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			     <title>Blog: Musica e impegno sociale</title>
			     <link>http://www.imenestrelli.it/</link>
			     <description>Musica, Sociale e Attualità. Non è vero che i giovani sono disimpegnati.</description>
			     <language>it-IT</language>
			     <pubDate>Fri, 12 Mar 10 03:57:17 +0100</pubDate>
			     <lastBuildDate>Fri, 12 Mar 10 03:57:17 +0100</lastBuildDate>
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<title><![CDATA[Vota il tuo candidato preferito2]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/politica/vota-il-tuo-candidato-preferito2.html</link>
<description><![CDATA[<strong>"Progetto per Guardiagrele!</strong> 
	Vota il tuo candidato preferitoanswers
]]></description>
<pubDate>Thu, 11 Mar 10 19:33:44 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[Vota il tuo candidato preferito]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/politica/vota-il-tuo-candidato-preferito.html</link>
<description><![CDATA[<strong>"Guardiagrele il bene in comune"</strong> 
	Vota il tuo candidato preferito sul sitopolls
]]></description>
<pubDate>Thu, 11 Mar 10 12:07:25 +0100</pubDate>
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<title><![CDATA[Guardia plena bonis]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/guardia-plena-bonis.html</link>
<description><![CDATA[<strong>argomenti culturali e non sulla guardiesità</strong><p><img width="413" height="588" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/Porta San Giovanni anno 1925.jpg" alt="" /></p>
<p>Come suggeritomi da P&ugrave;lveris, apro un nuovo post per non andare a sovraccaricare quello riguardante la lista <strong>&quot;Guardiagrele il bene in comune&quot;</strong> i quali aggiornamenti potete seguirli anche sul sito ufficiale <strong>www.guardiagreleilbeneincomune.it </strong></p>
<p>Segnalo tra l'altro l'ottima riuscita del <strong>&quot;primo comizio online&quot;</strong> avvenuto ieri sera sulle pagine del sito dal candidato <strong>Piergiorgio Della Pelle</strong>. Evento che si ripeter&agrave; anche con altri candidati e per sapere quando ci sar&agrave; la messa in onda, basta vedere nel riquadro <strong>&quot;eventi&quot;</strong> sempre del sito della lista. </p>
<p>Per par condicio ho invitato lasciando la mia mail, ma anche personalmente, l'altra lista ad inviarmi eventualmente qualcosa che ritenevano idoneo pubblicare su questo blog, ma ad oggi non ho ricevuto nulla, per cui ripeto ancora l'invito.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<pubDate>Tue, 09 Mar 10 11:59:28 +0100</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/guardia-plena-bonis.html</guid>
</item>
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<title><![CDATA[Guardiagrele il Bene in Comune]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/guardiagrele-il-bene-in-comune.html</link>
<description><![CDATA[<strong>La lista del centrosinistra</strong><p><img alt="" style="width: 520px; height: 511px" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/logo definitivo.JPG" /></p>
<p><img alt="" style="width: 518px; height: 179px" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/candidati_p.JPG" /></p>
<p>La presentazione della lista, domenica 28 febbraio - Cinema Garden</p>
<p><strong>Angelo Ilario Domenico ORLANDO</strong> (Prc)<strong> candidato alla carica di Sindaco</strong><br />
<br />
<em>Candidati alla carica di Consigliere:</em><br />
<br />
&nbsp;&nbsp; 1) Carla Caterina ALTORIO (Pd)<br />
&nbsp;&nbsp; 2) Giacinto BONANNI (Idv)<br />
&nbsp;&nbsp; 3) Maurizio CAMISCIA (Pd)<br />
&nbsp;&nbsp; 4) Donato Gabriele COLASANTE (Psi)<br />
&nbsp;&nbsp; 5) Simone DAL POZZO (Pd)<br />
&nbsp;&nbsp; 6) Piergiorgio DELLA PELLE (ind.)<br />
&nbsp;&nbsp; 7) Gianna DI CRESCENZO (Pd)<br />
&nbsp;&nbsp; 8) Donatello DI LORETO (PdCI)<br />
&nbsp;&nbsp; 9) Amedeo DI PRETORO (Pd)<br />
10) Ettorino DI PRINZIO (Psi)<br />
11) Maria NAPOLEONE (Pd)<br />
12) Mario PALMERIO (Pd)<br />
13) Antonio PANACCIO (Idv)<br />
14) Luigi PANACCIO (Pd)<br />
15) Gianluca PRIMAVERA (Prc)<br />
16) Giuseppe Antonio PUGLIESE (Pd)</p>
<p><img alt="" style="width: 521px; height: 301px" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/Candidati_uff.jpg" /><strong><br />
</strong></p>
<p>Da sinistra seconda fila: Piergiorgio Della Pelle, Antonio Panaccio, Maurizio Camiscia, Amedeo Di Pretoro, Ettorino Di Prinzio, Donatello Di Loreto, Gianluca Primavera, Giacinto Bonanni, Giuseppe Pugliese.</p>
<p>Da sinistra prima fila: Donato Colasante, Maria Napoleone, Mario Palmerio, Carla Altorio, Angelo Orlando, Gianna Di Crescenzo, Luigi Panaccio, Simone Dal Pozzo.</p>]]></description>
<pubDate>Sat, 27 Feb 10 13:12:28 +0100</pubDate>
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</item>
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<title><![CDATA[Angelo Ilario Domenico ORLANDO]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/angelo-ilario-domenico-orlando.html</link>
<description><![CDATA[<strong>La scheda</strong><p><img src="/tld/www.imenestrelli.it/files/Angelo.jpg" style="width: 326px; height: 426px;" alt="" /></p>
<p>- Nato a Guardiagrele il 4 agosto 1949;</p>
<p>- Sposato, un figlio;</p>
<p>- Ex docente di lettere c/o Liceo Scientifico - Lanciano;</p>
<p>- Consigliere Comunale a Guardiagrele per due Consigliature;</p>
<p>- Presidente del Consiglio Regionale dell'Economia e Lavoro Abruzzo dal 1997 al 1999;</p>
<p>- Senatore della Repubblica nella XII Legislatura;</p>
<p>- Consigliere Regionale per due Consigliature;</p>
<p>- Gi&agrave; Segretario della Federazione PRC&nbsp;di Chieti;</p>
<p>- Membro del Collegio Nazionale di Garanzia dal 1996 al 1999;</p>
<p>- Membro del Comitato Politico Nazionale dal 1999 al 2002;</p>
<p>- Attuale Consigliere Provinciale di Chieti da giugno 2009.</p>]]></description>
<pubDate>Wed, 24 Feb 10 07:06:24 +0100</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/angelo-ilario-domenico-orlando.html</guid>
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<title><![CDATA[I miei perché...]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/i-miei-perch.html</link>
<description><![CDATA[<strong>Musica politica ed associazioni</strong><p>E' stancante continuare a vedere che si invalidano ragionamenti per la sola colpa di essersi fermati, di aver riflettuto, di essersi detti, per altro con il conforto della ragione del poi, che non valeva la pena. Perch&eacute; di fatto &egrave; qui, in un minestrone di parole e carne di cavalli perdenti, che posso ben mettere un po' tutto, e se non tutti, molti. Menestrelli, cantieri ed associazioni: tante teste e riconosco in alcuni anche buone intenzioni. Ma l'intenzione senza un'anima ha ben poco motivo d'esistere ed ancor meno ne ha l'azione.</p>
<p>Il cantiere &egrave; si abitato da qualcuno, di poco peso oltretutto, che veste un disinteressato desiderio di cambiamento, sebbene come nel caso di Danilo, senza un'idea chiara di quale possa essere. Ma chiare e nitide si sono percepite nel tempo motivazioni per altri assai pi&ugrave; importanti; rivincita, rivalsa, riscossa di un orgoglio ferito. Nel cantiere molti lavoravano non per cambiare il sistema, ma per cambiare semplicemenete chi ne &egrave; a capo. La logica che scorgo nitida dietro l'attuale politica delle scelte conforta questa mia impressione e sconforta se per un attimo torno a pensare a quanto il mio impegno di fatto sia stato funzionale, negli ultimi periodi di scrittura, pi&ugrave; alle rivalse che alle rivolte. Destituire il regnante, il feudatario e sostituirlo con un'altro: l'ho sentito chiaro nelle parole di esponenti d'ogni partito di centrosinistra e sar&agrave;, per certo, fondamento della campagna elettorale di qualunque candidato di centrodestra.</p>
<p>Mi si parla tanto di impegni presi e mai mantenuti. A parlarne &egrave; un'esponente di rifondazione. Danilo per&ograve; dimentica gli impegni presi dal suo partito, in particolare nella persona di Nicola Tinari, il quale attraverso Angelo Orlando, s'era preso l'impegno di fornirmi la documentazione per trattare il discorso acqua in maniera dettagliata. Doveva arrivare prima delle provinciali, ma poi evidentemente nel tempo, si &egrave; capito che non mi si poteva addomesticare e quindi se n'&egrave; fatto nulla. Eppure Angelo Orlando dopo l'incontro organizzato da Rifondazione sul tema della scuola, mi aveva detto che sull'acqua c'era da dire parecchio, e non cito tra virgolette, perch&eacute; di tempo ne &egrave; passato assai, se non erro parl&ograve; di vera e propria truffa.<br />
