Ospedale di Guardiagrele: il consiglio comunale di oggi.
Commenti a caldo. Da domani pubblicheremo i filmati.
E' stato un consiglio comunale lungo e partecipato quello di oggi sull'ospedale di Guardiagrele. Molta gente ha probabilmente abbandonato o rinunciato per la mancanza di spazio e posto. Per tutti loro e per coloro che non sono potuti accorrere, nei prossimi giorni, a puntate pubblicheremo i vari interventi con la premessa, e di questo me ne dispiaccio, che purtroppo la batteria della videocamera ha ceduto al momento che precedeva la votazione dell'ordine del giorno approvato, con modifica lieve modifica del testo, all'unanimità.
A caldo ciò che mi sento di dire ed anticipare è che benché le critiche e le richieste d'ammissione di errori al Sindaco, alla giunta ed a Caramanico siano stati espresse da tutti gli esponenti dell'opposizione, quest'ultima, pur ribadendo questi concetti, non ha negato il suo appoggio in questo momento cruciale. Si sono udite, ma lo vedremo nei filmati, anche ammissioni di una finalità speculativa nelle manifestazioni indette dai sindaci del centro-destra. Ammissioni che però sono state giustificate dicendo "questa è la politica".
Se questa è la politica è bene che inizi a cambiare, perché oggi, tali posizioni speculari, culminate nella (a mio avviso) irresponsabile decisione di Micucci e Tavani di non sottoscrivere il documento dei sindaci inviato da Palmerio a tutti, indebolisce un fronte di difesa per Guardiagrele già in netto deficit di forza politica rispetto ad altre zone.
Le problematiche sono quelle che in queste settimane e mesi vi abbiamo illustrato. Finalmente si inizia, anche da centro-sinistra, a prendere le distanze dal manager, dato che Caramanico stesso ha definito (nella discussione successiva al dibattito di cui dovremmo avere solo una registrazione audio) una "follia" l'azione attuale di Maresca.
Comunque c'è un primo documento da cui partire ed un'intenzione congiunta a combattere con ogni metodo. Questa volta dovranno essere coinvolti tutti ma soprattutto noi, qui, dobbiamo iniziare a collaborare nel cercare alternative che possano esser anche solo spunti per possibili variabili alle soluzioni politiche che verranno poste sul tavolo.
Ho scoperto stasera che anche del personale dell'ospedale ci segue. Ebbene iniziamo insieme a discutere nel merito delle problematiche. Facciamole conoscere a tutti tramite il web, confrontiamoci, scrivete. Dalla gente ho sentito frammenti di informazioni che possono apparire dettagli, ma che messe insieme diventano risorse importanti per contribuire tutti insieme a salvarci.
Ora cerchiamo di scrivere il futuro dell'ospedale di guardiagrele. Una volta che esso ne avrà uno, scriveremo la sua storia, partendo sin dalle origini e daremo ad ogni Cesare, presente o passato, di destra o di sinistra, quel che gli spetta.
Guardiagrelesociale, o chiunque volesse, ci può contattare per avere una copia del filmato della riunione del consiglio di oggi qualora non abbia copertura internet Adsl. Ovviamente, dato che non chiederemo soldi per questo, quantomeno portateci poi voi il cd, il dvd o il supporto per trasferire i filmati e l'audio.
A domani dunque.

































