Un sicuro Far West
storia di quotidiana insicurezza.
Il governo si vanta con cifre e percentuali dei risultati raggiunti sul fronte sicurezza. Cifre e percentuali (tra l'altro che parlano dall'inizio dell'anno sino ad ora, quindi per lo
più riferite ai provvedimenti del governo precedente, dato che questo è in carica da aprile ed il pacchetto sicurezza è di un mese e mezzo fa circa!), con le quali rassicurano il
cittadino.
Ma la sicurezza in Italia è affidata a leggi quantomeno discutibili, garantiste anche dinanzi a pericoli palesi che non sono costituiti da un accento straniero, un permesso di
soggiorno non in regola o il domicilio in una ruolotte.
Oggi, e non è la prima volta, nel mio condominio si è sfiorata la tragedia. Due condomini sono in causa ed in guerra tra loro. Su questo nulla di strano, succede in tanti palazzi. Ma
quando uno dei condomini rimane al balcone, ogni giorno, urlando ed insultando l'altro (che talvolta risponde), per poi scendere dal balcone del primo piano (invece che dalle scale)
per aggredire delle donne, o in paese insegue per picchiare (per fortuna senza riuscirci) un bambino, a quel punto questo diventa un problema di sicurezza.
Sicurezza per coloro che vivono giornalmente sotto la minaccia di un'aggressione violenta, che in un paio di occasioni è stata evitata solo per l'intervento tempestivo di altri
condomini; sicurezza per il condomino che interviene per calmare le acque; sicurezza persino per colui che rappresenta il pericolo, in quando saltare da un balcone è un qualcosa che
mette a repentaglio la salute anche sua.
Oggi i carabinieri sono intervenuti (in ritardo dopo ben due chiamate) ed hanno ammesso candidamente che finché non c'è reato non possono fare nulla. In poche parole, finché qualcuno
non si fa veramente male, nonostante le minacce, le ripetute tragedie sfiorate, non si può intervenire in alcun modo.
Il rom può essere cacciato dal suo campo perché non ha documenti, anche se non commette reati. L'extracomunitario può essere fermato, arrestato, rinchiuso in un campo di permanenza e
poi espulso, anche se non commette reato. Un italiano che minaccia la sicurezza di una famiglia, della gente che nel caso si sentirebbe in dovere di mettersi in mezzo e difendere chi
difendere non si può, se non commette reato è libero di continuare a minacciare quella famiglia.
Questo paradosso, che vivo ogni giorno nel mio palazzo, può dare la misura effettiva di quanto la sicurezza, specie con quest'ultimo governo, sia solo uno spot, un mezzo per
controllare le masse e creare consensi perché li dove ci sono lacune macroscopiche riguardo la sicurezza effettiva dei cittadini, non si agisce.
In più, sempre per una questione di sicurezza, è paradossale come in un paesello come Guardiagrele, il pomeriggio del 16 agosto, un maresciallo dei carabinieri per poter intervenire
abbia dovuto chiedere appoggio al comando della polizia municipale.
A Guardiagrele, come in qualunque altro posto servirebbero più forze dell'ordine. Non servono spot, non servono militari non addestrati a funzioni di polizia degne di una democrazia.
A Guardiagrele servono forze dell'ordine che facciano cessare il far west che esiste, fatto di tanti cow boy e banditi che nel non vedere divise in giro, se non qualche volta nei
pressi di un bar, si concedono il lusso di una rissa, piuttosto che di darsi allo spaccio o quant'altro. Servono uomini addestrati ad individuare ed isolare le mele marce, non
manichini vestiti di verde che fanno le belle statuine in attesa che magari, un domani, per garantire non più la sicurezza, ma il controllo di una città, sia necessario che imbraccino
un mitra.
Questa che vi ho raccontato è solo una piccola storia, una come tante, dove non ci sono ne buoni ne cattivi, perché senza leggi serie che stabiliscano ciò che è buono e ciò che è
cattivo e senza forze dell'ordine più numerose e con una vera vocazione per la difesa dei diritti, invece che, come spesso accade, per l'interpretazione del ruolo dello sceriffo
quando fermano due ragazzi senza casco con il motorino, non possono esistere buoni e cattivi. Esiste solo la legge del più forte, la legge della giungla, un caos vestito di apparente
civiltà che fa perdere ogni senso all'esistenza stessa dell'istituzione Stato. Esiste solo la paura, l'insicurezza e quando si è fortunati, un po' di raro ed isolato coraggio.
Il governo può tirar fuori mille percentuali con cui truffare gli italiani. Ma la vita non è televisione, per quanto molti di noi cercano di viverla secondo i suoi comandamenti. La
vita è cosa ben diversa, come la realtà e bene o male, prima o poi, se ne renderanno conto anche quelli che oggi si sentono soddisfatti di cifre che per altro neanche gli appartengono
del tutto.
