Poi discorsi sul perch&eacute; non si arriv&ograve; all'accordo nelle precedenti elezioni quando si barattava in cambio della rinuncia alla candidatura di Donato Colasante qualche posto nelle liste (quindi nessuna controversia sui programmi allora), venuti fuori casualmente durante una riunione del cantiere mi hanno fatto venire i brividi per la logica che presupponevano. Persino Gianluca Primavera &egrave; stato invitato qui a parlare pi&ugrave; volte di un discorsco che lui diceva di conoscere nel dettaglio, ovvero lo scandalo FiRA. Nulla di nulla e perch&eacute; mai? Argomenti che avrebbero certamente aiutato la gente, nel rispetto di ogni visione politica che sarebbe certamente venuta fuori, a riflettere su aspetti che appaiono lontani e confusi ma che sono di vitale importanza per evitare che le scelte venissero e vengano guidate solo dalla manutenzione, che comunque resta importante, della strada del proprio quartiere. Sicuro, Danilo, d'esser stato il primo a rimaner deluso? Sicuri, voi altri, di rappresentare un vero cambiamento? Sicuri che io non abbia avuto ragioni e motivi di fermarmi e riflettere? Sicuri che il mio parlare sia basato sul nulla e risulti infame ed ingrato?</p>
<p>A me spiace che nel mio accostarmi, interessarmi ad argomenti simili, nel mio esprimere idee, costruendo nel tempo cos&igrave; un luogo di confronto che seppur virtuale penso abbia fatto molto pi&ugrave; del cantiere stesso per la coscienza di piccoli frammenti della nostra cittadina, di fatto non ho visto i presupposti di lanciarmi in una carriera politica, cosa che invece &egrave; evidente interesse di altri operanti ad esempio in associazioni cosiddette culturali, religiose o giovanili. Non sapevo che l'espressione di opinioni e giudizi comportasse un contratto morale ad una candidatura in una mia lista o al servizio anche in veste di semplice non belligerante, di cause politiche altrui. Sono sconcertato nell'accorgermene con grave ritardo. Sebbene la tentazione verrebbe a chiunque, ed anche a me dunque, io ho pi&ugrave; volte ribadito che la mia candidatura era da escludersi perch&eacute; non posseggo requisiti di conoscenza che credo siano basilari nell'accostarsi ad un ruolo importante, finanche da semplice consigliere. Non mi piace esser &quot;pilotato&quot; e per evitare ci&ograve;, conoscenza tecnica di base e cultura solida sono essenziali.</p>
<p>Ma ancor prima, questo era il sito di un gruppo. I menestrelli di Graelion. I menestrelli che eran gi&agrave; morti prima che il silenzio li sciogliesse. Danilo chiede per quale motivo ho lasciato i menestrelli...Io? <br />
Quando, tra aprile e giugno i componenti della band hanno deciso di intraprendere progetti paralleli che hanno praticamente monopolizzato il loro tempo, costringendoci ad esibizioni live pietose e rimediate, a corto di prove o con preparazioni precarie di una settimana, chi diremo ha mollato chi?&nbsp; Quando mandai loro una mail rabbiosa, delusa, nella speranza di provocare una qualche reazione che rompesse un silenzioso stallo d'abbandono e nessuno ha mai preso (a parte Simone) la palla al balzo per discuterne i contenuti: chi ha lasciato chi? Quando, dopo il concerto di Rapino ho smesso di cercarli per fare le prove, per saggiare l'interesse ad un proseguimento del progetto che io non avvertivo pi&ugrave; da parte loro e la prima notizia l'ho ottenuta da terze persone diverso tempo dopo le quali mi dissero che parlando con uno dei menestrelli avevano saputo che ci eravamo sciolti (altri l'hanno saputo prima di me!)...chi ha lasciato chi?</p>
<p>Per quanto riguarda Punto Giovani, &egrave; cosa certa che le precedenti esperienze sin qui narrate abbiano influito non poco nel mio allontanamento. D'altronde li, lo stato pietoso in cui versava il laboratorio e con esso l'attrezzatura che avevo messo a disposizione, mi mostrava anche quello che &egrave; forse l'unico vero fallimento &quot;oggettivo&quot; che mi sento di accollarmi, perch&eacute; li mi ero preso un impegno formale. Ho compreso questo, mi sono fatto da parte ed ho deciso di passare il testimone a ragazzi che spero riescano in ci&ograve; che a me non &egrave; riuscito: coniugare il &quot;caos&quot; necessario all'arte, con l'ordine necessario alla sopravvivenza di una struttura che continuo a definire di vitale importanza, come il laboratorio.</p>
<p>A Danilo, a Pulveris e a chiunque pensi che io abbia perso diritto di parlare solo perch&eacute; mi sono allontanato da tutto questo (ed altro), o perch&eacute; non mi propongo in prima persona come candidato di qualche improbabile lista, io dico solo che il mio mestiere, almeno qui, non &egrave; mai stato quello di spianar la strada politica a me stesso o a qualcun'altro. Per me la politica torner&agrave; tale quando si torner&agrave; a discorrerne liberamente, confrontando idee e fatti, creando a catena un coinvolgimento collettivo che possa rendere pi&ugrave; consapevole la massa (ed ovviamente se a farlo non &egrave; un privato cittadino come me, ma un partito o una coalizione, che non ci si limiti al prendere visione dei pareri, ma si dia peso decisionale alla gente). Bisogna risvegliare quella massa che ignora tutto ci&ograve; che c'&egrave;, ma non si vede, nello spazio che va da Berlusconi a Palmerio, e che non ha mai compreso di essere ago della bilancia nella scelta tra suddito e cittadino. Ed &egrave; qui che critico il cantiere: con la scelta di decidere in segreteria, si sono creati &quot;sudditi consapevoli&quot;, non cittadini. Con questo modus operandi si uccide quella consapevolezza, quella coscienza che porta a farsi carico di scelte individuali controcorrente, come rischiare l'onest&agrave; di tanto in tanto anche quando non conviene, che &egrave; il primo e basilare cambiamento da mettere in atto, nonch&eacute; il pi&ugrave; difficile, ed io lo so da me, perch&eacute; talvolta io stesso ne perdo coscienza.</p>
<p>Forse andr&ograve; via, forse rimarr&ograve;; forse torner&ograve; a scrivere qui, forse lo far&ograve; altrove, forse smetter&ograve;. Ora non importa pi&ugrave; di tanto: ora importa solo il fatto che qualcuno voleva risposte e le ha ottenute anche se non gli piacer&agrave; leggerle. Non ho intenzione di litigare con alcuno, non ho mai dato le mie colpe agli altri e dunque si leggano queste parole non come un &quot;&egrave; colpa vostra!&quot; rivolto al mondo. Poich&eacute; seppure oggettivamente non penso vi sia nulla da imputarmi, soggettivamente la colpa &egrave; mia, della mia debolezza e fragilit&agrave;, dei miei incorreggibili punti deboli, che son forza in arte, ma totalmente inutili in vita. <br />
Ci&ograve; che spero &egrave; invece che si comprenda il perch&eacute; delle mie scelte ed opinioni che vanno rispettate e non necessariamente condivise cos&igrave; come le idee dell'ultimo degli ubriaconi, che a volte sbandando sul sentiero della follia inciampano in una perla di saggezza.</p>
<p>&quot;Non me ne frega niente se anch'io sono sbagliato<br />
spiacere &egrave; il mio piacere, io amo esser odiato!<br />
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco<br />
e al fin della licenza, io non perdono e tocco!&quot;</p>]]></description>
<pubDate>Mon, 08 Feb 10 12:52:50 +0100</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/i-miei-perch.html</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Filastrocca del cantiere]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/satiriconpermesso/filastrocca-del-cantiere.html</link>
<description><![CDATA[<strong>Qualunquista: che parola cara all'ambiente di sinistra! </strong><p>Qualunquista: che parola cara all'ambiente di sinistra! <br />
cara perch&eacute; divenuta un'arma assai efficace<br />
a far tacere il nemico che, tra i tanti, meno piace.</p>
<p>&quot;Chi sar&agrave; mai?&quot; - direte voi - &quot;il nemico che vien da destra?&quot;<br />
niente affatto! Quello non nuoce, anzi: si presta.<br />
Al cotrario: &quot;sei cattivo perci&ograve; ti stimo, quindi resta!&quot;</p>
<p>&quot;E chi &egrave; rimasto, se nulla esiste fuor dal bipolarismo?<br />
Chi bisogna temere pi&ugrave; del fascio che ritorna?&quot;<br />
E' presto detto: la gente che per difetto ragiona e parla.</p>
<p>Non si dica mai! &egrave; un cos&igrave; indegno ed ingrato oltraggio!<br />
Sinistra &egrave; libert&agrave; d'espressione fin dal principio,<br />
che tu sia un uomo umile o che tu risieda in municipio.</p>
<p>&quot;E' una calunnia bella e buona!&quot; mi direte allora in coro,<br />
ma ascoltate un attimo prima di sentenziare<br />
se alla morte del silenzio, qualcuno, si possa condannare.</p>
<p>Poich&eacute; i signori ieri cos&igrave; forniti d'illuminante innovazione<br />
pare abbian abdicato stradafacendo quel proposito<br />
d'inventarsi in democrazia che a decidere fosse il popolo</p>
<p>&quot;dove finirebbe il partito e noi con esso&quot; - si saran detti - <br />
&quot;se ci pieghiamo a far decidere chi risiede in basso?<br />
Si rischia che chi di noi non &egrave; capace, finisca a spasso!&quot;</p>
<p>O forse fu paura di chi, meglio di loro, ha da offrir dall'alto?<br />
