Mario Palmerio: un Sindaco da Foto Ricordo.
Chissà se Ayala avrà potuto farsi la doccia?
Il faccione pasciuto del Sindaco Mario Palmerio spunta dalle pagine de Il Centro affianco al magistrato Ayala (che sabato è stato l'ospite di punta del Forum D'Autunno di
Guardiagrelesociale) e dell'assessore Dal Pozzo. Nella prossima amministrazione bisognerebbe creare un assessorato appositamente per il nostro attuale primo cittadino: l'assessorato
alle foto ricordo di Guardiagrele.
Appare un po' stravolto il Professore mentre dalle colonne a firma Francesco Blasi, sembra che a Guardiagrele si proceda a gonfie vele per la costituzione di una comunità reale, che è
il fine ambizioso e dichiarato dell'Assessore Dal Pozzo.
Dato atto, come giusto, alla bontà dell'iniziativa alla quale purtroppo ero assente per impegni lavorativi e che ha certamente arricchito grandemente la comunità, quantomeno dal punto
di vista della coscienza del fatto che la mafia è una condizione mentale e non "semplicemente" una organizzazione criminale, va osservato però che non si può proseguire con una
politica di effetti speciali quali forum come questi se non si prende un impegno serio a confrontarsi con i cittadini sui temi di tutti i giorni. Ed a proposito dei problemi di tutti
i giorni e dell'acqua, una domanda l'avrei voluta fare ad Ayala: "lei è riuscito a farsi la doccia? Perché io da mesi, fatico ad indovinare l'ora in cui rimettono l'acqua, così da
potermi lavare!"
Questa amministrazione continua a fare orecchie da mercante su diverse porblematiche. Domande semplici come ad esempio, "perché non abbiamo acqua e cosa stiamo facendo per risolvere
il problema?" oppure "quale provvedimento, nello specifico, avrebbe salvato i reparti di Day Surgery e Geriatria?", rimangono senza risposta. E' il riproporsi di quella che ormai sta
diventando una consuetudine, ovvero la disponibilità al confronto su temi aurei, ma la mancanza totale di volontà a confrontarsi sui temi più concreti.
Ovviamente, i cittadini apprezzano iniziative importanti come quella che ha chiuso il forum, ma è abbastanza indicativo notare come al di la di due iniziative con la casa di riposo ed
una della comunità montana sul "preoccupante" fenomeno del bullismo (dove spero si sia fatta anche una riflessione sui media e sul loro riflettere sempre di più l'atteggiamento
arrogante e bullesco di alcuni politici e delle lobby finanziare ed industriali che li sostengono), l'attualità locale sia pressoché rimasta fuori dall'iniziativa dall'edizione
Autunnale. L'assessore Dal Pozzo mi aveva confidato quest'estate che stava valutando di incentrare il tema del Forum di Primavera sull'informazione. Di fatto però è da sottolinerare
come sarebbe alquanto contraddittorio proporre un forum che tratti dei problemi dell'informazione quando, da amministrazione, non si fa il 110% per tenere informati i cittadini in
maniera tempestiva, chiara ed efficace riguardo temi vitali come la sanità e l'acqua.
Questo sito attende ancora una risposta alla lettera inviata all'e-mail del Sindaco Mario Palmerio ormai più di una settimana fa. Nel frattempo, sulla stampa ci si "inventa"
addirittura un commento su un dibattito dell'Azione Cattolica, che lascia presagire un tentativo di rafforzare il sostegno dell'elettorato cattolico al futuro politico dell'attuale
maggioranza, pur di trovare qualcosa per riempire una pagina senza parlare dei disagi incredibili che noi tutti stiamo vivendo da mesi con l'acqua. Ovviamente, sul problema idrico, le
bacheche attente di destra e centrodestra guardiesi, così attente quando c'era da attaccare sul fronte ospedaliero, tacciono.
Per ora ci godiamo il faccione del Sindaco in posa per l'ennesima foto ricordo. Immagini su carta stampata in bianco e nero che sono sempre più l'unico segno tangibile della sua reale
presenza nel panorama politico ed amministrativo guardiese.

































Antonio Altorio
Caro Angelo, anzitutto ti faccio i complmenti per il dibattito che vive in questo sito. Non è scontato, difatti, in una società di pensiero unico come la nostra, trovare persone che colleghino cervello e parola per esprimere il prorio sguardo critico sulle tante problematicità della nostra società.
Faccio solo una piccola precisazione, per quanto concerne l'articolo sull' Azione Cattolica, di cui, come sai, sono presidente. Il giornalista era stato avvertito da quasi due settimane dell'iniziativa, anche a fini di promozione, ma l'articolo è comparso solo oggi, a cose fatte. L'esperienza del piccolo corso sulla Dottrina Sociale della Chiesa è stato particolarmente interessante, avendo alla base l'idea secondo cui i valori civili, sociali e politici di promozione autentica della dignità di ogni uomo non possono che essere anche valori cristiani. In tre sere abbiamo parlato di lavoro, stili di vita, ambiente, sviluppo sostenibile, giustizia e pace. Ti assicuro che chiunque voglia strumentalizzare qualsiasi nostra iniziativa a fini politici troverà in me e in tutti coloro che collaborano nella nostra Associazione un ostacolo difficile da superare. Tutte le nostre attività vogliono essere momenti di incontro con tutti coloro che, pur partendo da orizzonti e punti di riferimento diversi, vogliano condividere lo sforzo di rendere questo nostro paese più ricco culturalemtne e socialmente. Saluti!
