Giuseppe Lumia | Musica e impegno sociale

Giuseppe Lumia

LA POLITICA che sa dare coraggio.

by Angelo Primavera

Viviamo un momento difficile e questo ci penalizza ma è anche un'opportunità. Della storia noi non ricordiamo i momenti facili. Ricordiamo sempre i momenti più difficili in cui un popolo o un personaggio, o una comunità, nonostante le difficoltà, si sono risollevati. Dunque questo momento è un'opportunità che va colta!

La politica di oggi fornisce solo paura, e la paura si sa è la miglior forma di controllo. Ma nella politica, lontano dagli occhi delle telecamere, ci sono ancora uomini che hanno la capacità di dar alla gente la forza ed il coraggio per credere in una speranza e tentare un cambiamento.

Lumia è uno di questi, uno che sa parlare al cuore delle persone sfiorandone il portafogli solamente per dar concretezza al suo messaggio, ovvero l'esatto contrario dei suoi colleghi mediaticamente più blasonati.

Sono uscito ieri dal Garden con maggior fiducia in me e nel futuro, sentendomi chiamato in causa come attore principale di un cambiamento, così come spero si siano sentiti tutti coloro che erano presenti. E questo, per un giovane che vive e cresce in questo momento nefasto dell'Italia è tanto, perchè in fondo, specie a noi giovani non manca la voglia di lottare. Se siamo il più delle volte rassegnati è perchè non intravediamo una soluzione e nessuno ci infonde coraggio.

Di Lumia ho condiviso sino all'ultima parola. La sua risposta sul mio quesito sull'informazione è stata una risposta splendida che mi ha fatto riflettere molto.

Il problema più grande non è l'informazione, ma la formazione!

Ha ragione. La formazione del sapere affidata alla scuola e ad un metodo nozionistico basato sul risultato, che esclude l'esperienza della ricerca della verità e del confronto; la formazione di valori che spesso e volentieri è affidata alla televisione con i risultati devastanti che noi oggi tutti possiamo vedere; una formazione che educa al credere a qualsiasi cosa ci venga detta, senza indagare oltre. Il problema dell'informazione in Italia non esisterebbe con una diversa formazione. Le famiglie ed i docenti in questo hanno un ruolo fondamentale. Certo, non si può scaricare su di loro le responsabilità, perchè senza una comunità che reciprocamente si sostiene e si fa portatrice sana di valori, senza sfociare in pregiudizi ed emarginazione, questo non è facile. Ma abbiamo abdicato alla formazione così come abbiamo abdicato alla politica ed è principalmente questo il male dell'Italia.

Ieri Travaglio ad Anno Zero diceva che in un "paese normale", una frase come "Mangano è stato un eroe" avrebbe capovolto l'esito delle votazioni. E' vero, in un paese formato alla partecipazione, al rispetto delle regole come garanzia di una società meritocratica sarebbe successo questo. Ma l'Italia non è così. E' dunque a mio avviso inutile prendersela solo con i politici. Non vi sarà governo capace di un cambiamento finchè non vi sarà un popolo che abbia il coraggio di un cambiamento.

Mi vengono in mente le parole del film "V per Vendetta", quando V dice tramite le televisioni alla gente:

...ci sono alcuni più responsabili di altri, ma anche questa volta, se cercate il colpevole, non avete che da guardarvi allo specchio!

Quella di ieri è stata un'esperienza forte per tutti e la prova è stata il lungo applauso alla fine dell'intervento di Lumia. Un applauso che non era formalità come spesso avviene in queste occasioni. Era approvazione ed era soprattutto emozione, speranza e coraggio.

