare tutto quanto e' possibile per prevenire ed evitare tragedie come quella della morte della giovane di Anzio"???.  Smetta di far l'ipocrita e spieghi ai parenti delle vittime il perché, tutto ciò che realmente è in suo potere, non lo fa.

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1

Danilo

2008-08-23 09:01:15

Di seguito riporto un articolo ripreso dal sito Corriere.it, dove si evince la scarsità dei controlli e le furbizie da parte degli automobilisti.


Un paio d’ore prima di uccidere Nelly Gerardi, un controllo con l’etilometro dei carabinieri sugli occupanti della Audi A3 guidata dal ventenne Pietro Galasso aveva rivelato valori normali. E i quattro erano ripartiti per scorrazzare nei dintorni di Anzio. Dopo l’incidente, al narcotest, Galasso e due suoi amici erano risultati positivi alla cocaina. Si parla tanto di sicurezza, e in questa estate in cui tanti buoi sono fuggiti solo ora le autorità pensano di chiudere la stalla. Se in Inghilterra, ad esempio, ti ferma la polizia di notte, l’etilometro e il narcotest sono immediati. E chi risulta positivo non viene lasciato andare con un’imputazione ma viene accompagnato in galera dove sta fino a quando un giudice, la mattina dopo, non decide della sorte. Forse Nelly Gerardi non sarebbe morta se i carabinieri avessero potuto effettuare, oltre al controllo etilometrico, anche il narcotest. Un sistema che quella pattuglia, evidentemente non aveva, così come non l’hanno molta parte di agenti della Polstrada e delle Polizie Locali. Ciò per scarsa sensibilità di chi deve decidere, ma soprattutto perché il narcotest non porta, in special modo alle municipalità, soldi come ad esempio l’autovelox. Quindi bisognerebbe obbligare i Comuni a fare i controlli anti droga: basterebbe una legge che trasferisse alle regioni «tutte» le multe fatte con autovelox, etilometri e narcotest e poi, a seconda del numero dei controlli stessi, far piovere i quattrini dalle regioni ai comuni. Tuttavia, la legge italiana - che prevede una denuncia penale per chi guida con droga - è male congegnata e lascia aperta la porta a una pericolosa scappatoia. La Corte Costituzionale ha stabilito che il Prefetto può ritirare e sospendere la patente, nell’interesse supremo della sicurezza, anche in attesa del processo penale che stabilirà, dopo i vari passaggi, il destino di chi è sorpreso a guidare in stato di alterazione psicofisica. In altre parole, il Prefetto può sospendere la patente anche prima del rinvio a giudizio. «Ma il Codice prevede anche che entro 30 giorni contro la decisione provvisoria del Prefetto, si possa ricorrere al giudice di pace» ci spiega Maurizio Marchi, dirigente del Sulpm, il sindacato unico degli agenti di Polizia Locale. E se il giudice di pace decide di accogliere il ricorso, riporta la situazione ai 10 secondi prima che avvenisse il controllo ridando la patente all’automobilista. Ciò avviene quasi sempre perché il giudice di pace lascia alla decisione finale del tribunale la penalità da comminare. Così chi è drogato e guida con la cocaina in corpo, può farlo anche per due o tre anni, sperando fra l’altro nella prescrizione del reato, cosa che avviene nelle Procure più oberate di lavoro (come Roma e Milano). L'URINA SINTETICA - A questi trucchi (che la legge dovrebbe impedire) si aggiunge anche quello della scarsa attenzione del controllo alle visite mediche cui deve venire sottoposto chiunque viene condannato per aver guidato con la droga in corpo. La commissione di controllo non sta certo a guardare mentre viene inserita l’urina del flaconcino: quindi uno si porta in tasca il prodotto biologico di qualcun altro (oppure sintetico, facilmente acquistabile anche su Internet) e il gioco è fatto. Così i drogati possono continuare a guidare e a uccidere, fino a quando non sarà il prelievo del sangue a stabilire quel che hanno davvero in corpo.

2

Angelo P.