Fatto sta, che dopo mesi e mesi di lotte e dicerie,<br />
a decider non &egrave; la gente, ma le solite cinque segreterie.</p>
<p>Che ne diciate voi di giudicar sar&ograve; sempre uomo degno,<br />
su ci&ograve; che leggo, vedo e su ogni vostro disegno.<br />
Infine ricordo a voi quel che da sempre qui &egrave; il mio motto:<br />
&quot;al fin della licenza, io non perdono e tocco!&quot;</p>]]></description>
<pubDate>Thu, 04 Feb 10 15:24:37 +0100</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/satiriconpermesso/filastrocca-del-cantiere.html</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Comunicato stampa]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/informazione/comunicato-stampa.html</link>
<description><![CDATA[<strong>Proposta di "Guardiagrele Città in Cantiere" sul Candidato Sindaco</strong><p><img width="425" height="450" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/logoconcarla.jpg" alt="" /></p>
<p>Da oltre un anno ci siamo posti l&rsquo;obiettivo di pensare ad un modo trasparente e partecipato di fare politica, con l&rsquo;obiettivo di riunire il centro-sinistra a Guardiagrele.<br />
<br />
Sono mesi, invece, che si discute solo al chiuso, tra segretari di partito, senza trovare soluzioni.<br />
<br />
Senza entrare nel merito delle responsabilit&agrave;, questo provoca deleteri ritardi e sfilacciamento. Il problema sembra essere non un programma necessario per il rilancio di Guardiagrele ma la figura del Sindaco.<br />
<br />
<strong>Ora il cantiere, con senso di responsabilit&agrave; propone una soluzione immediata che si incarna nella figura di una rappresentante e fondatrice del PD: la Prof.ssa Carla Altorio.</strong><br />
<br />
Anche alla luce della posizione dell&rsquo;IdV, aspettiamo una risposta chiara e definitiva.</p>]]></description>
<pubDate>Sat, 30 Jan 10 21:03:14 +0100</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/informazione/comunicato-stampa.html</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cosa c’è nel futuro dell’industria musicale?]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/musica-e-lezioni/cosa-ce-e-nel-futuro-delle-industria-musicale.html</link>
<description><![CDATA[<strong>Ricordate quando potevate andare in un negozio di dischi e comprare un disco in vinile?</strong><p>Magari potete ancora farlo, ma probabilmente preferite sedervi al computer e scaricare i brani che vi interessano. Perch&eacute; no: dopo tutto, &egrave; molto pi&ugrave; semplice.</p>
<p>Ma quali sono le implicazioni per l&rsquo;industria musicale? Le copie scaricate gratis e illegalmente stanno sottraendo agli artisti i loro guadagni. Le vendite di dischi sono diminuite drasticamente rispetto al passato. E quindi, cosa succeder&agrave; dopo? <br />
Internet ha portato molti cambiamenti nel mondo della musica. Con siti web come Spotify, che nascono per portare canzoni di tutti i tipi agli appassionati, qualcosa prima o poi dovr&agrave;&nbsp; cambiare. Il servizio premium su Spotify costa solo 9,99 sterline al mese, e per questo prezzo si ottiene accesso illimitato a tutte le canzoni. Entrando in un negozio e vedendo quanto si dove pagare oggi per un CD, &egrave; facile capire perch&eacute; Spotify sia diventato cos&igrave; popolare.</p>
<p>Chi ama la musica apprezza il fatto che questa non sia mai stata cos&igrave; accessibile. Ma i servizi come Spotify non aiutano a mantenere le pop star come erano abituate in passato: sono servizi orientati al cliente, e questo significa che i musicisti vendono meno copie dei loro CD, indipendentemente da quanto possano essere popolari. Per le band e gli artisti che sono nel settore da abbastanza tempo per ricordare quali erano in passato i livelli delle vendite di dischi, prima della diffusione del download, la differenza &egrave; enorme. E perfino i download stanno diventando meno popolari, grazie a siti come Spotify che offrono soluzioni alternative.</p>
<p>La pirateria &egrave; un altro grosso problema che occorre affrontare. Chiunque pu&ograve; andare online e scaricare una copia illegale dell&rsquo;album dell&rsquo;artista o della band preferita: perch&eacute; comprare qualcosa se si pu&ograve; averla gratis? Non c&rsquo;&egrave; da meravigliarsi se cos&igrave; tanti musicisti famosi giocano a poker!</p>
<p>Alcuni sostengono che se i CD fossero meno costosi sarebbero pi&ugrave; propensi ad acquistarli. Ma questo non aiuta l&rsquo;industria musicale, che si sta dibattendo alla ricerca di un modo per cambiare e sopravvivere.</p>
<p>L&rsquo;industria musicale deve certamente cambiare, e deve essere un cambiamento radicale. Proprio come l&rsquo;editoria sta affrontando il fatto che gli autori possono saltarla completamente e pubblicare i propri libri online come eBook, anche l&rsquo;industria musicale deve accettare il fatto che i gloriosi giorni pre-internet non torneranno pi&ugrave;.</p>
<p>Il problema &egrave; se gli artisti stessi affronteranno il problema e si offriranno direttamente al cliente finale o se continueranno ad appoggiarsi all&rsquo;industria musicale. Una cosa &egrave; comunque certa: continuando a lamentarsi dei danni subiti senza cercare scenari alternativi, difficilmente il settore approder&agrave; da qualche parte.</p>
<p>Piaccia o no, l&rsquo;accesso e l&rsquo;ascolto di musica online &egrave; semplice e non scomparir&agrave;.</p>]]></description>
<pubDate>Wed, 13 Jan 10 13:37:50 +0100</pubDate>
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<item>
<title><![CDATA[Il novel Pasquino]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/politica/il-novel-pasquino.html</link>
<description><![CDATA[<strong>perché con questa penna vi uccido quando voglio...</strong><p><img width="494" height="480" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/Bacheca_Franco.jpg" alt="" /></p>
<p>Il titolo non &egrave; mio, &egrave; di un amico che cos&igrave; ha apostrofato l&rsquo;anonimo che<strong> ha deturpato la nuova bacheca del PD</strong> o di Franco Caramanico, questo ancora non mi &egrave; chiaro.</p>
<p>Io non sono d&rsquo;accordo chiamarlo <strong>&ldquo;Pasquino&rdquo;</strong>, perch&eacute; come nella memorabile interpretazione di Manfredi, Pasquino agiva s&igrave; nell&rsquo;ombra, ma non deturpando cose o statue.</p>
<p>Io non approvo per nulla queste azioni vili fatte nell&rsquo;ombra, certo rispecchia il malessere che ha la popolazione verso questa amministrazione aumentato questi giorni dopo l&rsquo;ufficialit&agrave; della perdita del diritto di essere ne <em>&ldquo;I Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo;</em>.</p>
<p>Il mio post non &egrave; assolutamente a difesa dell&rsquo;operato dell&rsquo;Amministrazione, e ne ho dato prova con commenti sul blog ed anche su facebook.<br />
Per&ograve; ripeto, sono contrario a queste azioni di vandalismo anonimo, ognuno si deve prendere la responsabilit&agrave; del suo agire, come l&rsquo;amministrazione dovr&agrave; prendersi la responsabilit&agrave; di ci&ograve; che &egrave; accaduto, cos&igrave; anche chi lo contesta lo deve fare apertamente, con critiche anche severe ma soprattutto costruttive fatte in sedi opportune.</p>
<p>Queste bravate sono fine a se stesse e soprattutto pericolose, perch&eacute; potrebbero portare all&rsquo;emulazione ma soprattutto sono antidemocratiche.</p>]]></description>
<pubDate>Sat, 02 Jan 10 15:11:51 +0100</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/politica/il-novel-pasquino.html</guid>
</item>
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<title><![CDATA[Paladino guardiese alla riscossa e notizie "gran riserva".]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/paladino-guardiese-alla-riscossa-e-notizie-gran-riserva.html</link>
<description><![CDATA[<strong>Un pugno di cittadini condanna il turismo; un ex assessore regionale si riscopre difensore di un ospedale già morto.</strong><p>Guardiagrele &egrave; una citt&agrave;dina (sulla carta) che merita di crepare. Deve crollare su ogni fronte, affossarsi, finire in miseria e forse, solo a quel punto riuscir&agrave; a far il bagno d'umilt&agrave; necessario per ricordarsi che &egrave; solo un paesucolo abitato in prevalenza da presuntuosi menefreghisti, ed incredibili boccaloni per la quasi totalit&agrave; del restante.&nbsp;&nbsp;</p>

L'articolo di Blasi apparso oggi su &quot;il Centro&quot; riguardo l'ordinanza che impone agli chalet un coprifuoco per la musica live alle 22.30, come i lettori di questo blog e de La Terrazza sanno, arriva con almeno un mese e mezzo di ritardo sul quotidiano pi&ugrave; letto d'Abruzzo. I tremendi auspici che avevo anticipato dunque si sono tramutati in realt&agrave;, solo che come sempre, ci si accorge dell'emergenza rifiuti non quando si vedono sacchetti ammucchiati ai bordi delle strade per decenni, ma quando arrivano i media a raccontarlo.