Danilo Zulli
Il mio pensiero sul Consiglio comunale di ieri è che mai come stavolta dobbiamo essere davvero tutti uniti e compatti per cercare di salvare il salvabile, tralasciando il “io l’ho detto dal 2005, io dal 2001 ecc.”. Non si può, per ora, chiedere all’Amministrazione di più che l’invio del documento firmato da tutto il Consiglio. Certo se non venisse accolto a quel punto è chiaro che serve un’azione più eclatante. Comunque io ho avuto l’impressione che molta gente sia rimasta delusa, non perché si aspettasse che il Sindaco o chi per lui, dicesse che stava tutto a posto ecc., ma perché si aspettava che succedesse qualcosa di pesante, che so, dalle dimissioni del Sindaco e della Giunta ad un ancora più feroce battibecco tra cittadini e amministratori. Ripeto forse è stata solo una mia impressione, ma ho avuto netta questa sensazione. Anch’io come Angelo credo che il non firmare il documento dei sindaci, sia stato un fatto irresponsabile da parte di Micucci e Tavani. Il che rafforza la mia tesi che si sono preoccupati della questione solo ed esclusivamente per un ritorno personale. E su questo non mi trovo d’accordo con l’affermazione del Consigliere Donatello Di Prinzio, il quale ha detto che in politica “capita” che qualcuno abbraccia una causa anche per un “suo” ritorno personale. E no caro Donatello, a me questo tipo di politica non piace, non va giù, io nonostante i prossimi ormai 50 anni, sono sempre un sognatore ed idealista e credo fermamente che se uno appoggia veramente una causa, lo deve fare perché “crede” in quella causa e deve portarla avanti anche se questo lo porta a scontrarsi con l’opinione pubblica e quindi probabilmente controproducente per un ritorno elettorale. Mi sto dilungando un po’ troppo, a me e a molti che seguono il blog, non piacciono i commenti lunghi, concludo dicendo che anche ieri qualcuno ha perso l’occasione per non dimostrarsi “poco intelligente”. Infatti all’inizio del Consiglio, essendo il salone stracolmo, qualcuno ha avuto la brillante idea di salire sul palco-galleria, nonostante l’invito del Sindaco che ha affermato che la costruzione non è stata mai dichiarata agibile, e nonostante l’intervento anche della Polizia Municipale, queste persone sono volute per forza rimanere al loro posto alzando pure la voce. Come al solito il rispetto della legalità in Italia è qualcosa di astratto e questi signori si sono voluti dimostrare ancora una volta, presuntuosi e prepotenti come conosciuti da gran parte della popolazione.
alessio
Che ieri sera non si potesse fare di più era prevedibile. Ho notato ,con piacere ,che anche la classe medica Guardiese inizi a preoccuoparsi del problema perchè in questi anni essa è rimasta nell'assoluto silenzio.. Però mi rimane la sgradità senzazione che stiamo chiudendo la stalla dopo che i buoi sono fuggiti.
Anonimo
Sono abbastanza soddisfatto del clima costruttivo che si è creato;anche le critiche sono sempre costruttive mentre non lo sono, a mio avviso, certe prese di posizione, tipo il non firmare l'importante documento del Prof. Palmerio. Comunque si potrà proseguire per la giusta via;non è vero che anche senza coloro che non hanno firmato il fronte si indebolisce (infatti mi risulta che tutti gli altri abbiano firmato, in maniera matura e responsabile), a mio parere, semmai, si indebolisce la posizione di chi fa quelli che definirei strani "capricci"; a fare gli orgogliosi in questa situazione non si va da nessuna parte, anzi: io non voterie mai (che sia la provincia o altro) chi antepone le proprie prese di posizione al bene della collettività.
Una stretta di mano da parte mia a coloro anche intuito le finalità speculative delle manifestazioni indette dai sindaci del centro-destra (l'ho sempre detto, i guardiesi sono uniti e compatti, non li fregano facilmente con la demagogia di piazza: forza Guardiagrele!)