2008-08-24 02:46:05

Sono del parere che non si voglia realmente risolvere il problema. Le soluzioni (come la mia tante altre che ho sentito in questi giorni) son fin troppo semplici ed immediate. E' IMPOSSIBILE che ad un uomo, chiamato a rappresentare il popolo ed a tutelarne gli interessi nonchè il diritto alla salute ed alla vita, queste cose non vengano in mente. E' ovvio, a mio parere, che siano interessi più grandi, che si servono di politici "compiacenti" o complici ad impedire che si dia un concreto giro di vite a questi fenomeni. Quali siano i porti in cui arrivano le tonnellate di droga lo sanno tutti, anche i polli. Eppure nessuno interviene, perché evidentemente c'è chi è quantomeno omertoso, se non corrotto, che non effettua i controlli. Se si vuol dare un colpo decisivo alle droghe bisogna colpire inizialmente le mafie (senza il bene placido di esse in Italia non si muove nulla). Ma non penso che da quando esiste la repubblica ci sia mai stata reale intenzione di debellare questa piaga. Il problema di fondo comunque è sempre questo. Si fanno leggi spot, con i piedi, a cui anche chi non è avvocato riesce a trovare un cavillo valido per portare il processo a prescrizione; si fanno chiacchiere, si fanno comizi. Ma la realtà è che se i giovani si drogano e drogandosi se ne fottono di ciò che accade, dimenticano invece di incazzarsi, si alienano invece che unirsi, c'è chi ha vantaggio. Questo vantaggio è fondamentalle per lasciare inalterato il sistema attuale e per avere un rifornimeno inesauribile di capri espiatori, che vanno dall'extracomunitario spacciatore, al tossico stupratore, e a tutte quelle singole realtà che in qualche modo giustificano l'esistenza di una forma di autoritarismo che sarebbe altrimenti inutile. Più motivi ci sono per far sentire insicuro il cittadino, più diritto si ottiene di toglier diritti ad esso per garantirne una sicurezza di forma. Lo spacciatore di strada, con le odierne tecnologie e con adeguate risorse di uomini e mezzi per magistratura e polizia, non dovrebbe neanche esistere. Ma questo è un qualcosa che a chi vive di telegiornali e fiction, non passa neanche dall'anticamera del cervello. Fermo restando che quelle illegali non sono le uniche droghe che andrebbero combattute, dal momento che per fare un esempio, il nostro sistema sanitario oggi ha avviato un programma per la diagnosi precoce dei disturbi d'apprendimento, il cui rimedio è il RITALIN, un farmaco fino a qualche anno fa in questo paese illegale ed inserito nella tabella degli stupefacenti al pari di COCAINA EROINA ED ACIDI!!!

3

Danilo

2008-08-24 20:41:45

Ancora un incidente mortale a Molfetta, 5 morti, 4 italiani che si trovavno in una macchina che ha invaso la corsia opposta scontrandosi con un'altra con due albanesi dei quali uno è deceduto. Se era al contrario si ricominciava con "dagli allo straniero" ora invece se ne parla come un "normale" fatto di cronaca sempre che, qualche benpensante non affermi, che se i due stavano al loro paese, forse i 4 ragazzi pugliesi sarebbero ancora vivi.

4

Angelo P.

2008-08-25 02:04:16

E' desolante pensare a guardiagrele sotto questo profilo. La maggior parte dei giovani guardiesi guida dopo aver bevuto, spesso in stato di ebrezza, nella più totale tranquilità per la coscienza che al 99% non troverà alcun posto di blocco, nessun controllo. Oltretutto i "luoghi" dei controlli sono gli stessi da decenni ed ormai tutti fanno di routine strade secondarie evitando così anche l'1% di rischio. Non faccio il santo. Anche a me è capitato di bere più di una birra e ritornare a casa guidando. Dunque non è che chiedo una crociata. Ma almeno, così come vale per il discorso delle droghe, una presenza che scoraggi gli "indecisi" e richiami, quantomeno per evitare sanzioni, la responsabilità dell'individuo.
Dalla volta in cui, chiamati i carabinieri, si è presentato un solo carabiniere che ha dovuto, per intervenire, chiedere appoggio al comando della polizia municipale, posso pensare che non ci siano risorse e uomini, o che ci sia una quantomeno discutibile gestione "strategica" delle risorse e degli uomini a disposizione. Non so quale delle due cose augurarmi, perché entrambe non sono affatto "rassicuranti".

5

Danilo

2008-08-25 07:54:35

Angelo ora rilassati, non è più il caso di preoccuparsi. Il nostro Governo, grazie al ministro dell'interno La Russa, ha dispiegato 2.500 militari con qualifica di agenti di pubblica sicurezza. Per cui 7-8 di loro passeranno qualche volta anche nella nostra cittadina. Parlando seriamente, sono molto preoccupato, perché in Via Gramsci, nella zona dove abito io, da dentro casa sembra di ascoltare una TV accesa sintonizzata su una gara di motociclismo. Io non mi preoccupo per loro, chissenefreca se si vanno a schiantare. Mi spiacerebbe e molto però se mettono sotto qualcuno che va tranquillamente per la sua strada. Se non erro in Via Gramsci ci abita il nostro primo cittadino, penso che sentirà anche lui...

6

manuele

2008-11-14 10:39:42

ma finitela tossici sarete voi!

7

manuele

2008-11-14 10:40:42

ma finitela tossici sarete voi!

8

Angelo P.

2008-11-14 18:47:50

Ma ti riferisci al governo??

Commenti

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