Social Bookmark
  • co.mments
  • del.icio.us
  • Digg
  • Ma.gnolia
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Oknotizie
  • Segnalo
  • SEOTribu
  • Wikio
  • Segnaloitalia
  • Google Italia
1

Danilo Zulli

2008-04-18 16:01:12

Un plauso al nostro Assessore Simone, il quale grazie anche ad un “bombardamento mediatico” con e-mail e volantini che hanno riempito Guardiagrele, ha fatto in modo che il Sen. Giuseppe Lumia ricevesse la giusta accoglienza che spetta ad una persona del suo carisma. A prescindere credo però che saremmo lo stesso accorsi numerosi perché il guardiese, checché se ne dica risponde a questi appelli, magari non lo dà a vedere, ma come più volte si è accennato in questo blog ed in quello di Guardiagrele Sociale, la nostra città ha un grande cuore, semplicemente c’è bisogno di mettere in circolazione questa passione per far sì che diventi diffusiva, cioè capace di moltiplicarsi. Tornando a ciò che ha detto il senatore, è vero tra le persone dovrebbe nascere un nuovo rapporto con le istituzioni, le quali devono fornire gli strumenti che i cittadini devono poi gestire. Il cittadino non può essere spettatore passivo della comunità, deve esserne attore, non può rimanere ai bordi delegando a terzi il problema del vivere comune quotidiano. Non può terminare il suo dovere di cittadino con l’andare solo a votare e sentendosi così con quel solo “semplice” gesto a posto con la coscienza, salvo poi criticare magari la stessa persona che ha eletto sol perché un giorno non ha potuto riceverlo. È chiaro che non tutti possiamo dare la stessa cosa con la stessa intensità, basterebbe solo un piccolo gesto, gesto che potrebbe essere anche quello di preferire acquistare anziché prodotti di marca nei vari ipermercati, acquistarli nella Bottega del Commercio Equo e Solidale, sperando che quello che abbiamo a Guardiagrele non debba chiudere a breve (anzi rinnovo ancora l’invito a tutti i cittadini a farsi volontari per gli orari di apertura) toccando a questo modo un altro punto affrontato ieri sera e cioè il tema della globalizzazione «una comunità non può limitarsi a vivere solo nella sua dimensione ma deve necessariamente guardare al mondo in cui è immersa». Questo vuol dire che non dobbiamo limitarci a pensare a far del bene solo all’interno della nostra comunità o cittadina, ma pensare veramente, dal profondo del cuore, che siamo TUTTI CITTADINI del pianeta Terra, tutti con gli stessi diritti, ma soprattutto tutti con gli stessi doveri.

2

simone dal pozzo

2008-04-18 16:54:09

Abbiamo avuto ancora una volta la prova di una città-laboratorio, una città che aspira ad essere plurale non nel senso di un semplice “affiancamento” tra soggetti diversi, ma come luogo di relazioni. Lumia mi ha, ci ha confortato nell'idea che è necessario lavorare perché ognuno capisca che la propria identità (come persona, come gruppo, come associazione, come attore sociale) non è che il risultato di una relazione con chi ci è posto vicino e che tutti bisogna sentirsi estranei, stranieri rispetto ad un progetto condiviso verso il quale tutti insieme viaggiamo. Questa è, del resto, la caratteristica e la logica del dialogo che non definisce gli interlocutori ma ad essi appartiene come “luogo” altro, nuovo verso il quale si tende. E' vero, tanta emozione, tanta speranza, tanto coraggio. Quello che si chiede a tutti. Come amministratore mi sforzo di costruire strumenti (quelli, forse, di cui parlava anche Lumia ieri) per un dialogo "strutturato". Uno di questi è il forum che non è di nessuno ma è, al tempo stesso di tutti, un qualcosa di fronte al quale siamo estranei nel senso in cui dicevo prima. Grazie ad Angelo e a Danilo e a quanti mi hanno inviato messaggi e e-mail di approvazione. Con l'aiuto di tutti cerchiamo di conoscerci meglio e di lavorarare per costruire il nostro cantiere della solidarietà e della relazione. Grazie a voi e a tutti per la partecipazione e il sostegno!

Commenti

<< Febbraio 2012  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29      

Giochi On-Line

Giochi Flash on-line

Clicca qui per giocare

Segnalato su...

Login Web Agency | Siti Web | Sofitek.it