Anonimo
Io una mezza idea ce l'ho, forse sbaglio ma chissà che non ci si voglia prendere qualche merito e mettersi così in luce..:
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=18786
Lucky 70
Purtroppo il destino del nostro ospedale sta per finire come si intuisce, Oggi si cerca di dare le varie colpe a destra , a sinistra al centro, Penso pero'che inizi a bastare queste chiacchiere a noi cittadini sommersi dalle tasse da pagare senza nessuno sconto e assistendo alla mancanza dei servizi occorenti alla nostra salute, in quanto la nostra salute non e ne' di destra, ne di sinistra, ne' di centro è UNICA E IRREPETIBILE. E' da ricordare quello che è stato per noi il nostro ospedale, per me in primo luogo nel lontano 6 dicembre 1983, equipe medica come: Gaetano Rosato, Edoardo Cipolla, Di Martino, Andreano e altri che non ricordo, un intervento di tumore durato otto ore consecutive con un ottimo risultato, con la possibilita' del 98% di rischio di morte per il mio caro, in quanto i dottori di una grande stuttura come il S. Orsola di Bologna, l'avevano dato per spacciato. In quel tempo ci fu una lettera indirizzata al mio caro dai medici del s. Orsola che eloggiava la nostra struttura. Ricordiamo l'evento che a scosso il nostro paese nel giugno 1989 cosa mai accaduta, in un paese come Guardiagrele, con numerosi feriti gravissimi arrivati al vecchio pronto soccorso, tutti nello stesso momento, soccorsi e destinati hai vari ospedali attrezzati. Il nostro fiore all'occhiello il punto nascite, venivano persone anche al di fuori del nostro comprensorio, che fino agli ultimi giorni ci hanno dato onore. Eravamo e siamo orgogliosissimi di avere un nostro piccolo ma grande ospedale nello stesso tempo, che ci dà una risposta subito ed immediata ai nostri problemi, Oggi purtroppo non ci sono i numeri, come ci affermano, per tenerla in piedi, costata milioni di lire che gia i nostri nonni , genitori e noi paghiamo le spese. La sua sorte oggi è quella che venga a diventare un palazzo morto, come ad esempio l'ex dispenzorio. Epur vero che i conti non ci sono, ma mi chiedo anche sè chiudendo il nostro ospedale riusciamo a risanare il bilancio della asl di Chieti? e ancora, abbiamo la stessa qualita' di cure che avevamo prima del ridimensionamento?
Io penso di no, in quando l'ho vissuta con un'altro mio caro parente e posso assicurarvi che non è lo stesso, La mia fortuna è stata sempre che c'era il pronto soccorso di Guardiagrele, che mi ha aiutato in ogni circostanza, anche se in ultimo sono stato costretto ad andare a Chieti( e da premettere non perche' non erano preparati ma perche' non erano attrezzati per quel tipo di intervento), arrivati a Chieti mancanza di parcheggio per cominciare, al pronto soccorso una fila lunghissima, stesso caso non perche' non sono preparati ma perche' erano incolfati per le numerosi richieste di interventi, arrivati al reparto non si parlava di stanze o di letti, ma di barrelle e corridoi, questo vuoi chiamate risparmio su dei malati? che oltre ad avere i loro problemi si devono sentire anche indignati!, Chiedo a voce alta di ridare dignita' ai malati, perche' nessuno di noi vuole ammalarsi. oggi ammalarsi è diventato un lusso, perchè bisogna rientrare nei parametri di aziendalizzazione insomma siamo paragonati a tante macchine, in questo caso umane, con delle officine costate miliardi e nello stesso tempo vuote. invece altre officine vengono usate anche corridoi, stanzini purche' si trovano a Pescara, Chieti, l'Aquila,Teramo invece che