Angelo P.
Ti ringrazio per questo contributo e questa tua presa di posizione chiara e netta. Mi piacerebbe ottenere anche da chi amministra risposte simili, con eguale tempestività, ma ho come l'impressione che determinati temi siano Tabù infrangibili. Qualcuno potrebbe obiettare che mi pongo in maniera troppo critica, ma io credo che siano le critiche e non li elogi a dover meritare una risposta, anche a tono. E' la mia "politica" questa, quella del confronto reale e schietto. Non amo la diplomazia in quanto spesso è farcita di tutta una serie di interessi celati dietro un velo d'ipocrisia. Cerco in questo momento di comprendere il perché si tacciano certi temi, il perché l'amministrazione non si dimostra affatto trasparente su determinati punti vitali di questo periodo. Sto esaurendo le "giustificazioni" e comincio ad esser stanco perché non è questo il modo di amministrare una cittadina come Guardiagrele. In più denoto che si parla tanto, ci si confronta tanto sui valori e si fanno tante discussioni su ciò che è giusto e ciò che non lo è...ma anche parlando con persone che so essere oneste e di principi validi, mi accorgo che nessuno crede più. Essendo tu esponente del mondo cattolico forse meglio di me sai qual'è l'importanza dell'aver fede (in un Dio per te, in un indeale per altri, in entrambe le cose che secondo me eliminate le mistificazioni dell'alto clero e delle burocrazie partitiche coincidono perfettamente senza escludersi come nel nostro immaginario è sempre stato fatto), per produrre un cambiamento. Nessuno crede più neanche nei principi che ritiene giusti. Io penso che questo può cambiare e può cambiare solo attraverso l'esempio di amministratori, rappresentanti e uomini che credono in qualcosa. Ecco perché trovo grave, soprattutto dal punto di vista sociale e dell'impatto su quella comunità che si vuole creare, che un primo cittadino non risponda, che un'amministrazione su determinati temi taccia. Questi silenzi rendono vani persino incontri come quelli con Ayala perché pongono la differenza tra l'ideale di una tipologia di uomo che sembra estinta e la realtà di uomini come il sindaco Palmerio che, come avvenne anche quando venne Lumia, appaiono più rassegnati della popolazione per la quale dovrebbero essere un punto di riferimento. E' il confronto e la trasparenza l'unico vero cambiamento necessario; è la democrazia vera l'unico vero modo di cambiare le cose. Una democrazia fatta di una informazione corretta e di un rapporto di interscambio d'informazioni, pareri ed opinioni costanti tra chi amministra e chi viene amministrato. Questa amministrazione ahimè in questo, sino ad ora, ha miseramente fallito ammesso che abbia mai realmente tentato. Si attende sempre la gogna per parlare, si attende sempre di essere messi al palo ed essere costretti a difendersi forse perché, per alcuni, la difesa è un'arma efficace in quanto si è chiamati solo a rispondere di accuse e non a parlar chiaro ed apertamente di tutto.
Danilo
Il centrodestra è arrivato a parlare dell'ospedale dopo quasi 7 anni dall'"allarme" dato da Rifondazione. Per cui abbi pazienza, evidentemente sono lenti a percepire i problemi, vedrai che fra 6-7 anni faranno un'altra crociata come sulla questione ospedale.
Giuseppe Pugliese
Complimenti!
Ho scoperto il vostro blog (in reltà ne avevo sentito già parlare). Dopo averlo letto sono rimasto subito favorevolmente colpito ed entusiasta.
Favorevolmente colpito perchè posso affermare: è viva, la nostra città è ancora viva, ci sono giovani che hanno ancora la capacità di analizzare, criticare e fare proposte riguardo ai problemi locali e anche generali. Non entro nel merito delle questioni
( ospedale, acqua e altro), che richiederebbero analisi dettagliate e molto tempo per il confronto, l'importante è che io mi trovi a dialogare con voi.
Siete la dimostrazione che non è vero che i ragazzi sono disinteressati e qualunquisti e questo per noi è motivo di sollievo e di speranza.
Sono entusiasta perchè state dimostrando che la comunicazione tra persone di età e di interessi diversi è possibile anche senza conoscersi, basta avere degli argomenti in comune e il mezzo per poterlo fare.
Bravi, per lo stile e per l'ironia con cui affrontate argomenti che dovrebbero far piangere
Bravi continuate, passeremo parola.
Angelo P.
Sarebbe bello, a mio parere, iniziare a pensare anche un luogo "reale" dove incontrarci periodicamente e discutere apertamente dei temi più disparati. Un confronto di idee libere che sappiano coniugare l'idealismo dei valori che abbiamo necessità di riscoprire e la concretezza delle urgenze del territorio. Un luogo reale dove viga una libertà reale. Io credo nel blog come veicolo di idee, specie per chi si avvicina alla politica, ma non credo nel blog e nella rete come mezzo di democrazia perché, per quanto bravo uno possa essere a scrivere, gli umori non si pecepiscono mai e si elimina un fatto che nella gestione politica e nel confronto tra individui è fondamentale: quello che io chiamo "naso".