La "Rivoluzione Tradizionale" di Paolo Damiano | Musica e impegno sociale

La "Rivoluzione Tradizionale" di Paolo Damiano

Lo aspettavamo alle comunali, ma ci sorprende presentandosi alle Regionali.

by Angelo Primavera

Questa mattina, rientrando a casa ho trovato sulla cassetta della posta il volantino di un soggetto che quest'estate ha dimostrato come il sociale per molti sia un qualcosa che serve alla politica per cercare di raggranellar voti, quando in realtà la giusta direzione dovrebbe essere contraria, ovvero che la politica dovrebbe servire affinché il sociale funzioni.

Dissi questo quando, dopo aver subito più di mezzora di spiegazioni per giustificare la mancata pubblicazione delle attività di Punto Giovani sul libretto targato "Amici di Guardiagrele" (associazione di Damiano, Nicodemo e l'altro non lo ricordo), vidi affissi, al muraglione del torione, due manifesti 6x3, volutamente l'uno affianco all'altro: il primo era degli Amici di Guardiagrele ed associava il loro nome (che in paese tutti collegano a Damiano) al Santo patrono; il secondo del movimento politico "La Destra", dove in basso era ben evidente l'indirizzo di posta elettronica del vecchio Paolo. Notai come fosse superfluo per codesto soggetto il porre in primo piano iniziative quali il saggio di danza con i bambini diversamente abili del centro diurno (cancellato dal programma perché una pagina in più era un costo!) e quanto più importante fosse invece finanziare un simile manifesto (il 6x3 con il Santo patrono) da affiancare al 6x3 del suo partito.

Sempre su quel post, se non sbaglio, dissi come la logica di raccolta fondi di questo signore fosse quantomeno poco ortodossa, se non al limite del ricatto. Pare infatti, cosa che lui ha anche ribadito più volte dinanzi ad altri, che nel sentir rifiuti riguardo un contributo per la festa patronale (necessari per il pagamento di Mietta, delle bande e dei fuochi), diceva al titolare dell'attività che se non contribuiva (e se aveva le palle) il 6-7-8 avrebbe dovuto tener chiuso il negozio. Ricordo come durante la riunione per organizzare la notte bianca, spiegò il tutto dicendo che la logica sarebbe come quella applicata a Lanciano (non so se è vera, spero di no perché altrimenti qui mi sa che c'è il margine di reato) dove per le feste patronali, i negozi o pagano o restano chiusi, perchè se non lo fanno, sanno che "qualcuno" manda loro dei controlli. Insomma: il buon Paolo Damiano, candidato di La Destra alle prossime elezioni regionali è della logica di fare e gestire il "potere" come la "Tradizione" del Padrino Vito Corleone: quando vuole ottenere qualcosa, fa "un'offerta che non si può rifiutare!".

Perché vi racconto questo? Perché nel leggere il suo volantino inneggiante ad una "rivoluzione" fondata sulla "tradizione", che ha un suono accattivante, ma che in questo caso si fonda praticamente sul nulla, viene fatta leva su uno spirito sociale autentico che questi semplici due esempi dimostrano non essere in suo possesso.

La Destra gioca molto sulla disperazione degli ultimi, così come il centro-destra con Chiodi che ha saputo ben incarnare, in quell'obrobrio di spot, l'emblema di un ricatto che non è certo isolato alla sua parte politica, sebbene questa si permetta da anni il lusso di arrivare persino a non nasconderlo.

Parla di Signoraggio Bancario, ma sebbene anch'io sia interessato a comprendere alcuni aspetti delle teorie di Auriti, pian piano mi sto documentando e nel farlo scopro che il problema dell'egemonia bancaria non è tanto il signoraggio sulle banconote, ma il suo esser fondata su organismi privati che di fatto, essendo perno dell'economia come l'attuale crisi dimostra, controllano la politica mondiale. Poi il meccanismo della proposta che viene portata avanti, ovvero della moneta popolare, così accattivante per il suo concetto di proprietà impressogli da Auriti, sembra alquanto pericoloso per gli effetti catastrofici che potrebbe causare se venisse applicato. La moneta popolare potrebbe esser affiancata alla moneta corrente, ma se venisse stampata ed elargita come reddito di cittadinanza, causerebbe un'impennata dell'inflazione che ne annullerebbe l'effetto ed anzi, rischierebbe di causare il collasso del sistema. Non penso dunque che la moneta popolare sia un qualcosa di proponibile; al limite, ma non so di banche, finanza ed economia a sufficienza per dirlo, bisognerebbe render pubblica (come da statuto) la banca d'Italia e le Banche Centrali mondiali, così che il controllo delle politiche monetarie torni in mano agli Stati (quindi alla collettività) e non resti in mano di pochi privati.