Guardiagrele, Casoli e tantissimi altri Ospedali piccoli. In questo caso tutti noi cittadini distanti da questi centri dobbiamo trasferirci con le nostre case in questi paesi,? o addirittura abbiamo uno sconto sulle tasse da pagare, un rimborso spesa per arrivarci a questi centri? Si sente anche dei raggionamenti del tipo" tanto c'e l'ambulanza ci mette meno di mezzora per arrivare al primo pronto soccorso, nuova inventiva c'e' l'elicottero che arriva in un quarto d'ora", o per ultimo amici cari permettemi di fare questa battuta c'e' rimasta la sorte della fortuna. Invito chiunque legga queste riga a riflettere, su cio' che oggi si sta parlando"LA SALUTE DELLA GENTE COMUNE AMMALATASI PER CAUSE NATURALI NON PER LORO VOLONTA', NEI MAGGIORI CASI POVERI ED INDIFESI". Vi prego di vero cuore, a tutti voi che avete il potere decisionale sia politici che non, che per una volta lasciate le vostre bandiere politiche, e ragionate con le vostre anime umane per la gente che soffre, perche' l'ospedale è un bene che occorre a tutti i cittadini senza nessun colore politico, unitevi cercando effettivamente i problemi reali di cui i malati hanno bisogno, cotrollate effetivamente quali sono gli sprechi e dove sono, e non ridimensinate i piccoli ospedali che nel loro piccolo creano cose grandi. Guardiagrele se perde anche questo grandissimo orgoglio diventa un paese povero, forse sara' solo una mia impressione che mi fa riflettere. Quello che mi auguro nel futuro e di mantenere i reparti gia esistenti ; potenziando al massimo il pronto soccorso, radiologia, laboratorio di analisi, perche' ci sono medici e infermieri al'altezza della situazione, cose essenziali per avere una cura rapida e immediata( sarà un mio sogno quello che riapra il reparto di neonatalogia fiore all'ochiello della nostra comunta' perche abbiamo una struttura che ha i presupposti), mi dispiace quando il nostro ospedale viene classificato come un ospedaletto di montagna , un ospadele che non ha senzo di esistere, veniamo classificati come tutte persone anziane. A meno di quarant'anni posso ritenermi una persona anziana con dei figli piccoli?, e ci sono molte altre persone come me. Il mio invito e di raggionare con il cuore e con l'anima ,sia uomini polici, imprenditori che uomini della chiesa affinchè agite nell'interesse dei cittadini del comprensorio guardiese in quanto L'ospedale è un bene di tutti, non è un lusso è un sevizio che noi paghiamo. Non sono un giornalista, ne un politico, sono soltanto un padre di famiglia che ho voluto esprimere la mia preoccupazione sulla sorte del nostro ospedale, Ringrazio di cuore
Angelo P.
Siamo noi che ringraziamo te per questo lungo ed emozionante intervento. Questo blog serve a dar voce ai pensieri, alle proposte, alle idee, ma anche ad i sentimenti. Io non voglio ferire i tuoi più di quanto la situazione non lo faccia già. Qui parlano sempre di anziani (per carità massimo rispetto!!) ma io ho 28 anni e già bastano i problemi occupazionali, la pratica delle raccomandazione e del famigliarismo da queste parti a portar via i giovani come me. Di miei coetanei ne sono rimasti pochi e più si va avanti, più la situazione peggiora. Il riassetto io l'ho sempre criticato per via di questa miope visione che non tiene conto non solo del progressivo tramutarsi di una struttura in una sorte di "Ospiziale" (termine utilizzato spesso da Micucci, ma coniato dal sottoscritto), quanto di un'intera fascia montana in un immensa casa di riposo a cielo aperto, composto solo da badanti ed anziani.