&nbsp;
L'estate 2009 se ne andr&agrave;, perch&eacute; non c'&egrave; tempo materiale per instaurare un confronto tra gestori, giovani, cittadini, commercianti ed abitanti insofferenti al fine di risolvere una questione che &egrave; vecchia quanto la mia memoria, per quanto riguada la villa comunale, e datata di almeno un paio d'anni, per quanto riguarda il Parco Grelis.
&nbsp;
Anche in questo caso, a vincere sar&agrave; il menefreghismo. Nessuno organizza, al di la di una petizione rimasta sino ad oggi in sordina, una vera e propria &quot;rivolta giovanile&quot; e turistica. Nessuno comprende l'assoluta gravit&agrave; di quell'ordinanza. Quando i ragazzi si faranno tutte le sere 40 km e qualcuno di loro magari si stamper&agrave; contro un guardrail o uscir&agrave; di strada (ci si augura ovviamente illeso), vedremo se non interesser&agrave; a nessuno; quando qui i turisti non verranno pi&ugrave; se non a constatare che non c'&egrave; nulla da vedere e niente da vivere, con conseguente chiusura di tutte quelle attivit&agrave; che grazie al turismo respirano, voglio proprio vedere con chi se la prenderanno tutti.
&nbsp;
Bocciato il mutismo di Dal Pozzo, sia su questo fronte, sia sul fronte della polemica PD. Se le comunali fossero domani, io non andrei a votare perch&eacute; ho la nausea.
&nbsp;
Poi, scorrendo con lo sguardo l'articolo di fianco alla notizia d'annata appena illustrata, abbiamo un saggio di efficienza nel riciclaggio, se non dei rifiuti, certamente dei paladini.
&nbsp;
Franco Caramanico attacca il centro-destra, dice che Venturoni e Chiodi devono dichiarare la volont&agrave; politica di chiudere l'ospedale e che ora tutti i reparti sono funzionanti, che il SS Immacolata &egrave; salvo grazie all'azione della giunta di cui lui era parte.
&nbsp;
Strano. Strano perch&eacute; in data 29 giungno il direttore del presidio guardiese dichiarava l'impossibilit&agrave; a garantire le prestazioni per la mancanza di personale chirurgico e dunque la sospensione del reparto di Day Surgery a partire dal 6 luglio. Non so se ci&ograve; &egrave; avvenuto, se qualcuno ha preso qualche provvedimento per farla funzionare. Ci&ograve; che so' &egrave; che quando Caramanico continua a voler far credere che con il piano sanitario si era salvato l'ospedale, dice una balla colossale.
&nbsp;
Lui sa meglio di noi che fondi per tenere in funzione l'ospedale secondo ci&ograve; che dice il piano sanitario non ce ne sono. Sa meglio di noi che il piano di rientro non lo consente. Sa meglio di noi che erano necessarie in realt&agrave; delle modifiche strutturali al sistema sanitario regionale che consentissero una migliore distribuzione delle risorse tra le varie Asl. Sa meglio di noi che la giunta di cui era parte non ha fatto nulla di tutto questo cos&igrave; come nulla sta facendo quella di Chiodi.
&nbsp;
Altro che letterine a Venturoni. Se Caramanico ha un'idea vera per salvare l'ospedale la tiri fuori. Altrimenti smetta di fare il Micucci, con ulteriore aggravante d'averlo criticato proprio per una posizione strumentale che ora &egrave; lui a tenere, e si conceda il miglior alleato alla sua immagine pubblica almeno da un paio d'anni a questa parte: il silenzio.
&nbsp;]]></description>
<pubDate>Thu, 23 Jul 09 18:50:30 +0200</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/paladino-guardiese-alla-riscossa-e-notizie-gran-riserva.html</guid>
</item>
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<title><![CDATA[Cantiere Piano Regolatore Generale]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/cantiere-piano-regolatore-generale.html</link>
<description><![CDATA[<strong>2° appuntamento con "Guardiagrele Città in Cantiere"</strong><p>&nbsp;</p>
<p><strong><img width="425" height="450" alt="" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/logorosso.jpg" /></strong></p>
<p><strong>VENERD&Igrave; 24 LUGLIO 2009 - ORE 18,30</strong></p>
<p><strong>Presso il Cinema Teatro Garden di Guardiagrele.</strong></p>
<p>il programma</p>]]></description>
<pubDate>Thu, 16 Jul 09 17:52:11 +0200</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/cantiere-piano-regolatore-generale.html</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Olimpiadi invernali di Guardiagrele 2018]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/satiriconpermesso/olimpiadi-invernali-di-guardiagrele-2018.html</link>
<description><![CDATA[<strong>E' ormai pronta la "Streif dell'Appennino".</strong><p><img width="467" height="316" alt="" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/blog/Guardiagrele-2018.jpg" /></p>
<p>Ho letto un manifesto sulla bacheca del PDL qualche giorno fa in piazza e mi &egrave; tornato alla mente un argomento che volevo trattare da settimane, da quando per lavoro, mi sono recato a Fara S.Martino e mi ci sono trovato a passare davanti.&nbsp;</p>
Credo che quando si dica che l'amministrazione guardiese non pensi al turismo, <strong>la venatura d'asfalto che ridisegna completamente il versante est del paesaggio guardiese </strong>e che collega il parcheggio dell'orientale<strong> all'imbocco di una curva cieca</strong> subito dopo il bivio di Casoli, sia la migliore risposta possibile per mettere a tacere queste dicerie infondate.
&nbsp;
E' il momento di scigliere le riserve e rischiare rivelando un qualcosa di clamoroso.&nbsp;

&nbsp;
Il faldone lo si pu&ograve; trovare in un cassetto polveroso del comune, sotto una pila di scartoffie fasulle con titoli &quot;Lamentele per le interruzioni dell'acqua&quot;, &quot;Lamentele per il caratteraccio del sindaco&quot;, &quot;Lamentele per il silenzio degli altri assessori&quot;, &quot;Lamentele perch&eacute; ormai peggio di Guardiagrele solo l'Uganda!&quot; ecc.ecc.ecc.
&nbsp;
Sto' parlando del progetto segreto <strong>&quot;Olimpiadi invernali di Guardiagrele 2018&quot;.&nbsp;</strong>
&nbsp;
In quelle pagione ho trovato la risposta ai miei dubbi scoprendo che quella che &egrave; stata &quot;strategicamente&quot; camuffata come strada, per celare il solito lavoro nell'ombra che la &quot;Caramanico-Palmerio &amp; Superstiti di Giunta spa&quot; stanno facendo, in realt&agrave; sar&agrave; ribattezzata come <strong>&quot;la Streif dell'Appennino&quot;</strong>.&nbsp;
&nbsp;
Infatti, e qui le menti di coloro che l'hanno definita con bieco opportunismo specular politico solo <strong>una mulattiera</strong>&nbsp;(se non erro) mostrano i loro limiti, trattasi proprio di una nuova <strong>pista da discesa libera e Super G</strong> che far&agrave; impallidire il glorioso tracciato austriaco da sempre tempio dei discesisti.
&nbsp;
La pista &egrave; velocissima e molto tecnica, <strong>con pendenze da capogiro, dossi che consentono salti e curvoni </strong>che non se ne vedono neanche nei mitici ovali della formula Indy americana. L'arrivo poi, <strong>all'imbocco di una curva cieca sulla strada sottostante</strong>, &egrave; studiato per aumentare il grado di difficolt&agrave; per gli atleti. Ghedina a caldo nel vedere il tracciato ha dichiarato: &quot;non so se avrei avuto coraggio e capacit&agrave; per affrontare un simile capolavoro!&quot;.
&nbsp;
Ovviamente, per evitare di bruciarsi tutto prima delle comunali, in cui le olimpiadi invernali saranno il piatto forte stile G8 a L'Aquila, l'amministrazione ha pensato bene di farne una strada, che d'inverno, con il ghiaccio, <strong>diverr&agrave; uno dei punti pi&ugrave; pericolosi di tutta la zona e che d'estate risalter&agrave; lo scempio fatto al paesaggio</strong>, un tempo splendido, ma che oggi si avvia verso il disfacimento pi&ugrave; totale. Ma non importa: per il prestigio di Aelion, citt&agrave; del sole e presto anche della neve, questo ed altro!
&nbsp;
Naturalmente l'opposizione guardiese, su tutto questo tace perch&eacute; non pu&ograve; comprendere simili disegni degni della pi&ugrave; avveniristica ingegneria paesaggistica, stradale e sciistica.&nbsp;
Preferisce pensare al denaro speso per questi giochi invernali: <strong>300.000 euro </strong>solo la pista di discesa e rilanciare una proposta alquanto bizzarra: ripavimentare e ripristinare aiuole e siepi in alcune zone di passeggio caratteristiche per Guardiagrele per <strong>15.000 miseri euro</strong>.
&nbsp;
Una visione provincialotta che non tiene conto dell'immenso lavoro di trattativa e dell'immenso vantaggio che le olimpiadi invernali comportano.&nbsp;
&nbsp;
Che poi le trattative segrete della &quot;Caramanico-Palmerio &amp; Superstiti di Giunta Spa&quot; producono sempre risultati inequivocabili. Basti pensare alla missiva, firmata dal direttore sanitario dell'ospedale Guardiagrele, che spiega come <strong>dal 6 luglio la Day surgery si sarebbe fermata per carenza di personale</strong>, in attesa della chiusura estiva di Agosto e della <strong>successiva riorganizzazione.</strong>
&nbsp;
Giustamente, come ben dimostrano la bacheca del circolo PD e la bacheca personale di Franco Caramanico (tanto perch&eacute; &quot;io sono io e quindi ne ho una tutta mia!&quot;), queste argomentazioni son cosa di poco conto dinanzi al litigio, che da settimane monopolizza i loro sforzi.
