Festa della musica di Lama dei Peligni | Musica e impegno sociale

Festa della musica di Lama dei Peligni

1 - prospettiva di un futuro diverso

by Angelo Primavera

La Festa della Musica a Lama dei Peligni è stata un successo, almeno dal mio punto di vista. Al di la delle esibizioni live dei gruppi, a cominciare da noi, ma soprattutto dei "Tain de Vie" che hanno movimentato la piazza con un folk d'autore per ben due ore, tra brani inediti del loro repertorio e cover, la giornata è stata tutta un perfetto accostamento tra riflessione, cultura ed intrattenimento.

I ragazzi dell'associazione culturale "festa della musica" hanno lavorato al massimo, organizzando un programma completo. Molto interessante è stato il dibattito sul 68', affrontato da ogni prospettiva. Erano infatti presenti una ricercatrice dell'università di Teramo che ha fatto un quadro storico dettagliato di quegli anni, citando anche delle avenaguardie del movimento, risalenti ai primi anni 60, di cui credo pochissimi hanno mai sentito parlare. Poi esperienze dirette di chi il 68 l'ha vissuto e nell'impegno costante, lo vive tutt'ora in giro per il mondo, dall'Iraq a Mogadiscio. Ovviamente non sono mancate, in apertura ed in chiusura le presenze "politiche".

Successivamente si è dato spazio alla musica. Noi abbiamo fatto del nostro meglio, come sempre. Il mio dispiacere è che le cose che avrei voluto dire erano troppe, ma l'urgenza che avverto sempre più forte di trovar modo di risvegliare la gente dal proprio torpore, mi ha annebbiato la mente e così ne sono venuti fuori interventi poco incisivi e balbettanti. D'altronde parlare in pubblico (così come esibirmi in generale) è sempre molto difficile per me.

Ma ciò che per me più conta è che ci siamo incontrati con altri ragazzi che hanno il coraggio di mettersi in gioco. L'associazione culturale "festa della musica", così come prima l'Agorà di Fara S.Martino, è pronta a discutere l'idea di creare, per la prossima estate un festival itinerante, che in pratica, almeno per come la vedo io, sarebbe un coordinamento tra le manifestazioni musicali dell'entrterra, le quali unite in un solo "evento", pur mantenendo ognuna le proprie caratteristiche, avrebbero una maggiore visibilità.

Questa visibilità sarà utile sia per i comuni che godranno di una pubblicità maggiore anche dal punto di vista turistico-culturale e sociale, sia per gli artisti locali che parteciperanno ad esso, in quanto verranno selezionati e messi nel contesto più idoneo al loro genere. La musica è uno strumento aggregativo e può essere utilizzata, al fianco di tanti altri strumenti, come risorsa per far fronte a tempi che sono difficili e che si preannunciano sempre più tali.

In uno scenario in cui le risorse sono sempre più scarse, il modo migliore di investirle ed ottenere, in un solo colpo, diversi obbiettivi fondamentali, è quello di una cooperazione tra associazioni ed enti, al fine di ottimizzare "gli spiccioli" che le varie amministrazioni ed associazioni hanno a disposizione. Senza contare che un evento del genere, pubblicizzato in maniera massiccia quantomeno in tutta la regione, offrirebbe notevole visibilità a tutti quei privati che, in termini di sponsorizzazione, decidessero di contribuire a questo progetto.

Da settembre-ottobre, comincerò a ricontattare tutte le associazioni con le quali si inizierà a discutere una bozza di progetto. Successivamente questa bozza verrà presentata ai comuni perché è fondamentale anche un apporto degli enti locali per realizzare questa idea.
Il fine è quello di mostrare con i fatti che esiste un'alternativa al concetto competitivo-concorrenziale, costituita dalla cooperazione, dal lavorare insieme, dal compattare le diversità di ogni realtà, senza snaturare nulla, semplicemente non lavorando gli uni contro gli altri, disperdendo risorse inutilmente.
Culturalmente sarebbe la miglior risposta ad un credo individualista odierno che divide la gente e così facendo, avvantaggia i più forti, il potere economico, a danno di una maggioranza di "deboli" che sono tali soprattutto perché soli.

Vi terrò aggiornati. Cmq, presto pubblicheremo foto ed altro materiale riguardante la serata.

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tiziana

2008-08-13 23:21:52

ciao ragazzi...vi scrivo semplicemente per ringraziarvi...forse il 10, essendo troppo presa dai preparativi non l'ho fatto...ma noi siamo stati felicissimi di avervi tra noi!!!!!scrivo a nome di tutta l'associazione e ribadisco che siamo disponibilissimi a qualinque iniziativa affinchè si possano risvegliare i tanti, forse troppi, giovani che praferiscono guardare piuttosto che vivere qualnque esperienza!!!!! grazie mille di tutto...un bacio da me e da tutta l'associazione...a presto

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Angelo P.

2008-08-15 14:22:54

Risvegliare i giovani, mettendoli in condizione di coinvolgere i non più giovani. C'è necessità di un cambiamento a livello globale che può avvenire solo ed esclusivamente attraverso una presa di coscienza comune e la scelta di sacrificare la certezza di una beata dimenticanza per inseguire la speranza di una prospettiva diversa. Ciò che mi da forza è sapere che non sono solo a sentire questa urgenza; ciò che mi toglie la forza è constatare, giorno per giorno, anche in mezzo a coloro che teoricamente dovrebbero essere dalla "nostra" parte, quanto alla fine sia semplice gettare la spugna e vendersi alla convenienza di un presente "sicuro". Le televisioni in primo luogo, ma spesso anche i giornali, hanno lavorato per decenni sulla mente delle persone, imponendo dei paletti che tranciano le ali a qualsiasi tentativo di cambiamento reale. La necessità oggi è dunque quella di agire, prima ancora che sulla politica vera e propria (che comunque va seguita, a cui comunque bisogna partecipare quantomeno come garanti di noi stessi), su una cultura che ormai ha reso l'atteggiamento popolare simile a quello degli schiavi ai tempi del colonialismo. Accettiamo ciò che accade, malediciamo il padrone ma facciamo sempre in modo che sia lui a gestire le nostre vite. La cosa più divertente (naturalmente in senso sarcastico) è che tutto questo oggi viene definito "libertà".

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