Ma oggi, questa mia visione la metto un attimo da parte, così come il mio desiderio irrinunciabile di individuare ad uno ad uno tutti i responsabili di ciò che è avvenuto e sta avvenendo. Oggi dobbiamo alzare la testa per salvaguardare quel minimo di dignità e diritti che ci restano ed usarla per giungere a soluzioni che ci consentano di sperare di invertire la tendenza. Le soluzioni esistono. Bisogna pressare la regione e bisogna esercitare pressioni su Roma. Bisogna che la Asl abbia più fondi (ottenibili già con una diversa ripartizione delle risorse in base alle prestazioni) e bisogna far comprendere che le emergenze sono il punto nevralgico attorno al quale deve ruotare un ospedale come il nostro. Probabilmente, di interventi come quello che tu ci hai descritto non ne vedremo più e per me che non lo sapevo, scoprire di cosa erano capaci le nostre strutture non più di 20 anni fa, è un motivo di rabbia ancora maggiore. Ma certo è che in questo momento non possiamo lasciarci vincere dallo sconforto. Dobbiamo lottare e tu con noi. Tutti dobbiamo passare una, due o quante ore possiamo al giorno a pensare soluzini. Dobbiamo essere compatti nel cercare il modo migliore di affrontare questo problema. grazie ancora di questo intervento che ho apprezzato tantissimo. Chiudo con una frase che chiude in genere i post di Beppe Grillo (sul quale ho le mie riserve ma che qui credo ci stia veramente bene):
LORO NON MOLLERANNO MAI (MA GLI CONVIENE???); NOI NEPPURE!
alessio
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=18798
..sembra quasi una ritorsione contro il il comitato ristretto dei sindaci..se è vero che il dott . Maresca noi lo paghiamo ( reg. Abruzzo) € 250.000 l'anno senza contare tutto lo staff che lo segue e sa solo chiedere dismettere o altro in qualcosa a sbagliato... può anche dimmettersi..o no??
alessio
ti ringrazio Lucky70 mi hai riportatato a dei tragici ma emozionanti ricordi!!
Un novello novantenne suole dire che ha pensar malesi fa peccato.. ma spesso ci si azzecca... inostri nonni (senatore Borrelli) i nostri padri e noi ce lo stiamo ancora pagando..ma asl teatina se lo potrebbe vendere e realizzarci bei €uri.. naturalmente tutti incassati a chieti e utilizati lì...... l'edificio ha bisogno di poche e elementari modifiche !!! ci avete pensato
Circoli PRC Guardiagrele e Ortona - Angelo Orlando
La vicenda che interessa, per ora, l'ospedale di Guardiagrele ci riporta indietro di 4 anni,all'epoca della proposta Domenici di Piano sanitario, quando per tutti gli ospedali medio-piccoli gli scenari erano preoccupanti. Questo perché taglio dei costi, dei tassi di ospedalizzazione e dei ricoveri inappropriati indirizzavano verso poli di eccellenza contornati da strutture fortemente ridimensionate, lasciando inalterato il peso dei privati.
Oggi troviamo un piano di riassetto della Asl che, per i limiti imposti dal budget per il personale e per la forza contrattuale dei primari, è assolutamente centripeto mirando a tutelare Chieti - l'Università? - deprimendo progressivamente Guardiagrele, prima, Ortona, poi. Per la legittima tutela del diritto alla salute dei cittadini si mobilitano i sindaci.
L'antagonista sembra il manager, le ragioni del manager l'ostacolo da superare, anche in presenza di presunti accordi(!) disattesi!
In tutta questa vicenda, però, risultano assenti i protagonisti principali, il Commissario e la politica, mentre già si parla di rivedere il Piano sanitario, con il rischio di un salto nel buio, considerando che nessuno può pensare al quietismo dei privati!
Ora nella Asl di Chieti tutto pare nascere dall'inadeguatezza del budget di riferimento (2004 - dott. Conga) in quanto 110 milioni di euro non sono sufficienti e ne servirebbero almeno altri tre, che, però, non appaiono reperibili.
Tuttavia, sulla base della spesa storica degli ultimi tre anni, il commissario potrebbe facilmente verificare, con il prezioso supporto dell'Agenzia sanitaria che ha tutti i modelli CE opportunamente sistemati, se quel tetto di spesa si riferisse a TUTTA la spesa o se, invece, in parte si annidasse nei costi dei Progetti-obiettivo o nei capitoli relativi a beni e servizi, anche in presenza di rilevanti esternalizzazioni.