&nbsp;
<strong>I cittadini ovviamente...CAPISCONO!&nbsp;</strong>
&nbsp;
Ps. Pubblicheremo le foto della Streif dell'Appennino il prima possibile.]]></description>
<pubDate>Wed, 08 Jul 09 22:49:36 +0200</pubDate>
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</item>
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<title><![CDATA[Bucchianico: incontro sulla deriva petrolifera con Maria Rita D'Orsogna.]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/politica/bucchianico-incontro-sulla-deriva-petrolifera-con-maria-rita-d-orsogna.html</link>
<description><![CDATA[<strong>mercoledì 8 giugno ore 18:00</strong><p>&nbsp;<img width="467" height="663" alt="" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/blog/volantino-web-bucchianico-8-luglio.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il problema &egrave; ancora l&igrave;. Per ora, la Regione Abruzzo, nonostante la risoluzione votata dal consiglio in data 27-01-2009, con la quale la giunta Chiodi si prendeva l'impegno di presentare entro 45 giorni un ddl che modificasse l'attuale legge impugnata dal governo dinanzi alla corte costituzionale, <strong>non &egrave; stato fatto nulla.&nbsp;</strong></p>
<p>Dalle elezioni regionali ad oggi, questa impugnazione, volta ad annullare l'unica legge (scritta con i piedi) che difende il territorio sia dalla costruzione del Centro Oli, sia da nuovi insediamenti petroliferi, &egrave; <strong>l'unico vero atto ufficiale sul tema petrolio che la politica abbia prodotto per l'Abruzzo.&nbsp;</strong></p>
<p>Per conoscere gli sviluppi pi&ugrave; recenti della situazione, per ascoltare con le proprie orecchie le reali minacce che i nostri territori subiscono appuntamento<strong> l'8 luglio a Bucchianico con Maria Rita D'Orsogna.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;P.S. Non volevo far pubblicit&agrave; ad alcun partito, ma dato che c'&egrave; chi sostiene che mi sono inventato la risoluzione che cito nel post, aggiungo copia in word dell'interpellanza al consiglio regionale presentata il 25 giugno 2009 dai consiglieri Camillo D'Alessandro e Claudio Ruffini.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<pubDate>Sun, 05 Jul 09 14:27:20 +0200</pubDate>
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</item>
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<title><![CDATA[Oscuramento Internet]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/informazione/oscuramento-internet.html</link>
<description><![CDATA[<strong>Passato l'emendamento D'Alia</strong><p><strong>L'attacco&nbsp;finale alla democrazia &egrave; iniziato!</strong> Berlusconi e i suoi sferrano il&nbsp;colpo definitivo alla libert&agrave; della rete internet per metterla sotto&nbsp;controllo.</p>
<p>Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il&nbsp;cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri&nbsp;provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei&nbsp;pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta&nbsp;tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), &egrave; stato&nbsp;introdotto l'articolo 50-bis, <strong>&quot;Repressione di attivit&agrave; di apologia o&nbsp;istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet&quot;</strong>. Il testo la&nbsp;prossima settimana approder&agrave; alla Camera. E nel testo approdato alla&nbsp;Camera l'articolo &egrave; diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero&nbsp;D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice&nbsp;lunga sulla trasversalit&agrave; del disegno liberticida della &quot;Casta&quot; che non&nbsp;vuole scollarsi dal potere.</p>
<p>In pratica se un qualunque cittadino che&nbsp;magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che&nbsp;ritiene ingiusta, <strong>i provider dovranno bloccarlo</strong>.</p>

<p>Questo provvedimento&nbsp;<strong>pu&ograve; obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi</strong>, anche se&nbsp;all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione&nbsp;dell'autorit&agrave; giudiziaria, pu&ograve; disporre con proprio decreto&nbsp;l'interruzione della attivit&agrave; del blogger, ordinando ai fornitori di&nbsp;connettivit&agrave; alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di&nbsp;filtraggio necessari a tal fine. L'attivit&agrave; di filtraggio imposta&nbsp;dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.</p>
<p>La violazione di tale&nbsp;obbligo comporta <strong>una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000&nbsp;a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni</strong>&nbsp;per l'istigazione a delinquere e per l' apologia di reato, da 6 mesi a&nbsp;5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine&nbsp;pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero&nbsp;essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la&nbsp;Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in&nbsp;Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta&nbsp;l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese &egrave;&nbsp;ormai l'unica fonte informativa non censurata.</p>
<p>Vi ricordo che il nostro&nbsp;&egrave; <strong>l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto&nbsp;500 milioni di risarcimento a YouTube</strong>. Vi rendete conto?</p>
<p>Quindi il&nbsp;Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede&nbsp;un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e&nbsp;d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di&nbsp;una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra&nbsp;poco meno di 60 giorni dovr&agrave; presentare al Parlamento un testo di legge&nbsp;su questa materia, questo emendamento al &quot;pacchetto sicurezza&quot; di fatto&nbsp;rende esplicito il progetto del Governo di &quot;normalizzare&quot; il fenomeno&nbsp;che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e&nbsp;informazioni sempre pi&ugrave; capillari che non si riesce a dominare.</p>
<p><strong>Obama&nbsp;ha vinto le elezioni grazie ad internet?</strong> Chi non pu&ograve; farlo pensa bene&nbsp;di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<pubDate>Wed, 24 Jun 09 12:12:05 +0200</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/informazione/oscuramento-internet.html</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Attenzione alla frana di VIlla Maiella.]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/informazione/attenzione-alla-frana-di-villa-maiella.html</link>
<description><![CDATA[<strong>con la pioggia il rischio di nuovi smottamenti è comunque presente.</strong><p>&nbsp;L'acqua che da ore sta scendendo copiosa dal cielo desta preoccupazione, almeno in me. Un mese, un mese e mezzo fa circa, il costone sottostante il ristorante Villa Maiella ed il vecchio Molino Alimonti era franato. Le cause per&ograve;, sembrano molteplici e le responsabilit&agrave; pare che vengano rimbalzate tra i soggetti privati e pubblici. Di questo parleremo magari pi&ugrave; avanti, dopo esserci documentati un po' meglio.</p>
<p>La strada era stata totalmente bloccata. Subito dopo i lavori (terminati prima del voto), riaperta per i residenti, ma pare che non vi siano controlli sufficienti per far s&igrave; che tutti gli altri rispettino il divieto che dovrebbe essere tutt'ora in vigore. C'&egrave; chi riferisce del transito addirittura di camion (forse autorizzati ma questo non lo sappiamo) e di molte vetture.&nbsp;</p>
<p>Il disagio che si patisce per la chiusura di quella strada &egrave; alto, dato che costringe a volte a deviazioni chilometriche importanti. Ma &egrave; evidente come il rischio, per ora da quel che mi &egrave; parso di capire, di ulteriori smottamenti non sia affatto scongiurato.&nbsp;</p>
<p>Da qui, senza voler montare alcuna polemica, ci&ograve; che mi preme suggerire &egrave; una temporanea chiusura (totale) al traffico, qualora la perturbazione dovesse proseguire con questa intensit&agrave;. Una chiusura di qualche giorno a livello precauzionale di quella strada per scongiurare qualunque rischio di coinvolgimento per veicoli e persone in eventuali ulteriori smottamenti.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Ovviamente, a tutti coloro che la utilizzano (che sia stata riaperta completamente o solo parzialmente al traffico non importa) il consiglio &egrave; di spendere qualche litro di benzina, un quarto d'ora, ma di evitare rischi inutili almeno sino a quando il sole non torner&agrave; a splendere.&nbsp;</p>
<p>Naturalmente, qualora vi fossero inesattezze o news in proposito, invito a postare nei commenti.</p>]]></description>
<pubDate>Sat, 20 Jun 09 21:39:36 +0200</pubDate>
<guid>http://www.imenestrelli.it/blog/informazione/attenzione-alla-frana-di-villa-maiella.html</guid>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Caramanico ha paura!]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/politica/caramanico-ha-paura.html</link>
<description><![CDATA[<strong>accuse senza prove certe sui recenti tonfi elettorali. Il direttivo PD verrà sciolto.</strong><p><img width="450" height="300" alt="" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/blog/PD-Partito-Defunto.jpg" /></p>
<p>Blasi lo chiama il &quot;j'accuse&quot;. Io lo chiamerei &quot;ho accusato&quot;...il colpo ovviamente.<br />
Da giorni &quot;Il centro&quot; &egrave; vetrina di un romanzetto a puntate, dai toni molto trash, che ha come protagonista principale l'uomo pi&ugrave; importante della politica guardiese degli ultimi 15 anni. Parliamo ovviamente di Franco Caramanico.&nbsp;</p>
<p>L'ex assessore regionale all'ambiente, attualmente consigliere regionale (poltrona presa per un pugno esiguo di voti) evidentemente non si capacita del fatto che il suo partito stia precipitando (con lui) nei consensi e sia divenuto, attualmente, la seconda, se non terza forza politica della citt&agrave;.&nbsp;&nbsp;</p>

&nbsp;Dopo quasi cinque anni di mezze verit&agrave;, di silenzi rotti solo dalle campagne elettorali, tanto nel reale, quanto nel virtuale (visitare il suo blog per credere), con una gestione della spinosa questione dell'ospedale che &egrave; stata tanto fallimentare da portare Rocco Micucci a divenire il politico pi&ugrave; votato nella circoscrizione guardiese, ad un solo passo dal espugnare anche Guardiagrele stessa (mentre perdeva Rapino!), all'uomo di punta del PD non viene in mente neanche per un secondo di fare autocritica ed assumersi, per una volta, le responsabilit&agrave; di un fallimento.&nbsp;