Insomma, da buon indottrinato, parla, ma non credo sappia bene di cosa parla, come ad esempio quando tratta il tema del Mutuo sociale in cui lo Stato dovrebbe sostituire le banche offrendo mutui senza interessi, la cui rata non ammonterebbe mai ad una cifra superiore al quinto dello stipendio e che si interromperebbe nel momento in cui colui che contrae il mutuo rimane senza lavoro. Nel paese delle favole forse è possibile; nella realtà no, perché quello che dice Damiano è fuori da ogni logica economica esistente. Per fare ciò (a fronte di tutte le domande di mutuo oggi esistenti) si decuplicherebbe il debito pubblico, lo Stato farebbe bancarotta. Basta pensare che a seguito della relazione di Bertolaso, servirebbero 14 miliardi di euro per la sola messa a norma degli edifici scolastici italiani: immaginate quanto costerebbe realizzare abitazioni e finanziare mutui sociali per tutti quelli che in Italia (diversi milioni) viaggiano a ridosso o sotto la soglia di povertà. Se invece si riferisce ad un numero limitato di alloggi per un numero limitato di famiglie a basso reddito, lo informo che la cosa già esiste: si chiama "Casa popolare", un abitazione che dopo tot. numero di anni in cui si paga un affitto minimo, può esser riscattata ad un prezzo minimo. Quindi nel caso, parlasse semplicemente di edilizia popolare che magari qualche sostegno in più lo troverebbe.

Sull'ospedale poi mi viene da sorridere. In pratica cambierebbe nome all'ospedale e così facendo, dandogli il nome di quello Chietino, troverebbe i soldi per spostare i reparti iperaffollati qui? A parte che spostarli non risolve il problema, al limite per eliminare quei disagi bisognerebbe crearne di nuovi, ma lo sa Damiano che ci sono 2 miliardi di debito ed un Piano di Rientro omicida da rispettare? Non penso che lo sappia dato che parla addirittura di un centro riabilitativo con "ippoterapia". E meno male che bisogna garantire le emergenze! E poi, visto che era sul palco con Micucci, Tavani & Co., e dato che per propagandare quella manifestazione s'è anche preso una multa: che fine ha fatto la legge di iniziativa popolare?

Non lasciamoci poi incantare dal megaimpianto fotovoltaico. Non credo sia cosa fattibile con le attuali finanze, sebbene il fotovoltaico sia anche nella mia idea politica il cardine enegetico su cui puntare gli sforzi per il futuro.

Il resto sono a mio avviso una somma di deliri, forse sinceramente guidati da un desiderio di rivalsa, ma che mi appare più limitato al soggetto e ad un ristretto numero di individui, che alla base reale.

Non c'è nulla di personale in tutto questo, ma Damiano, a partire da quest'estate, ha iniziato a pisciare sul territorio del sociale cercando di segnarlo come suo con modi e politiche che di sociale, nel vero senso della parola, non hanno molto. Non penso vi sia un rischio reale di una sua elezione, ma se ciò accadesse, potremmo dire d'esser giunti, come ne "i corti" di Aldo Giovanni e Giacomo allo "Zero comico assoluto!", ovvero all'esser più o meno come Tafazi: soggetti che cantano mentre si martellano le palle...ma senza sospensorio!
 

Social Bookmark
  • co.mments
  • del.icio.us
  • Digg
  • Ma.gnolia
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Oknotizie
  • Segnalo
  • SEOTribu
  • Wikio
  • Segnaloitalia
  • Google Italia

Commenti

<< Febbraio 2012  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29      

Giochi On-Line

Giochi Flash on-line

Clicca qui per giocare

Segnalato su...

Login Web Agency | Siti Web | Sofitek.it