Una volta verificata l'attendibilità o meno di quel tetto, il commissario, che tutto può fuorché legiferare, ad esempio, valutando l'incidenza e l'efficacia della maggior spesa per la convenzionata di base, alla luce della cogenza della clausola valutativa prevista nel tanto vituperato Piano sanitario,potrebbe adottare i provvedimenti conseguenti e, finalmente, definire i livelli e l'indirizzo delle risorse.
Qualora ciò non avvenisse, qualche malpensante potrebbe, certamente in modo assolutamente gratuito, pensare che l'emergenza è gravida di soluzioni radicali,funzionali ad un vecchio disegno non portato apertamente alla luce e tanto caro chi pensa che l'area metropolitana e l'Università siano la soluzione per tutto.
Svuotato così il doppio piano (quante speranze imprenditoriali rinascono!) all'orizzonte spunta finalmente l'AZIENDA, l'eccellenza coniugata con il risparmio, azienda che, nella più assoluta indifferenza per un attenta valutazione dei costi prevista dal piano, avviata, mai conosciuta, più di oggi svuoterebbe progressivamente gli altri ospedali,in barba a norme ancora vigenti.
E, mentre si scatena la guerra dei poveri, nell'ansia di innovazione dei fautori di una, due, mezza ASL, il modello si esporta e, tra strateghi e strumenti di oggi e di ieri, gli ospedali, PUBBLICI, sono sacrificati sull'altare della crisi!
La posta in gioco è più pesante di quanto si immagini, per questo i livelli di responsabilità vanno ricercati più in alto!
Angelo p.
Ringrazio l'ex consigliere regionale Angelo Orlando per questo intervento che ci offre l'opportunità di conoscere anche la posizione di rifondazione comunista su questa questione. Ad Orlando, che certamente conosce i fatti in maniera molto capillare così come si evince da ciò che leggiamo qui sopra, chiederemo maggiori lumi in futuro su tanti argomenti inerenti il passato di questa crisi.
Come si può tranquillamente appurare anche dai miei precedenti scritti, anch'io trovo che il problema non sia esclusivo del manager (sebbene oggi sia la sua azione la prima da interrompere e sebbene il suo modo di porsi nei confronti dell'ospedale guardiese siano eloquenti riguardo intenzioni che definirei criminose, se non criminali). Per me Maresca, senza un placet qualsiasi dall'alto non si sarebbe mosso in maniera tanto radicale, sebbene le sue intenzioni erano a noi abbastanza chiare già dai provvedimenti ipotizzati in passato.
Di conseguenza, il sospetto che ci si muova contro un disegno ben progettato dall'alto, è un qualcosa che anche secondo me appare degno d'approfondimento.
alessio
il tuo scritto senatore e lucido e chiaro che mi trova in completa sintonia..mi chiedo perche non eri ieri sera a sentire il cosiglio.. e perchè non hai bloccato più incisivamente l'accordo elettorale e il silenzio di franco durante la campagna elettorale delle comunali di ortona..
Non credo che le manifestazioni siano risolutrici di problemi ,in questo sono d'accordo con il sindaco, ma quant ce vò ce cò....
anonimo 67
perchè non ci guardiamo dentro tutti quanti , a partire da chi ci lavora, quanti arrivano , lasciano la macchina in moto vanno a timbrare ,poi con tutta la calma del mondo si cambiano , fanno colazione poi si inizia il lavoro.quanti dei dipendenti ospedalieri comprano le medicine??? quanti la carta igienica?? o i panini?? purtroppo la situazione dell'ospedale è stata una cosa voluta o quanti addirittura si assentano durante il lavoro??? e in che modo funziona pessimamente quei pochi bravi dottori che son passati di là se ne sono andasti sempre perchè??o quanti di noi ricorrevano all'ospedale per le banalità be purtroppo i nodi sono arrivati al pettine, ora bisogna distrticarli, e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi utenti finali che dobbiare pagare e subire tutti i disagi conseguenti.