<p>L'autocritica da Caramanico non l'ho mai sentita, ne letta. Lui, sempre e comunque, si propone come colui che ha fatto la cosa giusta o il massimo di ci&ograve; che si poteva fare. Si assolve sempre e dunque, come ogni uomo che si assolve sempre, l'unica spiegazione razionale ai due tonfi elettorali consecutivi &egrave; un tradimento del circolo PD, il quale avrebbe boicottato le candidature da lui sponsorizzate (imposte?) ed avrebbe dirtottato i voti verso altri partiti del centro-sinistra (con sospetto pi&ugrave; accentuato su rifondazione).&nbsp;</p>
<p>Ovviamente, come d'abitudine, se io faccio accuse ad un politico devo quantomeno circostanziare i miei sospetti. Se un politico fa delle accuse agli altri non deve farlo o comunque, sul giornale, chi scrive l'articolo non si cura di inserire i gravi indizi dai quali Caramanico avrebbe dedotto d'esser stato tradito. La gente leggendo, non ci capisce nulla (ammesso che gli freghi) e dal taglio dei pezzi, tende a leggere la storia in maniera abbastanza &quot;veicolata&quot;.</p>
<p>&nbsp;Che tra il circolo PD ed il binomio Palmerio-Caramanico non corra buon sangue &egrave; dato oggettivo per quanto poco conosciuto, da tempo. Il circolo PD, nel suo costituirsi ha visto confluire al suo interno persone che realmente avevano creduto possibile la svolta prospettata da Veltroni e che quindi volevano far ripartire la politica guardiese dalle fondamenta, dal basso, dalla gente.</p>
<p>La mancata adesione iniziale di Franco Caramanico al PD fu vista probabilmente come una benedizione dal cielo in quanto pare che l'ex assessore regionale, gi&agrave; ai tempi dei DS, non brillava molto per una gestione delle linee di partito che esulasse da ci&ograve; che lui riteneva giusto. Chi osava sfidarlo, finiva ai margini.&nbsp;</p>
<p>Con il tracollo di Sinistra Democratica, anche tutti i motivi riguardanti il percorso politico, il non riconoscersi nel progetto PD, che lo avevano portato &quot;a malicuore&quot; a dividersi dai vecchi compagni, sono svaniti. Un breve transito per un progetto &quot;purgatorio&quot; e poi eccolo nel Partito Democratico, pronto a far valere i suoi voti per un ruolo di tutto rispetto nella politica regionale che conta.</p>
<p>&nbsp;Nel frattempo per&ograve;, il PD a Guardiagrele aveva visto nascere un direttivo di gente nuova, critica innanzitutto verso l'operato di quella giunta che invece di confrontarsi con il circolo (a cui teoricamente appartiene) o con la gente, sembrava occupata in discorsi a porte chiuse da dove, come in 2 anni di crisi ospedaliera abbiamo imparato tutti, il verbo di Caramanico &egrave; rimasto legge, giusto o sbagliato che fosse.</p>
<p>&nbsp;Questo &egrave; il fatto alla base della frattura di cui Blasi narra nel romanzetto.</p>
<p>&nbsp;Ma fino a quando il circolo PD rimaneva isolato, fino a quando la voce del partito era sempre quella che non lo rappresentava, ovvero quella di Caramanico stesso, di Palmerio o di alcuni membri della giunta, e dunque fino a quando rimanevano sconosciuti a tutti questi fatti, il nostro Franco, della spaccatura non si &egrave; mai preoccupato.</p>
<p>I problemi sono iniziati a sorgere da quando il circolo ha dato la prima dimostrazione di non arrendersi all'esser chiuso nell'anonimato senza combattere, chiedendo a mezzo stampa le dimissioni di Mario Palmerio.</p>
<p>Reazione immediata: Richiamo sull'attenti da parte del coordinamento provinciale.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Ma il circolo non ha abbassato la testa ed anzi, per il suo gesto ha iniziato a trovar sostegno e solidarit&agrave; negli altri partiti del centrosinistra guardiese. Una solidariet&agrave; che affonda le radici in una diversa visione della gestione cittadina (e politica in generale) che pare accumunare quasi tutti i partiti (l'Idv di Aldo Pellicciotta sembra essersi tirata fuori) e che gi&agrave; prima di quell'evento era nata informalmente attraverso il normale confronto di opinioni tra i cittadini che militano nelle diverse forze politiche del centrosinistra.</p>
<p>&nbsp;Nasce cos&igrave;, &quot;<em><strong>Guardiagrele citt&agrave; in cantiere</strong></em>&quot;. Franco Caramanico &nbsp;si &egrave; lamentato della mancanza sua e/o degli amministratori in veste di relatori alla prima delle diverse iniziative organizzate dal circolo e dai partiti di centrosinistra per tentare la via di un ritorno alla partecipazione popolare nella politica (fatta di incontri incentrati sull'ascolto di relatori tecnici e cittadini). Ma ovviamente, il problema non era questo. Il problema era che il circolo ha iniziato a porsi come aggregatore di tutte quelle forze politiche di centrosinistra che Caramanico, vuoi per &quot;bravura&quot;, vuoi per potere politico accumulato negli anni, era riuscito a mettere ai margini.</p>
<p>Questa unione, supportata da un progetto che oggi ha un certo impatto su un'opinione pubblica stanca di rimanere inascoltata o di ascoltare solo il punto di vista istituzionale, &egrave; il reale motivo, a mio avviso, del &quot;j'accuse&quot; come lo definisce Blasi e dell'inizio di questo romanzetto a puntate. Caramanico ha letteralmente il terrore che &quot;Guardiagrele citt&agrave; in cantiere&quot; possa prender piede, che possa segnare un vero nuovo inizio capace di mutare la cultura dell'elettorato di centro-sinistra, il quale, facendo un confronto con il metodo autocratico ed autoreferenziale del due volte sindaco, potrebbe decidere di mandarlo definitivamente in pensione.</p>
<p>Ma ci&ograve; che conta veramente in tutto ci&ograve;, non sono le paure di Franco Caramanco. Ci&ograve; che ci interessa in tutta questa romanzata farsa a mezzo stampa &egrave; la morale che possiamo trarre da quello che &egrave; stato annunciato come il probabile finale della storia.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Per &quot;ricomporre la frattura&quot;, la terapia del coordinamento provinciale e del commissario guardiese PD &egrave; semplice: sciogliere il direttivo del circolo e ripartire da zero. Logico epilogo in un partito democratico quanto quello di cui &egrave; copia sbiadita a livello nazionale (PDL ndm). Se un intero circolo non ha fiducia nella giunta comunale o in politici di rango superiore appartenenti al proprio partito, non pu&ograve; ne renderlo pubblico, ne pensare di proporre una politica diversa. Deve tacere ed eseguire gli ordini o viene azzerato.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Se ci&ograve; avverr&agrave;, se il dirtettivo verr&agrave; sciolto credo che l'unica risposta valida possa essere, per gli attuali &quot;dissidenti&quot; (maggioranza del circolo PD), quella di uscire dal partito ed affossarlo definitivamente, con una lista civica alle prossime comunali che avr&agrave; come programma ci&ograve; che sar&agrave; la prosecuzione dei cantieri e come arma politica di campagna elettorale l'esperienza di opposizione non tanto ad un uomo, ma ad una logica trasversale di potere che svela la tremenda truffa definita democrazia in Italia. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;Per orgoglio alcuni vorranno probabilmente rimanere nel PD e continuare a lottare dall'interno. Capisco il loro punto di vista, ma &egrave; bene che comprendano una cosa che, da ci&ograve; che ho letto sul giornale riportante le parole della Altorio, sembra non abbiano ancora ben chiara in mente: il PD di Veltroni non &egrave; forse mai esistito realmente al di fuori di quelli che come loro ci hanno creduto e che come loro sono stati o stanno per essere azzerati.&nbsp;</p>
<p>Oggi esiste solo il PD di D'Alema (che improvvisamente torna in auge sui giornali) ovvero con l'identit&agrave; ambigua ed opportunista dell'unico politico italiano che se la pu&ograve; giocare, a mio modo di vedere, con Silvio Berlusconi nella gara di chi fa pi&ugrave; male al Paese.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;Se si vuole costruire qualcosa di veramente solido, a volte bisogna prima abbattere i ruderi, anche se abili architetti di marketing politico, ridipingendone le facciate, provano a venderli come nuovi. Solo ripartendo completamente da zero, probabilmente cosa oggi possibile solo al di fuori di qualunque partito, si pu&ograve; sperare di riuscire, almeno nel piccolo di una citt&agrave; come questa, a dare un senso alla parola democrazia ed a quei valori, quelle idee che loro vogliono portare avanti e che quella parola esprime.</p>
<p>&nbsp;Staremo a vedere cosa accadr&agrave;. Nel frattempo, dal fronte amministrativo sulla questione tutto tace. Sindaco (salvo mi sia perso qualcosa) ed attuali assessori in carica non si esprimono. Se chi ancora pu&ograve; distinguersi, non si prende l'onere di farlo ora, scegliendo da quale parte vuol stare, si suicider&agrave; insieme agli altri, divenendo al loro pari, impresentabile ed indifendibile. E' credo l'ultima opportunit&agrave; per acquisire il &quot;talento mancante&quot; ovvero il coraggio di scegliere tra democrazia e...la solita Italia, la vecchia Guardiagrele. A buon intenditor...poche parole.</p>]]></description>
<pubDate>Thu, 18 Jun 09 20:07:15 +0200</pubDate>
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<item>
<title><![CDATA[Blocco alle intercettazioni, limitazioni alla rete e bavaglio ai giornali.]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/politica/blocco-alle-intercettazioni-limitazioni-alla-rete-e-bavaglio-ai-giornali.html</link>
<description><![CDATA[<strong>il DDL Alfano approvato ieri in un'Italia sedata</strong><p>&nbsp;<img width="467" height="399" alt="" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/blog/censura.jpg" /></p>
<p>&quot;Gravi indizi di colpevolezza&quot;. Questo &egrave; ci&ograve; che determina, secondo il testo del DDL Alfano sulle intercettazioni, la legittimit&agrave; o meno di utilizzare questo strumento per un magistrato. Una dicitura un po' generica che si presta a mille interpretazioni, a soggettive valutazioni ma soprattutto, a favorire le difese che, in linea di massima, possono sindacare la gravit&agrave; di un indizio che &nbsp;la magistratura ha utilizzato per autorizzare l'intercettazione (che magari inchioda il suo cliente).&nbsp;</p>

Ma questa legge, pi&ugrave; che essere una legge a tutela del malaffare (&egrave; abbastanza palese dato che nella maggior parte dei casi, si parte sempre da &quot;reati minori&quot; e POI si giunge a scoprire, anche casualmente, legami con la criminalit&agrave; organizzata ad esempio) &egrave; una legge pensata per limitare il diritto d'informazione dei cittadini, o meglio aumentare gli strumenti di occultamento delle proprie malefatte per i potenti. Infatti in essa &egrave; inserito il divieto di pubblicare o rivelare i contenuti di intercettazioni anche quando diventano &quot;atti pubblici&quot; ovvero inseriti nei verbali della magistratura e messi a conoscenza dell'imputato.
