La Poesia dell'uccelletto
Poesia in rima recitata da Bocelli ospite a Viva Radio 2
Racconta la storia di un povero uccelletto che ferito andò a riposarsi all'interno di una chiesa dove venne accolto nelle grazie di una fedele, ma il prete disturbato dal verso dell'animale cominciò a cercarlo invitando il proprietario a farlo uscire dalla chiesa.
Divertentissima interpretazione in accento toscano di Andrea Bocelli, poesia scritta da Carlo Alberto Salustri.
L'uccelletto
Era d'agosto e un povero uccelletto
ferito dalla fionda di un maschietto
andò per riposare l'ala offesa
sulla finestra aperta di una chiesa
Dalle tendine del confessionale
il parroco intravide l'animale
ma pressato dal ministero urgente
rimase a confessar la gente
mentre in ginocchio,alcuni altri a sedere
dicevano ai fedeli le preghiere
una donna notato l'uccelletto
lo prese al caldo e se lo mise al petto
Un tratto un cinguettio ruppe il silenzio
e il prete a quel rumore
il ruolo abbandonò di confessore
e scuro in viso peggio della pece
s'arrampicò sul pulpito e poi fece
Fratelli, chi ha l'uccello per favore
esca dal tempio del signore
i maschi un po' stupiti a tal parole
lenti si accinsero ad alzare le suole
Ma il prete a quell'errore madornale
fermi mi sono espresso male
rientrate tutti e statemi a sentire
solo chi ha preso l'uccello deve uscire
a testa bassa con la corona in mano
cento donne si alzarono pian piano
Ma mentre se ne andavano ecco che il parroco strillò
sbagliate ancora rientrate tutte quante figlie amate
che io non volevo dir ciò che pensate
ecco quello che ho detto torno a dire
solo chi ha preso l'uccello deve uscire
ma mi rivolgo non ci sia sorpresa
soltanto a chi l'uccello ha preso in chiesa
finì la frase e nello stesso istante
le monache si alzarono tutte quante
e con il volto pieno di rossore
lasciavano la casa del signore
O santa Vergine esclamò il buon prete
fatemi la grazia se potete
poi senza fare rumore dico piano piano
s'alzi soltanto chi ha l'uccello in mano
una ragazza che con il fidanzato
si era messa in un angolo appartato
sommessa mormorò col viso smorto
che ti dicevo hai visto se n'è accorto
