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Il DDL poi, stringe anche in maniera forte la vite sulla rete, inserendo un limite di 48 ore entro le quali, una notizia &quot;errata&quot; o &quot;diffamante&quot; deve essere rettificata. Se ci&ograve; non avviene ci sono multe che possono arrivare a 15.000 euro. Immaginate, in buona fede, di pubblicare una delle tante notizie che solo in rete riuscite a trovare (data l'odierna autocensura della maggior parte dei giornali) e di partire per il week end. Al vostro ritorno scoprite che il video, (ad esempio) che avete pubblicato, era un falso. Vi precipitate a rettificare, ma &egrave; inutile. Se qualcuno ha segnalato l'inesattezza del pezzo quando l'avete pubblicato, avete gi&agrave; ipotecato la macchina, i mobili di casa, il pc e quant'altro possedete.
Che poi questa &quot;restrizione&quot; venga applicata anche sui blog, che non sono strumenti di informazione, ma che le informazioni semplicemente le diffondono e commentano &quot;senza periodicit&agrave;&quot; secondo me &egrave; un assurdo in termini legislativi...un po' meno se l'intenzione non &egrave; quella di bloccare la diffamazione via internet, ma di scoraggiare i blogger dal diffondere alcuni tipi di notizia.
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Comunque, con la solita &quot;botta di fiducia&quot; &egrave; passata anche questa, insieme allo spauracchio Gheddafi, al monologo di Grillo in commissione senato ignorato da tutti tranne che da Santoro ed agli emendamenti della maggioranza, sul decreto terremoto, bocciati (ergo in Abruzzo solo spiccioli) in commissione per mancanza di fondi.
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Cos'altro deve avvenire in questo Paese per capire quanto pericoloso sia quello che sta accadendo non saprei. Le libert&agrave; si restringono ed un po' tutto sta finendo al guinzaglio del governo e seppure si trattasse del miglior governo di sempre, con a capo il persoaggio pi&ugrave; innovativo e capace di sempre, comunque il nostro &egrave; un arretramento culturale. In Italia si parla dei fatti del premier e non del fatto che il premier menta; si parla di ragazzette a cui si regala una notoriet&agrave; e non del fatto che la magistratura indaga sugli aerei di Stato (divenuti tali con documento firmato dalla presidenza del consiglio) che li hanno portati ad un festino dove al massimo si pu&ograve; arrivare a sostenere ci&ograve; che abbiamo sempre saputo (che comunque andrebbe sempre ricordato dalla stampa) e che &egrave; sempre stato, ovvero che molti dei potenti, promuovono una morale per la massa adottandone un'altra per se stessi. Si da immensa gravit&agrave; a ci&ograve; che accade in una villa, ma non al fatto che un direttore a cui siano state offerte quelle foto, ritenendole illegali invece che darle alla magistratura denunciando la violazione della privacy (qualora ritenesse che fosse stata violata) le consegna all'avvocato del primo ministro. In Italia, quando si scoprono dei fatti, si punta l'obbiettivo sempre sul tema sbagliato. Poi, apro una parentesi: se il fotografo &egrave; andato da Panorama che &egrave; di Berlusconi, ci &egrave; andato perch&eacute; sapeva di avere in mano materiale scottante ed a mio avviso, per lucrarci. Se non era un tentativo di estorsione, poco ci manca.
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Se sia per causa del fatto che la democrazia, come ce l'hanno sempre raccontata, &egrave; forse sempre stata l'utopia suprema e non un'idea realizzabile, o se per il fatto che istintivamente, come animali pensanti, siamo pi&ugrave; spinti a cercare un capo piuttosto che un rappresentante della nostra volont&agrave; che a fare faccia, ma rispettando quei diritti creati per tutelare le minoranze ed i pi&ugrave; deboli, non saprei.&nbsp;
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Sta di fatto che L'Italia, all'entrata in vigore di questo ddl sar&agrave; un paese ancora meno libero in mano ad un unico uomo (insidiato solo da capricci leghisti e scrupoli &quot;Finiani&quot;), che la moglie (ormai ex) definisce &quot;malato&quot; e che, fosse anche solo per l'et&agrave;, non &egrave; in grado, interessi di bottega a parte, di guardare realmente al futuro, dato che il futuro, non vedendolo protagonista (salvo sia un Highlander), non &egrave; nei suoi interessi.]]></description>
<pubDate>Fri, 12 Jun 09 19:07:14 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[Provinciali: Odore di Brogli?]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/informazione/provinciali-odore-di-brogli.html</link>
<description><![CDATA[<strong>quanto può diventare pirla un menestrello.</strong><p>&nbsp;<img width="467" height="594" alt="" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/blog/micucci.jpg" /></p>
<p>Nel mio consultare ieri&nbsp;i risultati delle provinciali sia sul sito di guardiagrelesociale.it, che su quello del ministero dell'interno, ho avuto dati assolutamente diversi. Ora, saranno state le nottate elettorali con alzataccia alle 6. o semplicemente il fatto che delle volte sono cos&igrave; fedele al motto Andreottiano &quot;a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca&quot;, che sono arrivato a sospettare dei brogli.</p>
<p><strong>Gli unici brogli sono quelli dei neuroni andati del mio cervello. </strong>Infatti ho confuso i dati guardiesi con quelli delle circoscrizione &quot;guardiagrele&quot; che comprendeva anche gli altri comuni.&nbsp;</p>
<p>Mi scuso con tutti e mi prendo una lunga vacanza (scriver&ograve; qualcosina ogni tanto, ma pi&ugrave; per riflettere in generale che per altro e senza sparate).&nbsp;</p>
Detto questo buona giornata a tutti e complimenti agli eletti guardiesi...speriamo abbiano il buonsenso di tenerci maggiormente informati su ci&ograve; che avviene nel nostro consiglio provinciale e di riuscire a risollevare questa provincia.]]></description>
<pubDate>Mon, 08 Jun 09 23:43:22 +0200</pubDate>
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<title><![CDATA[La Terrazza: Rivista, giornale, o voce di una Lobby?]]></title>
<link>http://www.imenestrelli.it/blog/informazione/la-terrazza-rivista-giornale-o-voce-di-una-lobby.html</link>
<description><![CDATA[<strong>Alla luce del numero "elettorale" della rivista, qualche riflessione sulla mia esperienza di collaboratore.</strong><p><img width="467" height="355" alt="" src="/tld/www.imenestrelli.it/files/blog/terrazza3.jpg" /></p>
<p>Ho sempre pensato che &quot;<strong>La Terrazza&quot; (Opeg),&nbsp;</strong>&nbsp;fosse un giornale con secondi fini. E' il motivo principale per il quale ho iniziato a scriverci fingendo di assecondare il direttore Blasi con il quale cercavo, inutilmente, di far partire un'altro giornale, il Foglio dei Giovani e che puntualmente mi chiamava con questa scusa per poi chiedermi di scrivere qualcosa per il giornale dell'Opeg. <strong>Il foglio dei giovani ovviamente non ha mai visto la luce</strong>, dato che ne sarei stato io il direttore editoriale era anche prevedibile.&nbsp;&nbsp;</p>

<p>Rispetto a quando scrissi con Micucci insomma, qualcosa &egrave; cambiato. <strong>Ho capito che l&igrave; dove senti puzza di qualcosa, &egrave; meglio ficcarci bene il naso</strong>, quantomeno per distinguere di che odore si tratti o per avere certezza del fatto che il puzzo sia una tua immaginazione. Fossi stato cos&igrave; furbo all'epoca di qualcosaincomune.it, oggi avrei tanto materiale che Micucci non potrebbe metter il naso neanche fuori dalla porta, dato che certamente, frequentandone gli ambienti, con un po' di scaltrezza, avrei avuto l'opportunit&agrave; di verificare e magari documentare tante dicerie sia sul suo conto che sulla sua amministrazione.</p>
Ho dunque scritto per il giornale dell'Opeg <strong>accettando persino la censura sul mio primo pezzo</strong>, di fatto innocuo rispetto a ci&ograve; che scrivo qui normalmente. Una censura motivata con la campagna soci, in quanto, tra i soci ed i potenziali soci <strong>potevano esserci soggetti che non condividevano una mia analisi</strong> (forse perch&eacute; vi si rispecchiavano?) sul contesto di crisi in cui avevo inserito una riflessione che di giovani parlava.
&nbsp;

&quot;La crisi incombe su tutti. Incombe quindi anche sui giovani lavoratori lasciati a casa da aziende che negli ultimi anni li hanno spremuti per benino, tra precariato, lavoro nero e straordinari ordinari come il ricatto morale del dover ringraziare di avere il posto somministrato, per qualche mese, in una fabbrica. I ragazzi provano a non pensarci, a far finta che nulla stia accadendo. Ma pian piano, contratto non rinnovato dopo contratto non rinnovato, il loro o quello dei loro genitori, si ritrovano con visi sempre pi&ugrave; scuri o imbarazzati ai tavoli del pub ad ordinare drink sempre pi&ugrave; rari ed economici.&quot;

&nbsp;
Questo cappello valse un &quot;rinvio&quot; a dopo la campagna soci a cui poi seguirono richieste di <strong>articoli basati sui tematiche che di mese in mese trattava il giornale.</strong> Mi &egrave; bastato far finta di averlo dimenticato affinch&eacute; loro non si preoccupassero pi&ugrave; dell'accaduto.
Poi mi &egrave; stato commissionato un articolo che prima fu accennato fosse <strong>a pagamento</strong>, poi dopo essersi dimenticati di avermi accennato alla natura di quel pezzo, mi si chiese di parlare di &quot;quel fenomeno che accade di centiania di ragazzi davanti al bar del corso&quot; e dato che sia di quanto sarebbe stato il mio &quot;compenso&quot; non se ne parl&ograve; (loro giustamente invece incassavano), sia perch&eacute; trovo che questo modo di impostare un giornale sia un qualcosa che turbi gli equilibri della concorrenza guardiese (a vantaggio di chi pu&ograve; e vuole spendere per un articolo che leggeranno in migliaia), scrissi un pezzo che di quel &quot;fenomeno&quot; parlava, ma non limitandolo solo a Sandro.&nbsp;
Nulla contro Sandro, <strong>ma l'articolo che poi la redazione confezion&ograve;, fu mischiato ad altri e non fu presentato per quello che &egrave;: pubblicit&agrave;.</strong>
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Ma fin qui, stiamo parlando solamente di ci&ograve; che purtroppo &egrave; prassi in tutto ci&ograve; che &egrave; la stampa da queste parti ed in Italia in generale.
&nbsp;
Vi ho detto che le richieste successive alla censura del mio pezzo furono giustificate con la tematicit&agrave; della rivista. Secondo voi: <strong>hanno detto al sottoscritto che ci sarebbe stato uno &quot;speciale elezioni&quot; e due pagine comprate da Micucci in questo numero?</strong> Natualmente no. Addirittura Blasi, nel chiedermi un pezzo sul discorso petrolifero, mi ha esplicitamente chiesto di <strong>evitare di attaccare questa o quella parte politica</strong>, sempre giustificandosi con il pluralismo d'appartenenza dell'Opeg, con il suo voler essere<strong> &quot;neutrale&quot;</strong>. A me non interessava, dato che l'ho fatto pi&ugrave; volte da queste pagine e quindi ho abbozzato anche perch&eacute; sapevo che se avessi attaccato Febbo o la giunta provinciale da lui presieduta ai tempi, che autorizz&ograve; il centro oli di Ortona, <strong>l</strong><strong>a cosa non sarebbe piaciuta ad Alimonti e soci </strong>e si sarebbe risolta con un'altra censura.
&nbsp;
Perch&eacute; sapevo che non gli sarebbe piaciuta? Lo sapevo perch&eacute; durante l'iniziativa &quot;Guardiagrele citt&agrave; in cantiere&quot; feci un mio intervento relativo al pericolo della deriva petrolifera e dissi, prendendo spunto da una polemica sollevata da Alimonti riguardo la zona da destinare agli alberghi a Bocca di Valle, che se l'Abruzzo fosse stato invaso dalle trivelle e dalle raffinerie, <strong>sarebbe stato inutile parlare di alberghi per rilanciare il turismo, perch&eacute; di turisti non ne avremmo avuti.</strong>
Alimonti, finito l'incontro, forse credendo che volessi attaccarlo, quando alla fine prendevo solo spunto dal suo intervento (rimastomi impresso anche per alcune fantasiose proposte come <strong>REGALARE</strong> i terreni di Piano Venna agli imprenditori), mi disse che non era inutile parlare di alberghi anche se in futuro ci fossero le trivelle, che <strong>&quot;i turisti verrebbero lo stesso&quot;.</strong>
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L'astio espresso nei confronti della giunta Coletti nell'editoriale, rea di non aver dato credibilit&agrave; ad una organizzazione della quale, noi stessi guardiesi, ingoravamo l'esistenza sino all'uscita della rivista, da senza dubbio un bello schiaffo a ci&ograve; che nella pagina affianco scrive Blasi riguardo l'imparzialit&agrave; de La Terrazza, <strong>esprimendo un chiaro auspicio per un cambio verso l'ala Piddiellina. </strong>In questo senso, immaginate che un mio eventuale attacco a Chiodi, a Febbo o a Fratino non sarebbe stato mai pubblicato.
&nbsp;
Poi, le due pagine su Micucci. Si dir&agrave; che sono spazi autogestiti che la rivista vende per far cassa. Ma una rivista che vuole mantenere una posizione neutra, <strong>che per questo censura i suoi collaboratori</strong>, magari dovrebbe avere la decenza di rinunciare ad uscire, ad un giorno dalle elezioni, con <strong>una finta intervista al candidato Pdl.</strong> Cosa Micucci deve aver poi promesso (come fan tutti) ad Alimonti e soci &egrave; affar loro. Ma anche qui, la coerenza va in crisi semplicemente leggendo due facciate una di fianco all'altra.
&nbsp;
Di fatto l'Opeg non &egrave; affatto neutrale. <strong>L'Opeg pare avere tutte le caratteristiche e gli obbiettivi diuna lobby </strong>(&quot;nel senso buono&quot; secondo Blasi), ovvero un'organizzazione che mira a divenire &quot;influente&quot;, che nel mio modo di concepire questi ingranaggi di sistema, si traduce in <strong>un gruppo di pressione che per quanto legittimo, non trovo affatto democratico.</strong> Imprenditori che si coalizzano al fine di influenzare e dettare direttive (cosa che stanno gi&agrave; facendo a mio avviso da mesi con pezzi su ambiente e turismo) <strong>per condizionare la politica della futura giunta comunale e di eventuali consiglieri in provincia.&nbsp;</strong>
L'interesse di fondo &egrave; quello dei soci Opeg, che in quanto operatori economici guardiesi, certamente in parte &egrave; interesse anche nostro, ma che comunque, dinanzi ad una scelta tra collettivit&agrave; ed interesse della &quot;lobby&quot;, punter&agrave; su quest'ultimo. Se l'Opeg riesce nel suo scopo,<strong> i</strong><strong> politici nostrani faranno di tutto e concederanno di tutto per avere l'appoggio elettorale dell'editore de La Terrazza.</strong>
&nbsp;
Quindi, state molto attenti perch&eacute;<strong> La Terrazza &egrave; uno strumento pensato per far divenire popolare ci&ograve; che &egrave; impopolare,</strong> sia solo perch&eacute; per priorit&agrave; salvaguarda (come nel caso della censura sul mio articolo) gli interessi di pochi sull'intera collettivit&agrave;. E finch&eacute; sar&agrave; guidata da chi ritiene che <strong>l'attivit&agrave; petrolifera non tocchi il nostro turismo e la nostra economia o il nostro futuro</strong>, non pu&ograve; essere neanche considerata una alternativa &quot;illuminata&quot; alla sovranit&agrave; politica della vecchia guardia, specie se verranno confermate le voci che girano di una candidatura in una lista civica, alle prossime comunali, di un ex dirigente Eni.
<p>&nbsp;</p>]]></description>
<pubDate>Sat, 06 Jun 09 15:20:04 +0200</pubDate>
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